Sentirsi distanti è più che essere lontani

· 21 giugno 2017

A volte la distanza non si misura in chilometri, a volte la distanza non dipende dalla lontananza corporea, bensì dalla lontananza delle anime. Posso starti vicino e sentirci distanti, posso toccarti e, nonostante ciò, sentire che non sei accanto a me. La distanza è nemica di qualsiasi rapporto, crea ponti sempre più difficili da attraversare e, soprattutto, toglie la voglia di volerli attraversare. I ponti vengono costruiti da ognuno di noi, pertanto, avremo la stessa responsabilità sia nel costruirli sia nel distruggerli.

Per sentirsi vicini, non è necessario vedersi tutti i giorni, non è necessario un contatto permanente con l’altro, bensì sono indispensabili la connessione e la complicità in modo da creare quella magia grazie alla quale non abbiamo bisogno di stare vicino per sentirci uniti. Ne consegue, ma al tempo stesso può esserne la causa, un sentimento di mancanza. Tuttavia, ci manca davvero la persona?

Sentire la mancanza dei ricordi vuol dire provare nostalgia di una parte del tragitto che abbiamo percorso, una porzione che adesso fa parte di noi nella nostra mente. Sentire la mancanza delle persone, però, significa voler restare e che tale tragitto non finisca. Quando si sente la mancanza di una persona, dunque, si lotta per restare insieme.

Rapporti a distanza

I rapporti con chilometri di distanza in mezzo rendono difficile lo scambio, indipendentemente che si tratti di rapporti amorosi, d’amicizia o familiari. Per questo, dovremo fare uno sforzo “extra” per accorciare il tragitto ed avvicinare gli animi. La voglia e la passione che si presentano dopo diverso tempo lontani possono essere un punto a favore; approfittare al massimo di ogni secondo in cui si sta insieme aiuterà a creare maggiori legami e a rafforzare le unioni.

Restare lontani e avere solo l’opportunità di conversare, senza il contatto fisico, è una vera sfida per la comunicazione e l’intimità nei rapporti, così come dimostra lo studio realizzato dalla ricercatrice Crystal Jiang dell’Università di Hong Kong e dal professor Jeffrey Hancock dell’Università Cornell (USA). Lavorare sui rapporti a distanza è un compito mutuo (ciò significa che non bisogna farlo individualmente), bisognerà sforzarsi affinché, nonostante passi diverso tempo prima che sia possibile vedersi, ricongiungersi sia come se fossimo sempre rimasti insieme, magari non fisicamente, bensì mentalmente.

Approfittare dei mezzi che ci vengono offerti

È sempre più frequente conoscere coppie che vivono separate, famiglie che si sono dovute dividere o amici che non vivono più nella stessa città. Lasciare che la distanza eserciti le sue forze e darci per vinti perdendo il contatto non è una delle opzioni che dobbiamo valutare.

Bisognerà migliorare la comunicazione, approfittando di tutti i mezzi a disposizione per accorciare i chilometri: videochiamate, contatto immediato tramite messaggi, etc. La tecnologia avanza a passi da giganti e di certo è di grande aiuto per sentirci vicini anche quando siamo lontani.

La fiducia nell’altro ci dà l’opportunità di restare sereni dinanzi alle avversità e rappresenta un grande punto d’appoggio per saper aspettare e valorizzare quello che abbiamo. La voglia di abbracciare l’altro dopo diverso tempo, di idealizzare e desiderare di stare con la persona lontana, sentirne la mancanza quando si è lontani sono tutte dimensioni che a volte perdiamo di vista nella vita quotidiana e nei confronti delle quali la distanza può renderci consapevoli.

“Non dimenticare di prenderti cura di le, domani invece di toccarla potresti immaginarla”

Approfittiamo del tempo e della vicinanza e lavoriamo per avvicinare ogni giorno le anime quando la distanza è la protagonista dei nostri sentimenti. Cerchiamo, inoltre, di mettere una data di scadenza a questa distanza perché si vive sempre meglio con una speranza concreta.