Il segreto della felicità nasce dalla passione per quello che facciamo

28 gennaio 2017 in Psicologia 2427 Condivisi

La nostra qualità di vita non dipende solo dalla felicità, ma anche da ciò che facciamo per essere felici. Se non stabiliamo degli obiettivi che diano un senso alla nostra esistenza, se non usiamo la nostra mente al massimo, allora i sentimenti positivi riempiranno solo una minuscola frazione di tutto il potenziale che abbiamo.

Dopo decenni dedicati a studiare le circostanze in cui le persone raggiungono il loro massimo potenziale, le ricerche di Mihaly Csikszentmihalyi ci mostrano che le persone sono più felici quando raggiungono uno stato di concentrazione intensa, che questo famoso psicologo chiama “il flusso”.

Questo stato emotivo si raggiunge quando si provano emozioni positive come la felicità, la forza o un atteggiamento positivo, i cosiddetti stati di “neghentropia psichica”. Poiché la nostra concentrazione non deve dedicarsi a ruminare sulle idee o a compiangersi, la nostra energia psichica può fluire liberamente verso qualsiasi pensiero o attività ai quali vogliamo dedicarci.

Al contrario, invece, le emozioni negative, come la tristezza, la paura, l’ansia o la noia, sono una fonte di “entropia psichica”, ovvero uno stato emotivo nel quale non si riesce a usare in modo efficace la propria concentrazione per affrontare i compiti esterni, perché ne abbiamo bisogno per ristabilire un ordine soggettivo interno.

“La felicità dipende da noi stessi”

-Aristotele-

Il flusso svolge un ruolo fondamentale nella nostra capacità di essere felici

Per capire meglio cos’è lo stato di coscienza del flusso, bisogna iniziare ad analizzare lo stato opposto, ovvero quello in cui non c’è alcun ordine nella propria coscienza, nel quale i pensieri compaiono e scompaiono in modo capriccioso senza poterli controllare. Si tratta di uno stato emotivo molto spiacevole che, di solito, è relazionato ad altri problemi come l’insicurezza, la depressione o l’ansia e che, se si ripete frequentemente, ci può rendere molto infelici.

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Lo stato di coscienza opposto è il flusso. Quando la mente fluisce, si è in grado di essere perfettamente attenti e di controllare se stessi, ci si sente spensierati e in possesso di una piacevole sensazione di fare la cosa giusta. Tutto ha senso e i problemi che ci ostacolano si presentano come piacevoli sfide che affrontiamo con entusiasmo e non come minacce al nostro benessere o alla nostra sicurezza personale.

Diversi studi sembrano indicare che alcuni fattori, come il denaro, in realtà hanno un ruolo importante per quanto riguarda la nostra felicità. I soldi, per esempio, sono importanti quando se ne hanno pochi, proprio come il cibo è importante quando moriamo di fame, ma più denaro si ha, meno influisce sulla nostra felicità.

In seguito al grande potere di acquisto dei paesi sviluppati, esistono altri fattori molto più importanti del denaro che determinano la nostra felicità. Infatti, trovarsi in uno stato di flusso fa sì che una persona si senta più sicura di se stessa, meno ansiosa e più felice.

“L’arte o lo sport sono forme culturali che hanno l’unico scopo di fornici lo stato di flusso”

-Mihaly Csikszentmihalyi-

La felicità potrebbe trovarsi nei nostri lunedì

Di solito, il lunedì è il giorno peggiore della settimana, quasi un tabù per molte persone, perché rappresenta il ritorno al lavoro dopo il weekend. Tuttavia, Csikszentmihalyi, professore di neuroscienza all’Università di Stanford (USA), sottolinea un paradosso importante: il lavoro è più utile dell’ozio per raggiungere ciò che lui chiama “stato di flusso”, che potrebbe anche essere tradotto come felicità.

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La chiave sta nel fatto che, per molte persone, l’ozio è un tempo morto, mentre il lavoro rappresenta tutto il contrario. Avere obiettivi chiari, sapere come gestirli e ricevere un feedback a proposito è fondamentale per raggiungere il flusso. In pratica, quando parliamo di stato di flusso, ci riferiamo a questo: la capacità di concentrare tutta la nostra energia psichica e le nostre attenzioni sui piani e sugli obiettivi che abbiamo scelto noi, e sapere che vale la pena inseguirli perché abbiamo scelto questo tipo di vita e siamo in grado di goderci ogni momento di ciò che facciamo.

“Portare a termine dei piani o raggiungere degli obiettivi che abbiamo scelto noi è fondamentale per entrare nello stato di flusso”

-Mihaly Csikszentmihalyi-

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