Semplicità intelligente: le 6 regole

· 13 ottobre 2018

Yves Morieux, consulente presso il Boston Consulting Group e professore in diverse università di tutto il mondo, ha studiato gli ambienti di lavoro e le imprese. Negli ultimi anni si è concentrato sullo studio delle cause di tanta improduttività nelle aziende e della mancanza di impegno al lavoro. Le sue riflessioni lo hanno portato a formulare il concetto di semplicità intelligente.

La semplicità intelligente è definita come la capacità di trasformare i problemi complessi in soluzioni cooperative, concrete e facilmente comprensibili a tutti. Yves Morieux ha basato questo concetto principalmente sui problemi di cooperazione e integrazione nelle aziende. Tuttavia, viene attualmente applicato a tutti i tipi di gruppo e persino ad azioni individuali.

“La colpa non sta nel fallire, ma nell’incapacità di aiutare o chiedere aiuto”.

-Jorgen Vig Knudstorp-

Le 6 regole della semplicità intelligente sono linee guida ideate per far funzionare meglio organizzazioni e gruppi. Sono orientate, in modo particolare, a garantire che il clima lavorativo, la motivazione e la solidarietà siano il motivo dominante. Questo, a sua volta, è una condizione che aumenta la produttività e l’impegno. Vediamo quali sono queste regole.

Le 6 regole della semplicità intelligente

1. Capire quello che fanno gli altri 

All’interno di un’azienda se ogni lavoratore conoscesse davvero le funzioni dei propri colleghi, ci sarebbe una migliore comprensione dell’organizzazione del lavoro. Questo, tuttavia, non può limitarsi a una descrizione delle funzioni. Ognuno deve capire davvero la complessità del lavoro altrui.

Uomini in abito da lavoro seduti su ingranaggi

Questa prima regola della semplicità intelligente è valida anche in altri tipi di gruppo e nelle relazioni personali. Si tratta dell’esercizio di mettersi nei panni dell’altro, non in modo superficiale, ma comprendendo davvero la complessità della posizione altrui.

2. Rafforzare il potere dei facilitatori

Rafforzare i facilitatori sul posto di lavoro significa dare più potere e autonomia ai leader o ai capi. Cioè, consentire loro di decidere senza dover seguire complessi protocolli o procedure di controllo, in particolare per le decisioni che riguardano la cooperazione.

Questo principio di semplicità intelligente è valido anche nella vita personale. In questo caso significa facilitare le decisioni di coloro che hanno maggiore capacità di conciliare gli interessi o promuovere accordi. Con un ampio sostegno a queste persone, si possono evitare molti conflitti.

3. Più forza a tutti i componenti del gruppo

Quando i componenti di un gruppo sentono di avere un margine di potere sul proprio lavoro, di solito rispondono con un maggiore impegno. Il principio della semplicità intelligente dice che è fondamentale incoraggiare i dipendenti a utilizzare i propri criteri e risorse per risolvere le complessità del lavoro.

Gruppo di lavoro al tavolo visto dall'alto

Questo principio si estende anche alla vita familiare. È molto positivo cercare gli equilibri di potere. Ogni membro deve avere un margine di controllo sullo spazio comune, obiettivo e soggettivo.

4. Estendere l’ombra del futuro

“Estendere l’ombra del futuro” è un concetto interessante proposto da Yves Morieux. Significa creare cicli di feedback, ovvero organizzare le attività in cicli. Alla fine, si valutano le conseguenze delle azioni intraprese inizialmente.

Fornire un riscontro sulle azioni è essenziale, sia nel mondo personale che lavorativo. Incoraggia la semplicità intelligente perché porta ogni membro a sentirsi coinvolto. Inoltre, rende possibile identificare i punti o gli aspetti del proprio comportamento o compito che stanno causando problemi.

5. Aumentare la reciprocità

Oltre a stimolare l’autonomia, è molto importante rafforzare la reciprocità. Autonomia non è sinonimo di autosufficienza. Tanto nel lavoro quanto nella vita quotidiana abbiamo bisogno degli altri. Le barriere che ostacolano la cooperazione, tuttavia, sono molte: “a ognuno il suo”, come si dice.

Queste barriere mentali, a volte materiali, non agevolano la semplicità intelligente. Il buon senso ci dice che quando si collabora, si rafforzano i legami, migliora il clima di lavoro e tutto funziona meglio. Le culture cooperative sono più efficienti e apportano maggiore benessere emotivo.

6. Premiare la cooperazione

La solidarietà è così importante per raggiungere obiettivi comuni, che tutti i comportamenti cooperativi devono sempre essere rafforzati. Il modo migliore per farlo è riconoscerli e premiarli in qualche modo. È di grande importanza perché aiuta a reintrodurre questo grande valore nella cultura, nella famiglia, nella coppia, etc.

Mano che solleva un omino viola da un gruppo di omini azzurri

Si basa sull’idea che qualsiasi difficoltà o conflitto può essere risolto quando c’è cooperazione. Se l’aiuto è richiesto o fornito in tempo, i risultati sono generalmente ottimali. Ecco perché la solidarietà è il grande valore da installare, rafforzare e promuovere.

Le regole della semplicità intelligente sono il frutto di studio e di lunghe riflessioni. Sono state testate e hanno dimostrato di essere efficaci in un aspetto molto importante nella vita lavorativa e personale: concentrarsi su ciò che è importante e accantonare il superfluo.