3 semplici modi di praticare la mindfulness

17 settembre 2017 in Psicologia 372 Condivisi

Iniziarsi alla pratica della mindfulness vuol dire favorire una migliore qualità della vita. Riuscirci, però, non sempre è facile, poiché dobbiamo adattare questa filosofia dalle radici ancestrali ai tempi moderni. Tuttavia, per riuscire nell’intento, disponiamo di molteplici percorsi e strategie: dobbiamo solo trovare quello che più si addice alle nostre necessità, alla nostra vita quotidiana.

Bisogna ammetterlo: molta gente è attratta dalla mindfulness, ma non perché va di moda né perché ce ne hanno parlato o perché troviamo questa parola quasi in ogni libro, rivista o articolo di auto-aiuto. Ci interessa e ci seduce, perché ci invita a concepire la mente come uno specchio dal quale apprezzare il mondo in modo più ampio, intimo e vissuto. Una cosa stimolante  e, innanzitutto, utile.

La nostra quotidianità, però, ci trascina con i suoi obblighi, con i suoi orari ferrei e con il nostro sguardo sempre occupato. Non possiamo riservarci più di un’ora al giorno per andare in un centro in cui imparare la mindfulness, non possiamo togliere tempo ai nostri impegni e, dunque, diciamo a noi stessi che dedicarci alla meditazione, decisamente, non fa per noi.  

È un errore. La mindfulness adesso ci è più vicina che mai e nei modi più diversi. C’è chi si dedica ad essa in casa, seguendo le indicazioni di un libro o persino di un corso online. C’è anche chi non concepisce l’idea di restare immobile, chi non riesce ad inserirsi nella dinamica di una lezione insieme ad altre persone; niente paura: è possibile meditare mentre si fa sport, mentre camminiamo, etc.

Come vediamo, la mindfulness è sempre presente, accessibile alla nostra mente…

La mindfulness ai tempi moderni, ai tempi in movimento

I tempi cambiano, ma le radici della nostra filosofia, della nostra spiritualità e di quell’eccezionale lascito apportato dalla mindfulness non solo restano, ma sono più necessari che mai. Bene, data l’attuale complessità del nostro treno della vita…Come e in che modo possiamo imparare a sviluppare una coscienza piena? Come imparare a meditare, a respirare e ad entrare in contatto con il “qui e ora”?

  • Rohan Gunatillake è un creativo che sta rivoluzionando il campo della mindfulness da un punto di vista concreto: concepire la meditazione in modo dinamico, attivo, grazie alle nuove tecnologie o tramite lo sport.
  • Questo autore ci spiega come e in che modo siamo cambiati. I nostri bisogni adesso sono più intensi, i nostri mondi sono caotici, ma i nostri canali di apprendimento sono più ampi: internet e le nuove tecnologie ci avvicinano più che mai al campo della crescita personale e ci iniziano anche al mondo della meditazione.
  • Rohan Gunatillake la chiama “meditazione urbana”. Perché, sebbene ci sorprenda, l’ambiente urbano e la nostra cultura del lavoro e digitale è ciò che al giorno d’oggi definisce molti di noi. Che bisogno c’è di un ritiro naturale della durata di 10 giorni per imparare a meditare? Se non è possibile, abbiamo casa nostra, il lavoro e meravigliose tecnologie capaci di insegnarci come entrare in connessione con la nostra realtà.

In questo mondo dinamico, facciamo tutti parte del movimento. Tuttavia, non dobbiamo cadere in errore, perché anche la mindfulness è una pratica mobile: dobbiamo diventare magnifici recettori del momento presente, di ogni sua meravigliosa sfumatura, delle sue oscillazioni, dei suoi cambiamenti, dei suoi odori, sapori, delle sue sensazioni…

Modi in cui iniziarsi alla mindfulness

L’aveva già detto Daniel Golemanl’attenzione è un muscolo che dobbiamo allenare ogni giorno per essere più ricettivi nei confronti di quello che ci avvolge, così come di quello che succede dentro di noi. Tuttavia…come riuscirsi se abbiamo a malapena tempo? Possiamo davvero imparare a meditare assistendo una volta alla settimana ad una lezione dalle 18 alle 19?

Bene, ci saranno persone che ci riusciranno senz’altro, ma in molti vanno a queste lezioni per curiosità e finiscono per mollare pochi giorni dopo, perché non vedono risultati, perché non riescono a controllare la loro mente erratica e trovare quel punto perfetto di equilibrio con se stessi dove tutto il resto rimane in secondo piano.

Se questa pratica di origine buddista con più di 2.500 anni di antichità è giunta in Occidente, non è stato un caso; è accaduto perché studiosi come il Dottor Kabat-Zin -tra tanti- sanno e capiscono che la nostra società incontentabile ed esigente ci accelera e, dunque, abbiamo bisogno dell’aiuto e dei benefici della mindfulness. Per iniziarci a questa pratica, abbiamo a disposizione molteplici opzioni, modi e percorsi.

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