La legge di Hick e il processo decisionale

4 Gennaio 2019
La legge di Hick consente di calcolare il tempo necessario per prendere una decisione attraverso una formula matematica universale.

Il processo decisionale è un processo complesso in cui intervengono esperienza, emozioni e volontà. Per molti decenni, la scienza ha studiato i meccanismi che entrano in gioco quando si prende una decisione. La legge di Hick spiega questo processo in termini di tempo.

Si tratta di un principio formulato da William Edmund Hick e Ray Hyman; che permette di misurare il tempo necessario per prendere una decisione.

La legge di Hick suggerisce che a fronte di un maggior numero di alternative, una maggiore complessità o divergenze in esse, aumenterà il tempo necessario per prendere una decisione. Il tempo in questione, segue un modello logaritmico.

In senso letterale, la Legge di Hick afferma che: “Il tempo in cui una persona prende una decisione è proporzionale all’entropia della decisione, cioè alla quantità e alla complessità delle alternative esistenti”. L’entropia della decisione fa riferimento alle difficoltà introdotte dalle opzioni possibili.

“Non sono un prodotto delle mie circostanze, sono un prodotto delle mie decisioni.”

-Steven Covey-

Clessidra in azione

La Legge di Hick e le sue applicazioni

I primi accenni alla Legge di Hick risalgano alla fine del secolo XIX, quando J. Merkel scoprì che le persone sottoposte a uno stimolo appartenente a un gruppo più ampio di stimoli impiegavano più tempo a rispondere.

Hyck e Hyman condussero una serie di esperimenti riuscendo così a calcolare il tempo impiegato da un individuo per prendere una decisione in base al numero di alternative valide a sua disposizione. Tutto ciò venne espresso con una formula matematica.

Sorprendentemente, la sua applicazione è avvenuta principalmente per i videogiochi. I progettisti impiegano il tempo necessario al processo decisionale in un particolare gioco per creare tensione. Oppure lo prolungano per abbassarla.

Di fronte a un bivio
Il tempo e il successo

A detta di alcuni, maggiore è il tempo impiegato a prendere una decisione, maggiori sono le probabilità di scegliere l’alternativa migliore. Questo non è completamente vero. A volte vengono prese decisioni ponderate, che tuttavia, risultano errate. E ovviamente si verifica anche il contrario.

La legge di Hick permette di calcolare il tempo necessario per prendere una decisione attraverso una formula matematica universale. Ovvero, applicabile a tutti gli esseri umani. A ogni modo, affinché la decisione sia corretta, bisogna tenere conto di quattro fattori:

  • Esperienza. L’esperienza è la conoscenza empirica. In generale, ha un peso maggiore della sola conoscenza teorica, in quanto comprende quest’ultima includendo, però, diversi aspetti della sua applicazione. L’esperienza è forse il fattore più rilevante quando bisogna prendere una decisione corretta.
  • Buon senso. È una miscela di senso comune e capacità di ragionamento, insieme alla maturità intellettuale. Corrisponde a persone che sanno valutare le situazioni e fare bilanci realistici su di esse.
  • Creatività. La creatività consente di sfruttare le conoscenze pregresse e di associarle a una situazione concreta, per poi sviluppare una nuova strategia. La decisione creativa è quella più innovativa, in una certa misura.
  • Abilità quantitative. La capacità di elaborare i dati quantitativi coinvolti nella situazione in cui deve essere presa una decisione. In altre parole, l’attuazione di prove statistiche.

Aspetti pratici della legge di Hick

La legge di Hick ci fornisce, soprattutto, un valido criterio per prendere decisioni. Come dimostra: maggiore è il numero di opzioni, più tempo ci vorrà per decidere. Una strategia intelligente sarebbe dunque quella di ridurre al minimo le alternative prese in considerazione.

Per riuscirci, dovremmo elencare tutte le opzioni disponibili, quindi ordinarle in base al rischio che implicano o alle difficoltà che potrebbero eventualmente insorgere. E allo stesso modo, specificare quella che potrebbe generare il massimo beneficio. Questa è la versione base dell’analisi dei rischi ed è molto utile per uscire da un blocco.

Il dubbio

La mossa successiva è semplicemente quella di scegliere l’opzione che presenta un maggiore equilibrio tra rischi e benefici. Questo evita di cadere in un circolo vizioso in cui ogni decisione sembra possibile o attuabile. È un modo svelto ed efficace per affrontare le decisioni più complesse.