Razionalità dopo un conflitto

· 7 Aprile 2019
Dopo un conflitto potrebbero rimanere delle ferite emotive che non ne permettono la risoluzione. Le parti trovano impossibile la cooperazione, privandosi dei benefici che potrebbero ottenere, sia in termini economici che a livello di vite umane.

Può esserci razionalità dopo un conflitto? In linea di principio, la cosa più normale da pensare è no. Dopo un conflitto, pensare razionalmente alla cooperazione, anche se a nostro vantaggio, appare come qualcosa di strano. Ma diventa ancora più strano quando ciò accade a livello di gruppo.

Quando il nostro gruppo entra in conflitto con un altro, i membri dell’altro gruppo risveglieranno in noi emozioni negative e, pertanto, il nostro comportamento nei loro confronti sarà negativo, anche se ci può danneggiare.

Tuttavia, non è sempre cosi. In altri casi possiamo tendere alla razionalità dopo il conflitto. Ad esempio, quando le decisioni vengono prese in gruppo, queste vengono deliberate in modo più rilassato. Di conseguenza, verranno prese decisioni più razionali, compresa quella di cooperare con il gruppo oppositore.

Coppia si dà le spalle dopo litigio

Il conflitto

La storia dell’evoluzione è piena di conflitti, alcuni dei quali hanno portato all’uso della violenza verso altri gruppi. La concezione di una vita armoniosa e senza conflitti è sempre più messa in discussione. Inoltre, la violenza tra gruppi sembra aver fornito alcuni vantaggi, ad esempio in termini riproduttivi.

D’altra parte, la storia ci insegna anche che non sempre entriamo in conflitto con altri gruppi, ma stabiliamo anche legami di fiducia e cooperazione a vantaggio di entrambi.

“La posizione in un conflitto… Spesso non si limita alla decisione presa, ma alle sue conseguenze”.

-Luis Gabriel Carrillo Navas-

Ci troviamo di fronte a un paradosso in cui convivono comportamenti contraddittori. La cooperazione da un lato e l’aggressione dall’altro. L’importanza di capire quando si verifica l’uno o l’altro comportamento si vedrà nella gestione post-conflitto.

In questo senso, dopo un conflitto, potrebbero rimanere delle ferite emotive che non ne permettono la risoluzione. Le parti trovano impossibile la cooperazione, privandosi dei benefici che potrebbero ottenere, sia in termini economici che a livello di vite umane.

Processo decisionale

Per sapere se usiamo la razionalità dopo un conflitto, dobbiamo rivolgerci alla psicologia, in particolare alle teorie che ci parlano del processo decisionale. A tal proposito, la teoria duale propone l’esistenza di due modalità decisionali:

  • Decisioni prese dopo l’elaborazione delle informazioni razionali, moderate e deliberative.
  • Decisioni automatiche basate sull’esperienza e sulle emozioni passate.

In caso di conflitto, l’altro gruppo può convertirsi nello stimolo che genera automaticamente emozioni negative.

Questo tipo di associazione è quello che ci porta a utilizzare la seconda modalità decisionale. Preferiamo, in questo caso, fidarci delle nostre emozioni e delle esperienze passate.

Tuttavia, questo modalità porta degli svantaggi: l’esperienza potrebbe non essere la risorsa migliore per valutare le conseguenze delle nostre decisioni.

“L’uomo non sarà mai saggio finché non risolverà tutti i conflitti con le armi della mente e non con quelle fisiche”.

-Werner Braun-

Tuttavia, la razionalità, la prima modalità decisionale, diventa probabile quando le persone coinvolte nel conflitto deliberano in gruppo. Quando i membri di un gruppo discutono in modo razionale sulla decisione migliore da prendere.

Pertanto, saranno in grado di ignorare la loro esperienza e le loro emozioni, optando per decisioni più razionali, come la cooperazione.

Coppia che parla dei propri problemi

Razionalità dopo un conflitto

La conclusione che possiamo trarre è che il gruppo, di regola e in questo senso, detiene un ruolo civilizzatore.

Sebbene i gruppi possano agire in modo irrazionale e fare pressione sui membri quando prendono decisioni, allo stesso tempo garantiscono un contesto in cui viene incoraggiata la discussione. Il che consente di correggere gli errori quando si prendono decisioni.

Ciò è applicabile ai conflitti esistenti, se stiamo cercando una soluzione. Invitare i partecipanti a valutare diverse alternative renderà più probabile che optino per la cooperazione.

In questo senso, il pensiero razionale, come facoltà umana, ci permetterà di avanzare verso una società migliore.