La sindrome di Otello: quando la gelosia è incontrollabile e patologica

11 ottobre 2017 in Psicologia 424 Condivisi
Coppia e sindrome di Otello

Essere gelosi è abbastanza normale in un rapporto di coppia, il  problema è esserlo in modo incontrollabile, costante e morboso. In tal caso, la gelosia non è più una semplice preoccupazione: diventa una vera patologia, la cosiddetta sindrome di Otello.

Nota anche come gelosia ossessiva o delirante, tale sindrome prende il nome dall’opera “Otello” di William Shakespeare. Nella tragedia, Otello, il personaggio principale, è divorato da continui e infondati sospetti sull’infedeltà della moglie Desdemona, al punto da ucciderla e in seguito togliersi la vita.

Soffrono di questa sindrome le persone che, come Otello, precipitano nell’abisso della sfiducia ossessiva nei confronti del partner, fondata solo sulla propria immaginazione. Vediamo con quali caratteristiche questa sindrome si presenta, quali possano esserne le cause e quale è il trattamento indicato.

Caratteristiche della sindrome di Otello

Secondo il DSM-V, la sindrome di Otello è un disturbo delirante di tipo geloso. Si tratta di un sentimento di gelosia patologica o estrema che si origina attorno all’idea della presunta infedeltà del partner.

Il comportamento di chi è affetto da sindrome di Otello è totalmente irrazionale. Chi ne soffre vede quello che vuole vedere, senza considerare l’esistenza o meno di prove reali che confermino le sue convinzioni. A tal proposito cercherà di continuo, in modo meticoloso e ossessivo, prove del presunto tradimento del partner sul suo cellulare o computer oppure sottomettendolo di continuo ad interrogatori sui suoi spostamenti o incontri. Il delirio ossessivo di cui è preda gli farà addirittura credere che il partner abbia cambiato abitudini da quando ha iniziato a tradirlo.

Donna affetta da sindrome di Otello

La sindrome di Otello è una patologia che può avere risvolti drammatici dati gli attacchi di gelosia incontrollabile e irrazionale di cui soffre la persona che ne è affetta. In alcuni casi, il soggetto si sentirà addirittura al centro di una cospirazione, completamente tradito dal partner.

La gelosia, inoltre, può essere influenzata da altre persone (così come Otello è influenzato da Iago nell’opera di Shakespeare) o persino dai mezzi di comunicazione. Ogni dettaglio può diventare rilevante.

Di seguito alcuni aspetti che possono essere utili per capire se una persona soffre di questa sindrome:

  • Costante ricerca di prove e interrogatori sulle abitudini del partner.
  • Sospetto dell’esistenza di un amante.
  • Incapacità di controllare la gelosia, al punto da non esserne consapevole.
  • Incapacità di frenare i propri impulsi.
  • Ricerca di spiegazioni che giustifichino i sospetti e le interpretazioni erronee dei comportamenti del partner.

Cause della sindrome di Otello

Finora nessuno studio è stato in grado di dimostrare al 100% le vere cause di questa sindrome. Tuttavia, alcuni fattori più di altri possono influire sul suo sviluppo, tra i quali sicuramente l’alcolismo, la schizofrenia e le dipendenze.

Secondo alcuni studi, esiste una relazione tra la sindrome di Otello e le malattie neuro-degenerative come l’Alzheimer o il Parkinson. Altri studi evidenzierebbero, invece, una relazione tra la sindrome in questione e la presenza di lesioni cerebrali nel soggetto affetto. In alcuni individui, quindi, potrebbe esservi una spiegazione fisiologica nella comparsa della patologia.

Non bisogna sottovalutare la componente emotiva, in particolare legata all’autostima, che insieme a quella comportamentale agisce nell’insorgere della gelosia ossessiva.

Nonostante queste ricerche, però, siamo ancora lontani dallo scoprire la vera causa alla base dello sviluppo della sindrome di Otello.

Come si cura la gelosia ossessiva?

Per far fronte alla gelosia ossessiva, è necessario il sostegno di un esperto. Rivolgendosi ad uno specialista, il soggetto affetto da tale disturbo imparerà a controllare gli attacchi di gelosia e a recuperare la serenità personale e l’armonia con il partner. Lo specialista avrà un ruolo fondamentale nello stabilire l’origine del malessere, il suo stadio evolutivo, le conseguenze e quali altri problemi ad esso legati possano presentarsi.

Donna e psicologo

Il trattamento più utilizzato e che è stato in grado di garantire i migliori risultati è la terapia cognitivo-comportamentale. Essa comprende tecniche comportamentali quali l’esposizione con prevenzione della risposta unitamente alla ristrutturazione cognitiva. Tuttavia, per i casi estremi si consiglia il supporto di una terapia medica per tenere sotto controllo gli impulsi.

Ugualmente importante è la terapia familiare e di coppia, in quanto la gelosia può essere legata a particolari episodi della vita personale del paziente.

La sindrome di Otello è un disturbo che non può essere sottovalutato, date le gravi conseguenze che possono scaturirne. Si consiglia, pertanto, di consultare uno specialista qualora si riscontrassero caratteristiche tipiche di tale patologia.

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