Smettere di pensare all'ex: come riuscirci?

Alcuni si concentrano sul lavoro, altri iniziano disperatamente una nuova relazione. Eppure, niente di tutto ciò serve per smettere di pensare all'ex, alla persona che ha messo fine alla storia e che continua a essere presente nella mente e nel cuore. Perché succede?
Smettere di pensare all'ex: come riuscirci?

Ultimo aggiornamento: 27 giugno, 2021

Perché spesso non si riesce a smettere di pensare all’ex? È passato un mese, poi sei mesi e persino un anno, ma la mente ritorna sempre a quella persona, a quella relazione finita che in qualche modo condiziona il nostro presente.

Perché succede? Quale meccanismo psicologico ci impedisce di voltare pagina e andare avanti? Magari potessimo schiacciare un pulsante e cancellare a nostro piacimento la sofferenza e anche certi ricordi!

Riuscire a smorzare l’intensità della memoria e impedire a quella persona di occupare i nostri pensieri in modo così invasivo, doloroso… Perché ci sono amori che sembrano ancorati al cervello? Non fanno altro che dirigerci verso uno stato d’animo ossessivo ed estenuante.

Abbiamo provato tutti la sensazione di non essere in grado di porre fine a una relazione. I messaggi che continuiamo a mandarci, desiderosi di una risposta, di un “visualizzato”, quanto meno.

Fino a quando, incapaci di accettare la situazione, continuiamo a controllare quotidianamente i social network dell’ex, soffrendo a ogni foto e pensando che stia andando avanti con la sua vita, iniziando nuove relazioni. Cosa fare per uscire da questo circolo vizioso? 

Ragazza triste.


Perché sembra impossibile smettere di pensare all’ex?

“Aiutami a smettere di pensare al mio ex.” Molte persone vanno in terapia con questo bisogno riconoscendo di aver raggiunto un livello estremo, di forte attaccamento e ossessione.

Sono situazioni in cui è difficile persino alzarsi la mattina e andare a lavorare, per non parlare di uscire con gli amici. A volte il ricordo rende impossibile qualsiasi cosa,  lavorare, godersi momenti di svago e pensare a progetti futuri.

C’è chi cerca di distogliere l’attenzione cominciando nuove attività, come lo sport o magari iniziando un corso di auto-aiuto. Altri iniziano una nuova relazione nel vano tentativo di dimenticare. C’è anche chi trovano consolazione nell’alcol, nelle droghe o in altre condotte altrettanto pericolose e autodistruttive.

Tutto questo ci dà già un indizio di quale possa essere la risposta alla domanda: “perché non riesco a smettere di pensare al mio ex?”.

Queste situazioni presentano lo stesso meccanismo psicologico di una dipendenza. Il cervello orchestra gli stessi meccanismi di chi non riesce a smettere di fumare o tentare la fortuna con il gioco d’azzardo.

L’amore a volte è come una slot machine

La metafora non è molto poetica, ma è pur sempre illustrativa. Ci sono amori che si trasformano in ossessioni e che ci fanno agire come una persona dipendente che va ogni giorno davanti a una slot machine.

Quindi uno dei motivi per cui non riusciamo a smettere di pensare all’ex è il circuito di ricompensa innescato dalla dopamina presente nel cervello. Quando la relazione va a gonfie vele, i livelli di questo neurotrasmettitore sono stabili. Ci sentiamo soddisfatti, proviamo sicurezza, piacere e benessere.

Quando si verifica la rottura, invece, la produzione di dopamina e norepinefrina viene drasticamente ridotta, per cui avvertiamo subito una sensazione di allarme e disperazione. In altre parole, entriamo nella nota sindrome da astinenza.

Per porre fine a questa “dipendenza”, dobbiamo scappare, interrompere i contatti, smettere di controllare i social network, cancellare il numero dell’ex. Più ci esponiamo o cerchiamo modi per avvicinarci alla persona, più rinforziamo la dipendenza, la sindrome da astinenza, quindi la sofferenza.

Ansia da separazione: ti amo così tanto adesso!

L’antropologa Helen Fisher ha trascorso decenni a studiare i meccanismi dell’amore (e la astinenza dall’amore). Dall’eterna domanda sul perché spesso non si riesce a smettere di pensare all’ex sta emergendo un nuovo fenomeno chiamato attrazione da frustrazione”.

Si tratta di situazioni in cui la separazione e la rottura risvegliano una vera e propria ossessione. A sua volta dall’ossessione deriva un’idealizzazione di quanto perduto e un maggiore attaccamento. La stessa Helen Fisher la descrive così: “L’ansia da separazione è come un cucciolo lontano dalla madre: corre intorno, abbaia e si lamenta”.

D’altra parte, lo studio condotto presso l’Università di Graz (Austria) ci dice che questo atteggiamento è più comune negli uomini. In genere, continuano a vedere la ex in modo positivo e persino a concepire che sia possibile ricominciare la relazione.

Le donne, in media, tendono a concentrarsi sugli aspetti più negativi per riconfermare la distanza e la fine del legame.

Uomo pensieroso

Cosa possiamo fare in questi casi?

Quando una relazione finisce, la cosa più appropriata è razionalizzare le cause che hanno motivato la rottura.

In questa prospettiva, se l’altra persona ha deciso di porre fine alla storia, significa che non ci ama più e questo è qualcosa che dobbiamo accettare il prima possibile.

Il dolore emotivo

Ethan Ross, docente all’Università del Michigan, ha condotto una ricerca in cui ha dimostrato che il cervello interpreta il rifiuto sociale e la rottura con il partner allo stesso modo di un’ustione.

In altre parole, il dolore emotivo che soffriamo è simile al dolore fisico. Questo spiega anche perché è così difficile per noi voltare pagina e smettere di pensare al nostro ex.

L’attaccamento, i ricordi e l’incapacità di accettare la realtà alimentano quegli stati d’animo in cui il dolore, lungi dallo scemare giorno dopo giorno, al contrario si acuisce.

Cosa fare per smettere di pensare all’ex?

Ogni rottura importante deve passare attraverso il dolore. Una fase in cui lasciare spazio alla sofferenza, e poi sfogarla.

L’accettazione è quella fase in cui ci separiamo dai vecchi ricordi per crearne di nuovi. Dare il via a una nuova fase con nuovi progetti e nuovi obiettivi è sempre l’opzione migliore.

Non esitate a chiedere l’aiuto di un esperto se vi rendete conto che è impossibile per voi andare avanti, sanare la ferita e, soprattutto, mettere da parte chi non vi pensa più.

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  • Acevedo, B. P., Aron, A., Fisher, H. E., & Brown, L. L. (2012). Neural correlates of long-term intense romantic love. Social Cognitive and Affective Neuroscience7(2), 145–159. https://doi.org/10.1093/scan/nsq092
  • Athenstaedt, U., Brohmer, H., Simpson, J. A., Müller, S., Schindling, N., & Bacik, A. (2019). Men view their ex-partners more favorably than women do. Social Psychology and Personality Science. Advance online publication. DOI: 10.1177/1948550619876633