Fa più rumore l’albero che cade che il bosco che cresce

· 6 ottobre 2017

Avete mai provato a contare le notizie positive trasmesse in televisione? Vi siete mai fermati ad ascoltare la prima notizia che sentite alla radio? Avete mai pensato al numero di eventi positivi che ci circondano e non fanno scalpore? Il mondo cresce, non muore soltanto.

Passiamo le giornate circondati da notizie negative: i telegiornali sono appestati di morte, assassini, incidenti, tradimenti. Nel frattempo ci dimentichiamo che il mondo cresce; progrediamo e facciamo passi da gigante con la scienza e con la tecnologia, e durante il percorso ci dimentichiamo di coltivare ciò che più conta: le persone.

Gli alberi continuano a crescere, ogni giorno nascono migliaia di bambini, ci sono persone che aiutano gli altri, individui che inventano cose per renderci la vita più facile. Eppure, ci sarà sempre un albero che, cadendo, farà più rumore di tutto questo.

Continuo a credere che esistano persone buone, continuo a credere nelle persone solidali, nella gente che dona senza aspettarsi nulla in cambio, nella gente che insegna, coltiva e vuole un mondo migliore. Nella gente che si sforza e prosegue per la sua strada. Sebbene, purtroppo, non saranno loro ad occupare più spazio nei mezzi di comunicazione.

Sono sufficienti i fattori di rischio per contrarre malattie, per non progredire, veri e propri pericoli per la vita. E dove sono i fattori di rischio per essere felici? Stilerò, quindi, una lista dei miei fattori di rischio per continuare a crescere, pericoli che se commessi permettono di entrare nel pericoloso mondo del divertimento.

Ragazza felice perché il mondo cresce

“Fattori di rischio” per essere felici

Attenzione ad essere grati agli altri, a ringraziare per quello che abbiamo e a sentirci fortunati nell’essere circondati da tutto ciò che vogliamo. Attenzione a rispondere “grazie”, si corre il rischio di avere in risposta un sorriso che rasserena, un gesto amorevole degli altri che ci faccia sentire meglio.

Un altro dei fattori di rischio che possiamo includere nella lista è fermarsi, ascoltare, guardare e godere dei sensi in qualsiasi momento, essere coscienti del ‘qui e ora’ per catturarlo e assaporarlo. Può indurci a vivere la realtà che ci troviamo davanti e non la realtà che attendiamo e temiamo: un’opportunità per essere in armonia con il nostro Io interiore e sentirci in contatto con esso.

Corriamo il rischio di cadere nel precipizio della felicità se smaniamo per la crescita, se ci sforziamo di raggiungere ciò che ci commuove e ci fa sentire appagati. Se continuiamo ad impegnarci per essere migliori e progredire, se continuiamo ad alzarci sorridendo nonostante il sonno, perché proveremo a rendere ogni giorno un insieme di istanti che meritano di essere vissuti… soprattutto con gioia.

Facciamo attenzione ad aiutare gli altri, attenzione a vedere il lato positivo di ogni cosa, a non smettere di cercare nuove strade e soluzioni alternative. Attenzione a dare amore (non sia mai), a fare piani in modo da aver tempo sia per il lavoro sia per il divertimento e per noi stessi. Attenzione a sorridere, perché la nostra sola compagnia può finire per essere un fattore di rischio di per sé.

Il mondo cresce con le nascite

Piantare il seme e vedere che il mondo cresce

Continueremo a coltivare cosicché la terra non muoia, e continueremo ad ascoltare e piangere le perdite, ma questo non ci impedirà di continuare a piantare semi perché gli alberi continuino a crescere.  Ogni volta che qualcuno muore, in un altro luogo del mondo nasce una vita, la quale merita tanto rumore quanto quello che fanno le lacrime piante per la persona che se ne va.

Perché anche se sentiamo di più gli alberi che cadono, sappiamo che sta a noi permettere che altri crescano e fioriscano. Anche se siamo circondati da notizie negative, continueremo a cercare il positivo e la vita in tutto ciò che non muore, perché è lì e se ci sforziamo di vederlo e di cercarlo, si svela davanti ai nostri occhi “il pericoloso mondo della vita”.

Se guardiamo bene la vita, vedremo i fattori di rischio che abbiamo descritto. Se abbiamo il coraggio di prendere la medicina, corriamo il serio pericolo di contagiarci e contagiare gli altri. Vogliamo osare e collezionare i fattori di rischio per essere felici?