Siete dei bravi ascoltatori?

· 17 gennaio 2015

Si conosce molto degli altri per quello che dicono e raccontano. Se siamo dei bravi ascoltatori, quindi, possiamo imparare molto dalle persone, le loro intenzioni ed i messaggi sottintesi. L’ascolto attivo è fondamentale al momento di capire gli altri; l’udito è una capacità fisica, ma ascoltare è un’abilità sociale. 

Ascoltando in modo attivo, captiamo quello che l’altra persona cerca di trasmettere e, inoltre, il soggetto avrà un input per continuare a parlare. È importante che l’altro percepisca che lo state ascoltando ed in questo modo si aprirà sempre di più. Senza dubbi saper ascoltare è una delle migliori qualità che possiamo coltivare in quanto essere umani.

All’interno della comunicazione conta tutto, non solo quello che diciamo, ma anche i nostri gesti e le nostre espressioni corporee in generale. Essere in grado di leggere al di là delle parole, i gesti degli altri, è di grande aiuto.

È molto triste, ma è dimostrato che ascoltiamo solo la metà di quello che il nostro interlocutore ci racconta e poi ci ricordiamo la metà. Penoso, vero? Di solito ascoltiamo quello che vogliamo, così come vediamo quello che ci interessa. Alla fine cerchiamo nelle parole degli altri la conferma delle nostre aspettative. Logicamente, con questo panorama, gli equivoci ed i fraintendimenti sono all’ordine del giorno. Alla fine il messaggio arriva distorto e pieno di errori.

Il problema è che tutti reagiamo in base a quello che crediamo che l’altro voglia dirci e se lo abbiamo captato male, la nostra reazione sarà inadeguata e potranno prodursi conflitti che nessuna delle due parti voleva. 

Benefici che si ottengono dall’ascoltare in modo attivo

Ascoltando in modo attivo possiamo:

– Capire meglio quello che ci si aspetta da noi.

– Sviluppare una relazione più armoniosa con i nostri colleghi di lavoro, familiari, amici, partner.

– Risolvere i problemi in modo più semplice.

– Captare significati sottintesi.

Come migliorare la nostra abilità di ascoltare?

In definitiva tutti possiamo migliorare in questo ambito. A seguire vi suggeriamo come farlo:

1. Avere pazienza e calma. Date tempo al vostro interlocutore di esprimersi con tranquillità, non tutti sono dei grandi comunicatori.

2. Cercate di concentrarvi su quello che state facendo. Non pensate a quello che è successo ieri o che dovete fare dopo. Non fate tre cose diverse mentre qualcuno vi parla.

3. Concentratevi sulla persona che vi sta parlando. Questo è fondamentale: non dovete pensare a quello che direte a breve. A volte succede che invece di ascoltare l’altro, ascoltiamo i nostri stessi pensieri, affermando oppure negando internamente quello che ci viene detto. In altre parole, non ascoltate voi stessi.

4. Non lasciate che la vostra mente vaghi. Fate lo sforzo di non avere distrazioni mentali.

5. Fatevi delle domande. Questo è un buon modo di iniziare la conversazione con l’altra persona e darle l’opportunità di esprimersi.

6. Riassumete quello che state ascoltando. Questo è un ottimo modo per chiarire le cose. A volte la gente non dice quello che vuole dire davvero e riassumendo, li aiutate a verbalizzare meglio sentimenti ed idee.

7. Osservate il linguaggio del corpo e quello che non viene detto. Ascoltate i sentimenti e le idee che si trovano dietro le parole.

8. Non interrompete. Si tratta di un aspetto molto sgradevole per chi sta cercando di comunicare un’idea. Di fatto, è bene fare una pausa di un momento prima di iniziare a parlare. Questo non metterà fretta all’altra persona e le farete capire che la state ascoltando.

È molto importante imparare ad ascoltare gli altri, ma anche se sembra una cosa molto semplice, in realtà sono davvero poche le persone che riescono ad ascoltare davvero, con un interesse sincero verso quello che l’interlocutore sta per dire.

Se ci sforziamo di ascoltare in modo attivo, non avremo niente da perdere e molto da guadagnare. Questo semplice dettaglio può cambiare la nostra vita e le nostre relazioni interpersonali. Dopo tutto, a chi non fa piacere essere ascoltato?

Immagine per gentile concessione di Jesper Sachmann