Rispondere alle critiche e trarne vantaggio

· 22 maggio 2018

Quando ci rivolgono una critica, la viviamo come un attacco personale, un commento per ferirci o umiliarci che ci fa stare male, che ci infastidisce. Ecco perché tante volte risulta difficile rispondere alle critiche e una delle prime reazioni è metterci sulla difensiva.

Lasciarsi influenzare da una critica non è una buona idea, soprattutto se è ingiustificata. Invece di metterci sulla difensiva, dovremmo rispondere in maniera assertiva, solo così potremmo trarre vantaggio dalle critiche ed evitare che ci feriscano.

Prima di tutto, è importante porsi una serie di domande sulle critiche ricevute, perché non tutti hanno cattive intenzioni. Ad esempio, qual è lo scopo della persona che ci sta criticando? Perché lo fa? Che motivi ha?

Se quando ci muovono una critica non ci fermiamo a pensare perché quella persona è così arrabbiata, è probabile che decidiamo di stare sulla difensiva. Tuttavia, se evitiamo di farci influenzare dai nostri impulsi e ci calmiamo, sarà tutto molto più semplice. Quando si è sereni, le situazioni si vedono in modo diverso. Forse l’altra persona non si sta sbagliando…

Ora, se decidiamo che la persona che ci critica sta commettendo un errore, ma non lo diciamo e accettiamo quello che ci dice, in realtà le stiamo permettendo di manipolarci. La nostra autostima ne risentirà perché dimostriamo di non rispettarci.

Persona che giudica

Affrontare le critiche

Quando una persona non sa accettare le critiche, in genere reagisce scusandosi o giustificandosi, “sì, però…”, rivolgendo a sua volta delle critiche o cercando di evitarle a tutti i costi. C’è anche chi le accetta in maniera superficiale, ma senza convincersi della necessità di un cambiamento.

Questi comportamenti sono pericolosi perché significa che chi riceve la critica la concepisce come un attacco personale. In questo senso, è probabile che si senta male e che non ne tragga alcun insegnamento.

Come accettare le critiche?

Se impariamo a reagire con calma a una critica, allora sapremo anche gestire le emozioni negative. Se siamo tranquilli, possiamo comprendere meglio ciò che ci viene criticato e trarne vantaggio. Solo così possiamo valutare le reali intenzioni dell’altra persona e capire se sono buone o cattive.

In caso di critica costruttiva, possiamo imparare e usarla per migliorare. Se l’altra persona ha buone intenzioni, ma non si è espressa al meglio, possiamo farle notare il modo migliore per dire le cose ed evitare di compromettere il rapporto.

In caso di tentativo di manipolazione, la risposta migliore non è la rabbia o l’ira, ma l’abilità di esprimere il nostro pensiero in maniera assertiva, con calma e serenità. Di fatto, non reagire con la rabbia significa non mostrare i propri punti deboli.

Se l’altra persona ha ragione e noi abbiamo sbagliato, la cosa migliore è rettificare. Al contrario, dobbiamo confermare la nostra posizione. Meglio evitare di abboccare all’amo se l’altra persona non fa che insistere con la critica.

Quando restiamo calmi e tranquilli a una critica rivoltaci, allora possiamo uscire vincitori da una situazione che, altrimenti, si rivelerebbe sgradevole. Rispondere con assertività è un modo per non sentirci attaccati e proteggere la nostra autostima.

Una critica è solo un’opinione. Non deve dimostrare nulla. Si può sempre imparare dalle critiche, migliorare e controllare le emozioni senza finire in trappola.
Coppia che parla

Come rispondere alle critiche

Ricevere una critica non è piacevole, soprattutto quando pensiamo che ciò che ci dicono non sia vero. Vediamo come rispondere alle critiche che ci vengono rivolte e come trarne il maggior vantaggio.

Il primo passo è analizzare e modificare il nostro discorso interiore, ovvero quello che diciamo e pensiamo in silenzio. Ad esempio, potremmo dirci: “Non devo dimostrare nulla perché nessuno mi sta attaccando. Ascolta con attenzione perché quello che ti sta dicendo può esserti utile. Cerca di capire cosa vuole questa persona da te. Il fatto che ti stia criticando non vuol dire che tu abbia fallito”.

Poi, dovremmo valutare la critica. Questo ci aiuterà a decidere se dobbiamo cambiare il nostro comportamento o se conviene rifiutare quello che ci hanno detto in maniera costruttiva. Dovremmo interrogarci e riflettere sui seguenti punti:

  • Chiederci chi ci rivolge la critica. È qualificato? Ci conosce abbastanza? Sa di cosa sta parlando?
  • Qual è lo scopo di chi ci critica? Potrebbe volerci causare malessere, ma anche arrivare a un compromesso perché qualcosa gli dà fastidio e vuole spingerci a cambiare.
  • Chiederci se è una critica che ci rivolgono spesso. È la prima volta che la sentiamo o più persone ci hanno detto la stessa cosa?
  • Quanta energia bisogna investire nel cambiamento suggerito dalla critica? Forse non ne vale la pena, o forse sì.
  • Valutare il clima emotivo. Questo significa che forse la persona che ci ha criticato era arrabbiata, dunque non dovremmo tener conto delle sue parole. Il momento emotivo dà una sfumatura diversa alle situazioni. Tutti diciamo cose che non pensiamo in un momento di rabbia. A volte è meglio relativizzare.
Per rispondere alle critiche con successo, il segreto è ascoltare in maniera attiva e saper gestire il discorso privato per poi elaborare una risposta assertiva con calma e tranquillità.
Persone che parlano bevendo un caffè

Cosa fare se la critica è giusta?

Se la critica è davvero costruttiva, allora possiamo agire in diversi modi, come ad esempio:

  • Controllare le emozioni. L’ideale è non arrabbiarsi, bensì gestire il proprio stato d’animo.
  • Non difendersi dalla critica. Se quello che ci criticano è vero, allora non c’è nulla di cui giustificarsi. Perderemmo solo tempo ed energia.
  • Ascoltare in maniera attiva. Una reazione adeguata consiste nell’ascoltare in maniera attiva, in altre parole prestando attenzione al messaggio per capire meglio cosa vuole dirci il nostro interlocutore e rispondere, quindi, alle critiche in maniera adeguata.
  • Chiedere più informazioni e cercare dati che aiutino a cambiare. Si tratta di trovare delle alternative, non di arrabbiarsi.
  • Chiedere informazioni specifiche su come cambiare. Una delle domande chiave è: “Come posso fare meglio?” da rivolgere all’altra persona, ma anche a noi stessi.
  • Riassumere ciò che ci hanno detto per assicurarci di aver capito bene. Fare un riassunto finale e chiedere all’interlocutore se abbiamo capito quello che ha voluto dirci.
  • Stabilire una strategia per cambiare. Pianificare e pensare a comportamenti che aiutino a cambiare.

Come potete vedere, sostanzialmente ci sono due modi di reagire e rispondere alle critiche. Se la critica non ha fondamenta, allora dovremmo metterci nei panni dell’altra persona e cercare di capire perché ci critica. Se la critica è giustificata, allora è meglio essere assertivi e migliorare gli aspetti che ci stanno criticando.

Riferimenti bibliografici

Goleman, D. (2011), Intelligenza emotiva. Che cos’è e perché può renderci felici, Rizzoli Editore.

Nanetti, F. (2008), Assertività ed emozioni. Manuale di formazione integrata alla comunicazione efficace, Pendragon Editore.