Quanti tipi di orientamento sessuale esistono?

· 20 novembre 2017

Nella fase dell’adolescenza, dai 12 ai 16 anni circa, si sviluppano l’orientamento sessuale e i sentimenti di attrazione interpersonale. La maggioranza degli esseri umani prova attrazione per il sesso opposto, una porzione più piccola verso lo stesso sesso e altri verso sia l’uno che l’altro sesso.

In qualsiasi sia il caso, l’attrazione interpersonale è condizionata da fattori biopsicosociali. Questo diventa evidente quando un’emozione è tanto potente da spingerci a scegliere una persona piuttosto che un’altra e, per questa stessa emozione, lo facciamo persino quando tale scelta può essere poco compresa o normativa.

Il comportamento sessuale è complesso. In esso non intervengono solo gli aspetti relazionati al comportamento, vi influiscono anche altri fattori, come l’età, la situazione in cui ci troviamo, le nostre fantasie e gli affetti. La American Psychological Association, APA, afferma che ogni condotta sessuale che non danneggi da un punto di vista fisico o spirituale l’individuo, il suo partner o terze persone, deve essere considerata una variante sessuale e, pertanto, deve essere rispettata.

Mani che formano un cuore con bandiera gay

“Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti.”
-Charlie Chaplin-

Tipi di orientamento sessuale

L’orientamento sessuale fa riferimento a un modello di attrazione sessuale, emotivo o amoroso, e quindi a un determinato gruppo di persone definite per il loro sesso. L’orientamento sessuale e il suo studio possono essere divisi in quattro gruppi principali.

Saranno eterosessuali le persone che provano attrazione per le persone del sesso opposto. Omosessuali le persone che risultano essere attratte da persone del loro stesso sesso. Bisessuali le persone che provano attrazione per persone di entrambi i sessi. E, infine, saranno asessuate le persone caratterizzate da una mancanza di orientamento sessuale.

Simboli dei diversi sessi

Nonostante la principale dicotomia nell’ambito della sessualità non smetta di essere eterosessualità-omosessualità, l’eterogeneità con cui si fa riferimento all’orientamento sessuale continua a crescere sempre più e la nascita di una nuova terminologia è costante. Fra queste nuove tendenze si trovano quelle che si basano su fenomeni soggettivi come:

  • La pansessualità. Chiamata anche omnisessualità, polisessualità o trisessualità. È un orientamento sessuale caratterizzato dall’attrazione sessuale o romantica verso altre persone indipendentemente dal loro sesso e dal loro genere. I pansessuali, dunque, possono sentirsi attratti da uomini, donne e anche dalle persone che non si identificano nel loro genere, includendo dunque, ad esempio, intersessuali, transessuali e intergeneri.
  • Demisessualità. La demisessualità viene descritta come la comparsa di attrazione sessuale solo in alcuni casi, nei quali è stato precedentemente stabilito un forte vincolo emotivo o intimo.
  • Lithsessualità. Le persone con questo orientamento sessuale sperimentano attrazione verso altre persone, ma non provano la necessità di essere corrisposte.
  • Autosessualità. Attrazione che si sperimenta verso se stessi. Può essere intesa come un modo per alimentare l’affetto o l’amor proprio.
Vari tipi di orientamento sessuale

Le etichette che alludono a queste sessualità non vengono formulato nell’ambito della psicologia o della biologia, come invece possiamo affermare per l’eterosessualità e l’omosessualità. Emergono e si caratterizzano piuttosto come parte di un movimento sociale a favore dell’uguaglianza: per rivendicare e dare visibilità ai diversi modi di vivere la sessualità.

In questo contesto, non abbiamo incluso le persone transessuali poiché l’orientamento sessuale di una persona transessuale è indipendente dal suo orientamento di genere. Ad esempio, un uomo può sentirsi donna ed essere lesbica piuttosto che eterosessuale.

Fasi storiche della diversità nella sessualità

La sessualità è un costrutto sociale in seguito al quale le interpretazioni sulle espressioni della sessualità nei diversi contesti e nelle diverse fasi della storia dell’umanità non possono partire dai riferimenti e dalle concezioni contemporanee. Ad esempio, i valori religiosi e morali hanno esercitato una forte influenza sulla costruzione dell’opinione pubblica in merito ai diversi orientamenti sessuali nel corso della storia, cosa che, in molti casi, ha portato alla stigmatizzazione e persino alla negazione.

La lotta per il rispetto della diversità sessuale è caratterizzata oggi da una sfida collettiva, nella quale il riconoscimento della variabilità sessuale e culturale è centrale. Lo stesso concetto di diversità sessuale ha rappresentato un intenso dibattito rispetto alla visibilità delle identità e delle categorie istituite.

I detrattori delle unioni affettive omosessuali si basano sull’ipotesi discutibile secondo cui l’omosessualità sia innaturale. Negli ultimi anni, vi sono sempre più biologi che esaminano in modo oggettivo la sessualità omosessuale negli animali. La diversità nell’orientamento sessuale è stata riscontrata in più di 450 specie animali, l’omofobia solo in una. Quindi, qual è più innaturale?

“L’omofobia è una forma di apartheid. Com’è possibile lottare contro il razzismo e non contro l’omofobia?”
-Desmond Tutu-