Stress in famiglia: come gestirlo?

· 24 febbraio 2018

A volte, la famiglia stressa. Ci sono momenti in cui le radici del nostro albero genealogico ci afferrano per i piedi senza lasciarci via di scampo, disturbandoci con i loro comportamenti tossici, le loro domande, fobie e i vincoli affettivi retti da un marcato narcisismo. Gestire lo stress in famiglia è indispensabile per proteggere la nostra dignità e migliorare, a sua volta, il nostro tessuto relazionale.

C’è chi dice che nascere è un po’ come cadere dal camino. Non ci è dato di sapere quale dimora ci capiterà, come sarà il primo scenario socio-affettivo che andrà a determinare buona parte della nostra struttura psichica né che tipo di amorevolezza apprenderemo dai nostri genitori. Non sappiamo nemmeno se quella famiglia ci darà felicità, se verremo cresciuti nella trascuratezza o saremo testimoni di un ambiente in cui vige il rimprovero, l’attacco e il disprezzo tra i suoi membri.

“Veniamo da noi stessi e andiamo verso noi stessi. Per quanto la famiglia e la società cerchino di impedirlo, sii te stesso!”

-Alejandro Jodorowsky-

Se, a volte, capitare in una famiglia positiva è quasi come vincere alla lotteria, lo è anche sopravvivere ad essa, uscendo indenni da certe frustrazioni, da certe tensioni che non sempre riusciamo a risolvere. È facile che permangano alcune carenze, che anche in età adulta continuiamo a scontrarci con i valori dei nostri genitori, ad avere divergenze con i nostri zii oppure a competere con i nostri fratelli per questo o quell’altro.

La convivenza non è sempre facile. Tuttavia, se esiste rispetto, questi processi, in apparenza antagonisti, possono fluire con una certa naturalezza, permettendoci di contare su di loro, su quella famiglia che, come ben riporta il detto popolare, dovrebbe essere presente nella buona e nella cattiva sorte. Ma che succede quando ciò non si avvera? Che cosa dobbiamo fare quando manca il rispetto e il nostro stato d’animo ne viene minato e compromesso? Come agire quando sentiamo che la famiglia ci stressa e opprime?

Bimba attorniata da scoiattoli

Stress in famiglia: quando la famiglia ci stressa e opprime

A volte diciamo a noi stessi che non commetteremo più gli stessi errori. Ci convinciamo di non partecipare a quelle riunioni o celebrazioni che finiscono sempre male. Cerchiamo un compromesso con noi stessi che ci doni fermezza e ci permetta di non cedere a certi ricatti, a quelle richieste che spesso fanno sprofondare la nostra autostima. Nonostante tutto, cadiamo sempre nella stessa trappola.

Allora, come evitarlo? Sono i nostri familiari e, come tutto il patrimonio che si regge sul sangue e sulla genetica, cerchiamo di onorarli e rispettarli ogni giorno, senza pause; sebbene il prezzo della nostra devozione stoica sia sempre più alto. Lottiamo contro situazioni che non sappiamo come gestire, ci lasciamo ricattare, abbassiamo la testa per contenere le nostre emozioni e ci mordiamo la lingua per non perdere relazioni di una vita nel giro di un secondo.

Quando lo stress in famiglia è forte, pensiamo molte cose. Forse è arrivato il momento di formalizzare un’uscita definitiva oppure vogliamo continuare ad affondare a vita in quel vincolo di sangue? Non bisogna cadere in questi estremi, oltre a non essere salutare, non va permesso. Diamo uno sguardo a quali strategie possiamo utilizzare.

Quando la famiglia stressa, è consigliabile non prendere decisioni estreme e osservare il tutto a partire da uno stato di calma.

I cervelli si scontrano

Come gestire lo stress in famiglia

Il logoramento a seguito del conflitto familiare può essere molto grande, a causa della grande quantità di sentimenti e  atteggiamenti in gioco. Questa erosione emotiva può essere così profonda che ogni parola o gesto, in quel contesto familiare asfissiante, viene metabolizzata in modo intenso, a volte esagerato.

Così, un primo passo su cui dovremmo lavorare è il rilassamento, la calma interiore. Quando una persona ha ingoiato tante cose nel corso di un intero ciclo vitale, accumula una frustrazione immensa, una rabbia che ha creato una corazza e messo radici. È necessario canalizzare il tutto per alleviarlo. Dopo aver ventilato quelle sale emotive cariche di tensione, arriva il momento di lavorare sull’aspetto seguente.

Definisci il tuo Io, rafforza la tua identità

Quando le persone non sviluppano un forte senso d’identità, definito e separato dal contesto familiare, il loro benessere emotivo è in costante pericolo. È necessario tagliare quel cordone ombelicale e trattarci come entità indipendenti, che si basano su principi, valori e bisogni propri.

Quando l’identità e la nozione di sé sono solide, non c’è dubbio, sappiamo cosa va bene, cosa va permesso e cosa no. Inoltre, non solo vediamo più chiaramente i comportamenti tossici o gli atti narcisistici, ci facciamo meno scrupoli quando dobbiamo mettere dei limiti: sappiamo che sono necessari per migliorare la convivenza.

Famiglia di carta origami

Non v’è motivo di essere sempre d’accordo con la famiglia

Lo stress in famiglia affonda le sue radici nella mancanza d’armonia, avviene nel momento in cui i membri agiscono come oppositori e non come mediatori. Un fatto molto comune in questi scenari è il bisogno che a volte abbiamo di ricevere sempre l’approvazione dei nostri familiari, di non uscire da quei binari che alcuni tracciano e in cui gli altri devono entrare quasi per forza, per non deludere.

Questo non è essere una famiglia. L’autentica famiglia è un microcosmo singolare dove gli elementi più diversi convivono in perfetta armonia. È una pietra preziosa dove vi sono incastonati i minerali più variegati, con i loro colori unici, le loro fantastiche proprietà e peculiarità. È la diversità che delinea la bellezza di quella gioia dove tutti si riconoscono in quanto diversi, ma allo stesso tempo eccezionali. S’intende, pertanto, che una famiglia, una buona famiglia, rispetta e tende la mano, non opprime né rappresenta un ostacolo per la crescita.