Reality show: perché ci affascinano così tanto?

13 febbraio, 2020
I reality show sono presenti in quasi tutte i palinsesti televisivi del mondo. Affascinano, anche se la maggior parte delle persone non sa il perché. In molti si sentono attratti da quello che succede all'interno dei vari programmi perché sembra spontaneo. In realtà, tutto fa parte di un copione e le possibilità sono molto limitate.

I reality show sono diventati parte integrante del palinsesto televisivo in molti paesi del mondo. Quasi tutti hanno avuto un successo travolgente che con il tempo diminuisce per dare spazio a un nuovo show con lo stesso format che prende il posto del programma precedente. Il pubblico di questi programmi televisivi raggiunge i milioni.

In molte occasioni, i reality show sono stati considerati “tv spazzatura”, specialmente quando mostrano nella maniera più rozza il peggio degli esseri umani. Tuttavia, il loro pubblico non è diminuito. Sono ancora milioni le persone che seguono questi programmi e si divertono a guardarli con una sorta di “piacere colpevole”.

I reality show sono apparsi per la prima volta negli Anni ’90, ma il loro vero boom è avvenuto nel XXI secolo, in concomitanza con lo sviluppo della realtà virtuale e della cosiddetta post-verità.

Quello che dobbiamo chiederci è: “Come riescono questi programmi ad affascinare un pubblico così vasto e ad attirare l’attenzione di tante generazioni?”.

“La televisione è lo specchio in cui si riflette il fallimento di tutto il nostro sistema culturale.”

-Federico Fellini-

Set di un reality show

I protagonisti dei reality show

Il business dei reality è quello di “trasmettere la vita in diretta” o, almeno, è quello che vogliono farci credere. Per raggiungere questo obiettivo, da un lato, è necessario che le persone non si facciano problemi a esporre la propria vita privata. Dall’altro, davanti allo schermo devono esserci degli spettatori che abbiano interesse a conoscere i dettagli della vita privata dei protagonisti.

Quando si apre un casting per partecipare a uno di questi programmi, accorrono migliaia di persone. Le file degli aspiranti concorrenti riempiono intere strade. I responsabili dei casting affermano che tutte queste persone hanno uno scopo comune: dare una svolta radicale alle loro vite. Pensano che andare in televisione sia un’occasione d’oro per cambiare le loro vite.

Anche se può sembrare che chiunque può partecipare a un reality, la realtà è ben diversa. Quando si selezionano i partecipanti, si prendono in considerazione determinate caratteristiche. L’elemento più importante è che la persona abbia alcune caratteristiche fisiche, psicologiche o culturali sovradimensionate. Questi programmi non ricercano persone “comuni” o “normali”.

Le caratteristiche degli spettatori dei reality show

Alcuni esperti sottolineano che gli spettatori dei reality sono sostanzialmente di due tipi. Entrambe le tipologie hanno, però, una caratteristica in comune: sono dei voyeur. A questo pubblico piace guardare gli aspetti intimi della vita degli altri senza essere visti. Tuttavia, questo voyeurismo non ha per tutti la stessa motivazione e, per questo, all’interno di questa categoria si individuano due gruppi.

Il primo gruppo è quello dei curiosi puri. Vogliono vedere i protagonisti esposti nella loro massima crudezza, perché questo dà loro una certa sensazione di potere. In genere, si siedono davanti al televisore e si comportano come giudici del comportamento umano. Sono lì per dire come si dovrebbero comportare i vari concorrenti.

Il secondo gruppo è formato da individui che si paragonano ai partecipanti del reality. Si identificano con alcuni di loro e soffrono o gioiscono a seconda dei fallimenti o delle vittorie del loro personaggio preferito.

È come se volessero realizzare le loro fantasie con il corpo di un’altra persona. In loro agisce un meccanismo di proiezione. Si vedono come parte dell’avventura all’interno del corpo di un estraneo.

Amici seduti su un divano che guardano un programma televisivo

Gli aspetti che possono creare dei problemi

Uno studio pubblicato su Psychology Today sottolinea che gli spettatori si innamorano così tanto di questo genere di programmi che finiscono per creare dei legami molto simili a una dipendenza. Come avviene con le droghe, i reality causano un forte rilascio di endorfine e, di conseguenza, generano una dipendenza che può essere classificata come chimica.

I reality, inoltre, stimolano la fantasia degli spettatori di poter far parte anche loro del programma. Spesso il pubblico può votare per eliminare o salvare un concorrente. Si crea così l’illusione di avere un certo tipo di controllo. Ma gli spettatori non fanno altro che rimanere tali. Assistono alla vita altrui, mentre smettono di vivere la loro.

Difficilmente i reality show possono essere altro che mero intrattenimento. In genere, tutto è programmato. Questo significa che mancano di quella spontaneità della quale teoricamente si vantano. Si modifica quello che accade per risvegliare le morbose curiosità del pubblico facendo appello alle emozioni più elementari. I reality non sono una buona alternativa per trascorrere del tempo libero di qualità.

Rincón, O. (2003). Realities: La narrativa total de la televisión. Signo y pensamiento, 22(42), 22-36.