Sindrome di Capgras: familiari impostori

· 15 marzo 2018

La capacità di riconoscere i tratti somatici delle persone e di distinguere un viso da un altro è presente alla nascita e si sviluppa nei primi anni di vita. E se vi rendeste conto di non essere più in grado di riconoscere un familiare? Cosa fareste al pensiero che il vostro caro sia stato sostituito da un sosia? Questa strana sensazione viene vissuta da chi soffre della sindrome di Capgras.

Si è convinti che i propri cari siano stati rimpiazzati da impostori che si fanno passare per loro.

Prima di addentrarci in questa sindrome, tuttavia, sarà opportuno fare una breve digressione su alcuni concetti come la prosopagnosia e il delirio, che ci aiuterà a comprenderli e differenziarli.

La prosopagnosia e il delirio

Nel 1891 Sigmund Freud coniò il termine agnosia per definire l’incapacità di decifrare stimoli sensoriali di vario tipo. La prosopagnosia, quindi, è una parola che deriva dall’unione delle parole greche prósopon, che significa viso, e a-gnòsis, non conoscere.

Come si è già capito, nella prosopagnosia esiste la difficoltà a riconoscere volti familiari; è la conseguenza di una lesione cerebrale, in modo specifico delle regioni parietali o parieto-occipitali.

Il delirio, invece, è caratterizzato da idee (chiamate deliranti) che sono trasformazioni fantastiche della realtà, convinzioni basate su un’interpretazione errata da parte del soggetto.

Esistono cinque modalità di esperienza delirante: la percezione delirante, l’interpretazione delirante, il giudizio delirante, la fantasia delirante e l’intuizione delirante.

Fatta questa premessa, possiamo dire che le sindromi deliranti di errata identificazione sono state considerate, fino a tempi recenti, una curiosità.

Bambina con maschera felina

Sindromi di errata identificazione

Nelle sindromi di errata identificazione la percezione avviene correttamente, ma è errata l’interpretazione che ne viene data. Vale a dire, ciò che il soggetto vede è reale, ma non lo è l’interpretazione.

La sindrome delirante di errata identificazione ha quattro varianti: 

  • Sindrome di Capgras: il soggetto pensa erroneamente che una persona facente parte del suo ambiente, come un parente stretto o un amico, sia stato sostituito da un sosia, ma non del tutto identico.
  • Sindrome di Fregoli: il soggetto ritiene che uno o più individui alterino il loro aspetto per assomigliare a uno o più membri della famiglia, allo scopo di perseguitarlo o derubarlo.
  • Intermetamorfosi: il paziente ritiene che persone conosciute si siano scambiati l’identità.
  • Sindrome del soggetto doppio: il paziente è convinto che ci siano sosia identici a se stesso.

Quale tra queste sindromi di errata identificazione è la più comune? La sindrome di Capgras: è stato riportato che si verifica nel 5% dei pazienti psicotici.

Sindrome di Capgras

La sindrome di Capgras fu descritta nel 1923 da Jean Marie Capgras e J. Reboul-Lachaux. Una paziente di 53 anni, affetta da psicosi cronica, aveva la convinzione delirante che suo marito e suo figlio fossero stati sostituiti allo scopo di farle del male.

Chiamata anche delirio del sosia, la sindrome di Capgras è un disturbo psichiatrico che consiste, come abbiamo detto, nella mancata identificazione dei propri cari. Il paziente si convince che persone reali siano state rimpiazzate da un sosia, un impostore quasi identico all’originale.

Nella sindrome di Capgras è presente la capacità di riconoscimento ma senza la sensazione della familiarità. È tipico di questo disturbo che il coniuge o il parente induca a un riconoscimento parziale (“assomiglia a…”), ma non sufficiente a convincere del tutto.

Il sosia o impostore possiede, agli occhi del paziente, gli stessi tratti fisici della persona “originale”. La mente o la personalità, tuttavia, sono diverse essendo appunto un impostore.

Il delirio del paziente lo porta a immaginare che l’impostore agisca allo stesso modo del soggetto originale per confonderlo.

Sindrome di Capgras-donna con delirio

Qual è la causa della sindrome di Capgras?

La sindrome di Capgras è stata collegata a più patologie; si parla di schizofrenia, carenza di vitamina B12, ipertiroidismo, diabete mellito, intossicazioni, demenze, etc.

Tra le teorie esplicative sono state proposte varie sindromi di disconnessione delle strutture cerebrali coinvolte; altre ipotesi parlano della lateralizzazione e della localizzazione delle disfunzioni che provocano il delirio.

Per diagnosticare la sindrome di Capgras, è necessario che non vi siano danni della coscienza o demenza grave. In presenza di queste condizioni, infatti, gli errori di diagnosi sono frequenti e variabili.

Esiste una cura?

Questa strana sindrome è difficile da trattare. Farmaci antipsicotici, antidepressivi, terapie cognitive e comportamentali sono stati applicati con un certo successo, ma nulla garantisce la guarigione.

Nella psicoterapia, vengono utilizzate principalmente la tecnica di ristrutturazione cognitiva e il coinvolgimento familiare, per l’alto costo emotivo che la sindrome comporta.

La sindrome di Capgras è un processo complicato, che non si limita a un semplice problema di riconoscimento facciale. È una disfunzione multipla basata su processi cognitivi legati alla familiarità, l’interpretazione di percezioni anomale e il processo di formazione delle credenze e delle convinzioni.