Raccomandazioni per il telelavoro

11 Aprile 2020
Il telelavoro caratterizzerà senza dubbio il panorama lavorativo del futuro. Lavorare da casa ci costringe però a tenere conto di una serie di accorgimenti che ci aiuteranno a essere più produttivi e più soddisfatti in questo nuovo stile di vita.

Lavorare a distanza è ormai di tendenza. Non soltanto si tratta di un’opportunità per facilitare la riconciliazione familiare e rafforzare la flessibilità lavorativa; il telelavoro è anche un modo interessante di rinnovare e far progredire la propria attività, ma anche di massimizzare il talento. Per farlo in modo efficace, è bene seguire alcune raccomandazioni per il telelavoro.

Non c’è dubbio sul fatto che lavorare virtualmente da casa sia il sogno di tantissime persone. Si risparmia il costo dei trasporti e in molti casi si favorisce la crescita della produttività aziendale.

Ebbene, nel contesto attuale di pandemia, lavorare da casa non è soltanto un privilegio di pochi: è diventato un obbligo quasi per tutti.

Doversi adeguare al cambiamento da un giorno all’altro ha colto alla sprovvista sia le aziende che gli impiegati. Non tutti disponevano dei protocolli di azione adeguati, dei mezzi necessari o di indicazioni chiare da seguire.

Per poter permettere a chi lavora da casa di raggiungere da remoto gli stessi obiettivi che raggiungerebbe in maniera presenziale, è tuttavia fondamentale mettere in atto delle strategie ben precise.

Le linee guida devono essere stabilite dalle singole aziende tenendo conto dell’orario, delle riunioni o del coordinamento di determinati compiti.

D’altra parte, ma non meno importante, lo stesso lavoratore deve impegnarsi ad attuare una serie di norme personali per migliorare la sua produttività e trovarsi a suo agio in questa nuova posizione. Analizziamo le raccomandazioni per il telelavoro.

Raccomandazioni per il telelavoro

Raccomandazioni per il telelavoro che possono tornare utili

Le raccomandazioni per il telelavoro suggerite dagli esperti si basano su un presupposto. Questa modalità lavorativa non è adatta a chiunque. Per quanto possa sorprenderci, infatti, svolgere il nostro lavoro da casa non è per niente facile. Comporta tutta una serie di sfide e complessità.

Studi come quello realizzato dal Dottor Ralph Gajendan dell’Università della California ci segnalano che la distanza possa spesso far nascere conflitti tra colleghi o con i propri superiori.

L’ideale, come segnala lo studio pubblicato sulla rivista Applied Psychology, sarebbe alternare durante la settimana giornate lavorative da casa e giornate presenziali. Forse, dobbiamo ancora ingranare sotto quest’aspetto. Ecco qui di seguito alcuni consigli per svolgere al meglio il lavoro da casa.

1. Spazio esclusivo per il lavoro

La prima regola per essere produttivi ed entrare nell’ottica del lavoro è non lavorare dal letto o nelle stanze condivise con gli altri membri della famiglia. Non si tratta neanche di portarsi in giro il portatile, prima nel salone, poi sul divano davanti alla TV.

Il telelavoro esige un certo grado di concentrazione e per questo è fondamentale avere uno spazio dedicato esclusivamente a esso, ben separato dal resto della casa.

Una stanza ben illuminata, una scrivania, una sedia ergonomica, uno spazio tranquillo che favorisca la concentrazione… tutto questo ci aiuterà a essere più produttivi.

2. Raccomandazioni per il telelavoro: mai in pigiama

Siamo a casa, è vero, e ci piace stare comodi. Ma uno dei consigli per svolgere bene il nostro lavoro da remoto è quello di sentirci come se stessimo andando al lavoro.

Per questo, il pigiama o la vestaglia non aiutano; vestirsi in modo più formale servirà a entrare nella giusta ottica e a concentrarci meglio.

Donna che lavora al portatile

3. Esistono ancora gli orari

È probabile che l’azienda stabilisca degli orari di lavoro fissi, nel qual caso è importante organizzarsi in modo da delimitare chiaramente il tempo da dedicare alla famiglia e al lavoro. Se siamo liberi professionisti e non ci è stato imposto nessun orario, dovremo stabilirlo da noi.

Definire una routine, imporsi degli obiettivi giornalieri e portarli a termine ci aiuterà a gestire meglio il tempo. L’ideale è evitare che il lavoro ci prenda 24 ore al giorno, che si protragga fino alla sera inoltrata o durante il fine settimana.

4. Stabilire delle pause per riposare e mangiare

Le pause sono un diritto e un dovere. Fermarsi dalle 10 alle 10.30 per fare colazione o per uscire a correre è una buona idea. Possiamo e dobbiamo stabilire un’ora di pausa a metà giornata per mangiare, durante la quale è proibito guardare il computer. L’ideale è non stare per periodi di tempo troppo lunghi davanti al computer o alla scrivania.

5. Raccomandazioni per il telelavoro: stabilire i canali di comunicazione

Un’altra delle raccomandazioni per il telelavoro è stabilire tra colleghi e dipendenti i canali di comunicazione da usare. Un’opzione sono le mail o le videochiamate.

Starà a voi valutare se sia opportuno o meno utilizzare WhatsApp o altre applicazioni di messaggistica istantanea, rischiando di mescolare la vita personale con quella lavorativa. Decidetelo insieme.

6. Prendere delle pause per staccare la spina

Quando termina la giornata di telelavoro, mettete il telefono in modalità silenziosa. Evitate di controllare la vostra posta personale, le notifiche, i social network…

Il carico mentale che proviene dai nostri dispositivi oltre la giornata lavorativa può diventare una fonte di stress. Impariamo a gestirci e, soprattutto, a silenziare il telefono di tanto in tanto.

Notifiche del cellulare

 7. Socializzare, le conversazioni banali ci caricano di energia

Un’altra delle grandi raccomandazioni per il telelavoro è evitare l’isolamento. Non fate diventare la vostra casa un bunker. Non limitate la vostra esistenza al punto da comunicare soltanto con i colleghi o con la famiglia.

Uscite, varcate la soglia di casa due o tre volte al giorno per andare a fare la spesa, portare a spasso il cane, scambiate due chiacchiere con i vicini, con la cassiera del supermercato…

È inoltre importante condividere del tempo con i nostri amici, persone estranee al lavoro che ci aiuteranno a mantenere vivi altri ambiti della vita, anche più importanti del lavoro.

Il telelavoro è il futuro, non c’è dubbio. Però non deve trasformarci in esseri isolati che hanno perso il dinamismo e la freschezza dei contatti sociali quotidiani.

  • Gajendran, R. S., & Harrison, D. A. (2007). The Good, the Bad, and the Unknown About Telecommuting: Meta-Analysis of Psychological Mediators and Individual Consequences. Journal of Applied Psychology92(6), 1524–1541. https://doi.org/10.1037/0021-9010.92.6.1524