Psicoterapia interpersonale di Klerman

· 5 ottobre 2018

La psicoterapia interpersonale della depressione è una terapia appositamente pensata per intervenire sui disturbi della depressione. Si basa su una precedente teoria conosciuta negli Stati Uniti come psichiatria interpersonale.

La psichiatria interpersonale affonda le sue radici nell’opera di Adolf Meyer e di Harry Stack Sullivan e incorpora alcune idee della psichiatria sociale, mentre riprende il concetto dei ruoli sociali sostenuto dalla scuola di Chicago. Tuttavia, non si tratta di un’applicazione dei principi generali della psichiatria interpersonale ai disturbi depressivi. Questo intervento è stato formulato in base a risultati raccolti in cinque campi di ricerca. Questi campi mettono in risalto l’importanza degli eventi interpersonali nei disturbi depressivi.

Cosa è la psicoterapia interpersonale della depressione?

La terapia interpersonale della depressione è un percorso che si concentra sui problemi psicosociali e interpersonali dell’individuo che si sottopone al trattamento. Non deriva direttamente dalla psicanalisi, dal comportamentismo o dalla terapia cognitiva. Si serve di alcuni concetti propri di queste correnti. La psicoterapia interpersonale contribuisce a migliorare le abilità interpersonali del paziente e la sua capacità di padroneggiare il proprio contesto psicosociale.

Possiamo affermare che la terapia interpersonale della depressione è uno strumento terapeutico essenzialmente eclettico. Essa si concentra sulla connessione tra patologia e contesto psicosociale, dando più importanza al presente che al passato.

Donna con depressione

La psicoterapia interpersonale della depressione esamina le attuali relazioni personali del paziente e interviene sulla fase di formazione dei sintomi. Interviene anche sulla disfunzione sociale associata al presente episodio depressivo o di altra natura.

Non si tratta di un tipo di terapia cognitivo-comportamentale. Il suo obiettivo, infatti, non è affrontare schemi di pensiero negativi, distorsioni cognitive o false attribuzioni.

Enfasi sull’aspetto psicosociale

Nella terapia interpersonale della depressione, la sfera psicosociale fa riferimento principalmente ai diversi ruoli che il paziente interpreta e alle sue interazioni ambientali. Per ruolo, si intende il punto di incontro tra il modo in cui l’individuo è con se stesso e con gli altri.

I diversi ruoli e le relazioni possono venire alterati da un sovraccarico emotivo o lavorativo, da conflitti o da sconfitte. Le alterazioni dovute a un sovraccarico di stress rischiano di diminuire le energie. I conflitti tendono a produrre angoscia, mentre le sconfitte a causare depressione.

Di solito con la psicoterapia interpersonale si affrontano dolore, divorzio e disoccupazione. Ci si basa sull’idea che la comparsa del disturbo modifichi già il contesto psicosociale e interpersonale del paziente.

Psicoterapia interpersonale della depressione

Secondo la terapia interpersonale, la depressione mostra tre livelli di approccio:

  • Sintomi.
  • Relazioni sociali e interpersonali del paziente.
  • Conflitti espliciti.

La psicoterapia interpersonale della depressione non considera importanti i tratti della personalità né i fattori esistenziali e antropologici. Il suo obiettivo principale è alleviare i sintomi del paziente e aiutarle a sviluppare strategie per affrontare le sue difficoltà sociali e interpersonali.

La terapia interpersonale della depressione enfatizza l’attuale condizione del paziente. Il passato è importante, ma solo per comprendere meglio il modo in cui ogni paziente interagisce con l’ambiente circostante. Lo spazio terapeutico concesso al passato non supera lo spazio concesso al presente.

Questa terapia lavora con le cognizioni del paziente, ma non in modo strutturato. Non si serve di protocolli né di compiti e autovalutazioni da realizzare in casa. Alcune tecniche comportamentali come la desensibilizzazione sistematica, la terapia di esposizione o l’analisi delle distorsioni cognitive possono essere tenute in considerazione, ma non sono necessarie da protocollo.

Psicologa e paziente

La psicoterapia interpersonale della depressione si basa sul modello medico

La terapia interpersonale della depressione si basa sul modello medico. Può essere associata o meno alla terapia medica antidepressiva a base di psicofarmaci. Nella sua versione originale è un percorso psicoterapeutico a breve termine che consiste in una sessione a settimana per un periodo che va da 3 a 6 mesi. Ogni seduta dura tra i 40 e i 50 minuti.

Le nuove frontiere della terapia interpersonale della depressione sono caratterizzate da un cambiamento dei contenuti e della durata, che deve essere più lunga. La terapia interpersonale della depressione si sviluppa in tre fasi:

  • Fase iniziale o diagnosi: va dalla prima alla terza seduta.
  • Fase intermedia o focalizzata: va dalla quarta alla decima seduta.
  • Ultima fase o conclusione: va dall’undicesima alla dodicesima seduta.

Il numero di sedute per ogni fase è approssimativa. La psicoterapia interpersonale della depressione sostiene la flessibilità come norma generale per lo psicologo. Il terapeuta prescriverà l’assunzione di farmaci a seconda della gravità dei sintomi, della storia clinica, della risposta al trattamento e alle preferenze del paziente.

Questa terapia si concentra su strategie e obiettivi, non tanto sulle tecniche. Differenza sostanziale rispetto alle altre terapie per il trattamento della depressione.

La psicoterapia interpersonale della depressione presenta un grande vantaggio ed è ben accettata nel complesso campo del trattamento della depressione. Gli studi dimostrano che è un’alternativa o una valida integrazione per il trattamento in fase acuta o di mantenimento della depressione grave.