Quando lo stress diventa malattia

8 marzo 2017 in Psicologia 0 Condivisi

Il ritmo accelerato di vita che conduciamo produce stress. Un numero sempre maggiore di persone risente del ritmo imposto dai propri obblighi. Ci occupiamo di molte cose contemporaneamente e, inoltre, vogliamo farle tutte velocemente e bene. Questo livello di esigenza e la pressione che deriva dal farsi carico di tante responsabilità costano caro.

Sono sempre di più gli studi che indagano sulle conseguenze dello stress prolungato sul nostro organismo. I risultati indicano che la tendenza a ristagnare in uno stato dominato dallo stress è un fattore molto pericoloso per la salute. È molto difficile vivere una vita priva di preoccupazioni, ma il nostro atteggiamento verso esse è decisiva. Le malattie psicosomatiche sono un esempio di quanto sia importante il nostro stato mentale e la connessione mente-corpo.

Il cortisolo: causa di malattie

Il cortisolo è un ormone tiroideo prodotto dalle ghiandole surrenali. Lo produciamo quando siamo stressati. D’altro canto, quando viene prodotto per un lungo periodo di tempo, mette a rischio il nostro stato di salute. Il cortisolo permette che si liberi glucosio nel sangue per, così, inviare grande quantità di energia ai muscoli. Ha l’obiettivo di dotarci dell’energia necessaria in caso di emergenza.

Quando lo stress si presenta in un momento preciso, l’organismo ristabilisce in breve tempo i livelli ormonali. Quando la situazione si prolunga per un esteso periodo di tempo, però, compaiono sintomi avversi come:

  • Cambiamenti nel comportamento. Irritabilità, sentimento d’ira, demoralizzazione.
  • Ipertensione.
  • Mal di testa.
  • Problemi digestivi.
  • Inappetenza o fame spropositata.
  • Dolori muscolari.
  • Perdita di memoria.
  • Indebolimento del sistema immunitario.

Tutti questi sintomi prodotti dal cortisolo al lungo andare possono originare una patologia. Sono stati relazionati con affezioni quali ipertiroidismo, diversi problemi cardiovascolari (angina pectoris, infarto del miocardio), infezioni cutanee (herpes, psoriasi, eczema) e malattie digestive (ulcere, gastrite).

Malattie psicosomatiche e stress

Parliamo di malattie fisiche che sorgono a causa dello stress o di qualsiasi tipo di malessere psicologico. Il DSM-5 li ha catalogati come disturbi da sintomi somatici e disturbi correlati. L’assenza di prove fisiche o biologiche che spieghino la sintomatologia riferita dal paziente rende difficile trovare un trattamento efficace al problema.

Sono diversi i sintomi che sono soliti presentarsi, ma sono tutti fonte di malessere ed ostacolano il normale corso della vita quotidiana. Questi sintomi non sono associati ad una causa fisica che li spieghi. È importante, dunque, capire che si tratta di una malattia psicosomatica per poter trovare una soluzione, indirizzando il paziente ad uno specialista della salute mentale.

I sintomi possono essere generali o specifici e, a volte, vengono identificati come sensazioni normali (come la sensazione di avere fame) o confusi con sintomi tipici di malattie lievi (come un raffreddore). Il sintomo più frequente registrato in questi pazienti è il dolore.

Studi scientifici che dimostrano la relazione corpo-mente

Secondo il Texas Heart Institute, lo stress è uno dei fattori che più aumenta le probabilità di soffrire di una malattia cardiovascolare. Affermano, ad esempio, che lo stress accelera la frequenza cardiaca ed alza la pressione arteriosa, accrescendo la necessità di ossigeno del cuore.

La rivista Nature ha pubblicato un articolo nel quale si afferma che esiste una relazione diretta tra lo stress ed il cancro. Gli esperimenti con a capo Tian Xu hanno rivelato che le cellule “stressate” possono emettere segnali che inducono alla formazione di tumori, coinvolgendo le cellule sane vicine. L’aspetto positivo di questa scoperta è la possibilità di avere una nuova via per combattere il cancro, ovvero intercettando e bloccando i segnali di stress che le cellule si scambiano.

Tramite diversi studi, un gruppo di ricercatori argentini indica lo stress come un detonante dell’inizio della demenza. Secondo il gruppo guidato dal Dottor Reich, lo stress può scatenare un processo degenerativo nel cervello e proiettarlo sul sistema neuroendocrino ed immunitario. Anche se non implica causalità diretta, sarebbe interessante continuare ad analizzare fino a che punto esiste una relazione.

In un modo o nell’altro, appare evidente che uno stato continuato di sovra-attivazione nel corpo mina le difese e rende più propensi a contrarre malattie e disturbi. Questa causa non sembra essere riflessa in nessuna risonanza magnetica, per questo motivo identificare l’origine del disturbo psicosomatico è così complicato e, spesso, rifiutato dai pazienti.

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