Questionario sull’assertività di Rathus: cos’è?

31 Dicembre 2019
Esprimere idee e fare richieste, difendere i nostri diritti facendoci rispettare e senza risultare aggressivi. Essere assertivi è la chiave per il successo delle nostre relazioni e il questionario di Rathus -messo a punto nel 1973- è utile ancora oggi per misurare le nostre abilità in questo campo.

Il questionario sull’assertività di Rathus è stato elaborato sulla base di un bisogno individuato negli anni 60. L’assertività -intesa come abilità sociale e comunicativa- è essenziale per il nostro benessere mentale. Saper esprimere nel modo corretto pensieri e bisogni, difendere diritti, ecc., aiuta a ottimizzare i nostri rapporti sociali e, oltretutto, funge da nutriente per la nostra autostima.

Ci troviamo, pertanto, dinnanzi a una dimensione che non sempre è innata, ma che è sempre bene sviluppare. Vi interesserà sapere che l’allenamento dell’assertività è stata una delle prime tecniche sviluppate dagli psicoterapeuti comportamentali tra la fine degli anni cinquanta e l’inizio degli anni sessanta.

Gli esperti avevano ben chiaro che era necessario offrire linee guida e strategie in questo campo. Sapevano che quando l’essere umano comunica e si comporta in modo assertivo, i comportamenti aggressivi si riducono. Inoltre, viene posto l’accento sul rispetto e sulla preservazione dell’identità, dei valori e della fiducia di ciascuno. Senza questi aspetti, senza un buon livello di assertività, saremo destinati a soffrire.

Questo strumento, messo a punto dal Dottor Spencer A. Rathus nel 1973, è ancora oggi interessante e utile. Grazie a esso, siamo in grado di misurare le nostre competenze in materia di assertività. Approfondiremo l’argomento nelle righe che seguono.  

Ricordati che il tuo obiettivo non è trasformarti in una persona aggressiva ed egocentrica, perché l’assertività non è questo. Semplicemente, gioisci delle tue relazioni sociali ed evita che gli altri si approfittino di te.

-Spencer A. Rathus-

Ragazze che realizzano il questionario sulla assertività di Rathus

Questionario sull’assertività di Rathus

Il questionario sull’assertività di Rathus è stato messo a punto oltre 40 anni fa. Eppure, ancora oggi è valido, affidabile e utile nel darci informazioni sull’assertività di una persona. Dobbiamo tuttavia segnalare che in questi anni è stato aggiornato (Thompson e Berenbaum 2011) e che, al giorno d’oggi è degno di interesse anche per un altro aspetto che lo stesso Dottor Spencer Rathus ha indicato a suo tempo.

Alcune persone percepiscono se stesse come altamente assertive, in realtà con il loro comportamento e stile comunicativo trasmettono aggressività. Questo strumento, quindi, ci permette anche di capire se il soggetto presenta un profilo strettamente aggressivo e non assertivo. D’altro canto, il questionario sull’assertività di Rathus è stato concepito per un altro scopo: quello di servircene come metro di misura per far pratica.

Cosa misura il questionario di Rathus?

Esso ci dà informazioni sui seguenti punti:

  • Misura il livello di assertività di una persona.
  • Ci offre informazioni sul grado in cui essa vuole difendere o meno i suoi diritti, le sue idee e i suoi bisogni.
  • Allo stesso tempo, da questo test possiamo ricavare dati utili per sapere se una persona è passiva o se, al contrario, è aggressiva.
  • Un altro dettaglio interessante del questionario sull’assertività di Rathus è che le informazioni ricevute ci saranno utili per capire su quali aree dobbiamo lavorare. C’è chi, ad esempio, manifesta una bassa assertività a causa della propria fobia sociale. Quest’ultimo sarebbe un aspetto a cui prestare attenzione.
Uomo parla con colleghi

In cosa consiste il questionario sull’assertività di Rathus?

La scala di Rathus consta di 30 domande (o item), ciascuna con 6 opzioni di risposta (vanno da “altamente tipico della mia persona” a “per niente tipico della mia persona”). Si ottiene un punteggio finale e una percentuale. Le domande sono le seguenti:

  • 1. La maggior parte delle persone che mi circondano sembrano essere più aggressive o più assertive di me.
  • 2. Ho evitato di proporre o di accettare appuntamenti per timidezza.
  • 3. Quando la pietanza servita in un ristorante non rispecchia i miei gusti, mi lamento con il cameriere o con la cameriera.
  • 4. Evito in tutti i modi di ferire i sentimenti di altre persone, persino quando sento di essere stato ferito da loro.
  • 5. Se una commessa si è infastidita molto per avermi mostrato indumenti o oggetti che non sono di mio gradimento, per me è difficile dire di no.
  • 6. Quando mi si chiede di fare qualcosa, insisto nel sapere perché.
  • 7. Quasi sempre ricerco solide argomentazioni pungenti quando intrattengo una conversazione.
  • 8. Mi affido solo a me stesso per andare avanti, senza attirare l’attenzione.
  • 9. A essere onesti, la gente spesso si approfitta di me.
  • 10. Mi piace iniziare una conversazione con degli sconosciuti.
  • 11. Spesso non so cosa dire alle persone da cui mi sento attratto.
  • 12. Esito nel fare telefonate a negozi e istituzioni.
  • 13. Preferisco candidarmi per un lavoro o per l’ammissione a un corso scrivendo email piuttosto che affrontare colloqui di persona.

E ancora…

  • 14. Mi imbarazza restituire qualcosa che ho acquistato.
  • 15. Se un familiare mi disturba, taccio o lo nascondo.
  • 16. Ho evitato di fare domande per timore di sembrare stupido.
  • 17. Non mi piacciono le discussioni, mi bloccano.
  • 18. Se un professore rinomato fa una dichiarazione che reputo incorretta, lo correggerò in pubblico, in modo che sia ben chiaro il mio punto di vista.
  • 19. Evito di discutere del mio stipendio durante un colloquio di lavoro.
  • 20. Se ho fatto qualcosa di importante, faccio in modo che tutti lo sappiano.
  • 21. Sono aperto e sincero riguardo ai miei sentimenti.
  • 22. Se qualcuno mi ha ferito diffondendo storie false o di cattivo gusto su di me, troverò quella persona prima possibile per parlarne.
  • 23. Spesso mi costa fatica dire di no.
  • 24. Tendo sempre a reprimere le mie emozioni.
  • 25. Non esito mai quando si tratta di lamentarmi di un brutto servizio al bar o al ristorante.

Infine…

  • 26. Quando ricevo un complimento non so cosa rispondere.
  • 27. Se una coppia seduta al mio fianco a teatro o durante una conferenza conversa a voce alta, chiedo loro di tacere o di continuare la conversazione da un’altra parte.
  • 28. Chiunque provi a essere migliore di me in qualcosa, deve prepararsi a vedersela con me.
  • 29. Sono veloce a esprimere un’opinione.
  • 30. Ci sono momenti in cui semplicemente sono incapace di dire qualcosa.
Test dell'assertività di Rathus

Valutazione del questionario sull’assertività di Rathus

Per calcolare i risultati di questo test, gli esaminatori devono considerare che ci sono domande che danno un punteggio positivo e altre negativo. La somma di ciascun punto ci darà una cifra e sulla base di questo numero scopriremo la nostra percentuale di assertività: assolutamente assertivi, affatto assertivi, mediamente assertivi o, in casi estremi, aggressivi.

A seguito del test lo psicologo ci spiegherà su quali aspetti dobbiamo lavorare, con quali strumenti e seguendo quali linee guida, in base alle nostre necessità personali.

Infine, dobbiamo segnalare che per essere assertivi bisogna allenarsi, ciò significa gestire le nostre insicurezze e la nostra fobia sociale in modo da tracciare i confini e relazionarci agli altri con maggiore sicurezza e sentendoci più determinati.

  • Gustafson, R. (1992). Una prueba psicométrica sueca del Rathus Assertiveness Schedule.  Psychological Reports , 71 (6), pág. 479. doi: 10.2466 / pr0.71.6.479-482.
  • Rathus, SA (1973). Un cronograma de 30 ítems para evaluar el comportamiento asertivo. Behavior Therapy , 4 (3), págs. 398–406. doi: 10.1016 / s0005-7894 (73) 80120-0.
  • Rathus, S. A. (1973). A 30-item schedule for assessing assertive behavior. Behavior Therapy4(3), 398–406. https://doi.org/10.1016/S0005-7894(73)80120-0