Le persone “senti-pensanti” non separano ragione ed emozione

30 marzo 2016 in Emozioni 2 Condivisi

Secondo lo scrittore uruguaiano Eduardo Galeano, “il linguaggio più veritiero è quello senti-pensante, e le migliori persone sono quelle in grado di pensare allo stesso tempo con i sentimenti e con la ragione.

Egli stesso ha detto di amare le persone “senti-pensanti”, vale a dire, quelle che “non separano la ragione dal cuore. Che sentono e pensano allo stesso tempo. Senza divorziare la testa dal corpo né l’emozione dalla ragione.

Possiamo anche sforzarci di non farlo, ma quello di agire seguendo sia la logica del cuore sia quella della mente è un comportamento naturale. Siamo un tutt’uno, pensiamo e sentiamo allo stesso tempo, ed è così che affrontiamo la realtà.

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Gestire quello che sentiamo è imprescindibile per ricordare ciò che meritiamo

“Senti-pensare” è il modo in cui ci relazioniamo con l’amore e l’amicizia, con le delusioni e le gioie della vita, con i nostri angeli e i nostri demoni. Non possiamo separare queste due parti di noi né mantenere lontani i nostri sensi dai nostri pensieri.

Quando ci troviamo nel mezzo di una relazione complicata, non possiamo lasciarci guidare solo da quello che sentiamo. A volte dobbiamo lasciare da parte quello che proviamo per valutare meglio cosa meritiamo.

Eppure, in qualsiasi decisione ed evento della nostra vita, influiranno sempre anche le nostre emozioni e i nostri sentimenti. E meno male, altrimenti saremmo dei robot!

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La sensibilità senti-pensante, alla base dell’empatia

Ci sono persone con una maggiore sensibilità “senti-pensante” di altre. E alcuni considerano addirittura che la sensibilità non sia un vantaggio, bensì un pericolo, visto che nel mondo di oggi chi si lascia guidare dalle emozioni ed è troppo sensibile viene facilmente divorato dalle circostanze.

Per questo motivo, è necessario riflettere, perché per sentirci vivi e fluire allo stesso tempo, è imprescindibile sapere pensare, ma anche sentire. Come potremmo crescere i nostri figli dando solo priorità alla logica? E come possiamo amare se diamo importanza solo alla ragione?

C’è chi crede che mettere al primo posto la ragione, rispetto all’emozione, sia un segno di forza, perché le emozioni e la sensibilità non fanno altro che renderci deboli e vulnerabili. Niente di più sbagliato, perché ciò che ci rende davvero grandi è proprio la combinazione di entrambe le cose.

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Mantenere una filosofia “senti-pensante” è il modo migliore di abbracciare la vita e di capire chi siamo davvero. Di fatto, le persone “senti-pensanti” sono quelle che risultano più carismatiche e che hanno una maggiore facilità di connessione con l’ambiente circostante.

Una persona “senti-pensante” è una persona equilibrata, che offre agli altri fiducia, buone intenzioni, intelligenza emotiva, potere e forza per spiegare le sue ali e dirigersi con sicurezza verso i suoi propositi.

Le persone “senti-pensanti” sono quelle che colgono maggiormente l’importanza dei piccoli dettagli, in tutti gli aspetti della vita. Capiscono che la nostra esistenza non avrebbe senso senza i legami che ci uniscono e che ci fanno rispettare mutuamente.

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Celebrare le nozze della ragione e del cuore è la base del nostro benessere

Di certo il tempo vi avrà dimostrato che le cose belle possono arrivare in qualsiasi momento: a volte giungono tenendo per mano i nostri sentimenti, mentre altre volte si presentano abbracciate alla nostra ragione.

Per questo motivo, è così importante non costruire muri tra la logica e le emozioni, perché queste due parti di noi hanno bisogno l’una dell’altra per capire il mondo e ciò che accade intorno a loro, e per poter prendere delle decisioni.

La nostra mente è “senti-pensante”, collabora con l’ambiente circostante e cerca di coordinarsi con esso al fine di creare legami con gli altri e rendere soddisfacente ogni relazione. Eppure, non è sempre facile capire come equilibrare la bilancia.

Un buon cervello sociale è quello che riesce a equilibrare le sue relazioni seguendo un linguaggio “senti-pensante”, che bilancia ragione ed emozione. Nessuna delle due facce della medaglia è migliore o peggiore dell’altra, ma abbiamo bisogno di entrambe per esistere. Senza la sensibilità emotiva, non potremmo comprendere un mondo costruito sulla ragione, e viceversa.

Solo questo equilibrio ci permetterà di essere felici e, allo stesso tempo, di produrre pensieri di qualità. In fondo, l’amore stesso non è quello che vogliamo sentire, ma quello che sentiamo senza volerlo.
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Chi non riesce a comprenderlo, forse non è ancora nato. Perché pensare senza sentire o sentire senza pensare, significa vedere senza vedere, ascoltare senza ascoltare, amare senza amare e vivere senza vivere. Come vedete, quindi, è impossibile. Proprio come sarebbe impossibile l’esistenza di un sorriso sincero senza un sentimento di vera gioia.

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