Bisogni sociali: successo, potere, affiliazione

29 gennaio, 2020
Spesso ci chiediamo cosa motivi il comportamento di una persona. Scopriamo con gli psicologi Murray e McClelland quali bisogni abbiamo bisogno di appagare. 
 

Quali fattori regolano il nostro comportamento? Sono molte le teorie che spiegano le motivazioni dell’essere umano e i suoi bisogni sociali. La psicologia ci aiuta a capire perché prendiamo una certa decisione quando ci troviamo di fronte a più alternative.

Alla base di ogni comportamento esistono fattori motivazionali. Sono quegli elementi che ci spingono a prendere una certa direzione e a scartarne altre. Tra questi occupano un posto importante i bisogni sociali. I fattori motivazionali non sono soltanto obiettivi da raggiungere. Nello studio della motivazione esistono due approcci diversi:

Ragazzo di schiena osserva il tramonto

I bisogni: fattori motivazionali primari

I bisogni rientrano nel gruppo dei fattori motivazionali primari. Questo significa che appagare le proprie necessità – bisogni sociali compresi – è essenziale alla nostra sopravvivenza.

Murray (1938) intendeva i bisogni come pulsione ad agire in un certo modo. Per lo psicologo statunitense, i bisogni, sia fisici che psicologici, sono interni. Non sono comprese le pressioni esterne ad agire. I bisogni, inoltre, coinvolgono meccanismi cognitivi, emotivi e comportamentali che sono parte integrante dei piani di azione di una persona. Determinano, dunque, il nostro comportamento.

 

Murray dedicò gran parte delle sue ricerche allo studio dei bisogni. Dal suo lavoro teorico è derivato il TAT (Test di appercezione tematica), in grado di valutare i bisogni individuali. È di Murray anche il PRF (Personality Research Form) utilizzato per lo studio della personalità a partire dal modello dei bisogni.

I bisogni sociali di McClelland (1987)

McClelland, psicologo statunitense con attività presso le Università di Harvard e di Boston, individua tre bisogni primari alla base del nostro pensare, sentire e agire.

Definisce i tre bisogni più importanti per l’essere umano quelli che si accompagnano all’aggettivo “sociale”. Questi bisogni sono insiti nella natura stessa dell’uomo, che è un animale sociale e che attraverso la socializzazione sviluppa le proprie abilità. I bisogni sociali individuati da McClelland sono: successo, potere e motivazione.

Non sono universali poiché sono frutto della natura storica dell’essere umano, ma anche del contesto sociale e culturale. Per questo motivo, l’elenco delle nostre esigenze, sebbene coerente, è mutevole.

Il bisogno di successo: l’importanza di sentirsi abili

McClelland vede il bisogno di successo alla base del comportamento umano. Per soddisfare questa necessità, l’uomo deve ottimizzare il proprio rendimento. Non si tratta tanto dei benefici materiali che ne derivano, quanto della soddisfazione per aver raggiunto un obiettivo e di averlo fatto bene.

Dopo aver portato a termine un compito, aumenta il sentimento di autoefficacia. Ci si sente capaci e abili.

 

Il bisogno di successo è quindi collegato alla sensazione di aver fatto qualcosa bene, per la semplice soddisfazione di vedere un buon risultato e perché abbiamo migliorato le nostre abilità personali.

Il bisogno di potere: sentirsi dominanti

Il secondo  bisogno che McClelland pone alla base del comportamento umano è relativo al potere. Il bisogno di prestigio o di potere ci spinge verso il controllo delle situazioni e delle persone. 

Questa esigenza comprende la ricerca di uno status, di una posizione di controllo istituzionale, sociale e di gruppo. Il comportamento messo in atto è legato al potere, al controllo e al dominio.

Allo stesso tempo, chi ha un bisogno di potere molto accentuato, in genere ha difficoltà a sopportare il fallimento, la frustrazione e la sconfitta. Questo bisogno, se portato all’estremo, può essere causa di problemi di salute come malattie a carico delle arterie e stress. Per questo motivo, se è molto forte, è importante intraprendere un lavoro su se stessi e il senso di responsabilità.

Il bisogno di affiliazione: sentirsi amati

L’ultimo dei bisogni sociali individuati da McClelland è l’affiliazione. Si tratta di una necessità evidente e di certo quella che più accomuna gli esseri umani. Il bisogno di affiliazione ci spinge a mantenere relazioni affettive e sociali con una persona o un gruppo di persone. 

Sebbene possa sembrare ovvio, occorre aggiungere che la socializzazione è un elemento motivante per lo sviluppo di abilità e capacità importanti, dal linguaggio all’empatia.

 

Questa necessità ci fa desiderare di essere più attrattivi agli occhi degli altri, per essere accettati e accolti nel gruppo. Il bisogno di affiliazione spiega perché l’essere umano sia alla continua ricerca di relazioni amichevoli con molte persone per sentirsi stimato e parte di un gruppo.

Dal bisogno di affiliazione può derivare il bisogno di intimità, più pertinente nelle relazioni amorose. McClelland definisce il bisogno di intimità come ricerca di interazione affettuosa e di vicinanza con l’altro. È stato osservato che questa necessità è maggiore nelle donne rispetto agli uomini.

Risate tra amiche tra i bisogni sociali

I bisogni sociali, unici fattori motivanti?

I bisogni sociali qui esposti non sono gli unici alla base del comportamento umano. Esistono, in realtà, altri fattori, come la motivazione al controllo. R. W. White affermava, nel 1959, che l’uomo cerca con ogni mezzo di controllare il proprio ambiente e di bilanciare le transazioni tra organismo e contesto.

Deci (2008) considera la motivazione intrinseca più importante dell’essere umano l’allenamento delle proprie capacità e il raggiungimento della padronanza in diversi contesti (senza che da questo derivino ricompense esterne).

 

Nella teoria dell’autodeterminazione, infine, si comprende che il bisogno dell’uomo risiede nell’apprendimento e nell’ottenere risorse sufficienti per essere indipendente. Ciò significa che l’uomo cerca sfide per allenarsi, diventare più esperto e sentirsi competente di fronte ai compiti che gli vengono proposti.

Comunque sia, sembra chiaro che tra i principali fattori alla base del comportamento umano vi è la necessità di sentirsi abili, di sentirsi parte di un gruppo e di esercitare un controllo all’interno di questo gruppo. D’altra parte, conoscere l’elemento motivante ci permette anche di capire e intervenire sui comportamenti disfunzionali.

 
  • Doyal, L; Gough, I. (1994). Teoría de las necesidades humanas. Barcelona-Madrid, Icaria- Fuhem.
  • Maslow, A. (1954). Motivación y personalidad. Barcelona, Sagitario.
  • Schütz, A. (1965). ‘The social Word and the theory of social action’, en D.Braybrooke (ed.) Philosophical Problems of the social Sciencies. New York, Macmillan.