Non ci sono per nessuno, ho bisogno di me

· 27 ottobre 2017

Oggi non ci sono per nessuno, perché ho bisogno di me. Tuttavia, molte persone non comprendono questa scelta. “Antisociale”, “strana”, “egoista” sono alcune delle parole che ho dovuto ascoltare e che mettevano in discussione la mia decisione di volermi rifugiare in me stessa.

Spegnere il cellulare, passare del tempo da sola, passare un’intera giornata senza uscire…in definitiva, chiudere le porte a tutti e abbracciare il tempo in solitudine sono comportamenti che  non tutti comprendono. Sebbene ci troviamo nell’epoca della connessione e della continua richiesta di disponibilità, ho bisogno di sconnettere per potermi prendere cura di me e respirare il profumo della libertà.

Molte persone si arrabbiano quando non siamo disponibili ventiquattrore su ventiquattro. Ritengono che sconnettersi dal mondo sia un atteggiamento egoista. A me piace chiamarlo “amor proprio”.

Sono arrivata al limite, ho bisogno di me

Più di quanto mi piacerebbe, la frustrazione compare nella mia vita insieme all’irascibilità e all’impazienza. È come se rimanessi in una condizione di tensione costante. Non so da dove provenga e, dunque, ignoro il modo in cui posso disfarmi di essa. Tuttavia, quando mi fermo ad analizzare la situazione, scopro che sono segnali d’allerta che mi indicano che devo rallentare. Ormai non riposo più bene pur dormendo 8 ore a notte.

A volte sono segnali di frustrazione che mi urlano di aver dato troppo, al punto da dimenticarmi di darmi la priorità. Altri sono segnali di irascibilità che hanno il potere di farmi perdere le staffe persino per la minima sciocchezza e che non sono altro che un indizio della mia saturazione. Altri ancora, forse, sono segnali di apatia che mi portano a vivere con il pilota automatico e che riflettono quanto sono abbattuta sotto il peso delle responsabilità che mi sono addossata.

Il fatto è che quando tutti questi segnali si manifestano e raggiungo il limite, dentro di me si risveglia una forza che lotta per farmi uscire da tale situazione. Forse sarebbe più facile non arrivare a tanto, ma a volte mi rifiuto di vedere quello che sta succedendo. Solo i segnali precedentemente descritti sono in grado di farmi svegliare e farmi vedere che sono molti i momenti in cui ho bisogno di me.

Donna che vede se stessa alla finestra

Molte volte ho bisogno di stare con me stessa, ma la paura di stare sola e di essere giudicata mi porta ad ignorare i segnali d’allerta.

Stare da sola non mi rende una persona egoista

Ho bisogno di me e so che questo non mi rende una persona egoista, nonostante la società e soprattutto chi mi circonda talvolta mi facciano dubitare di ciò e, alla fine, finisco per mettermi in secondo piano. Quando non lo faccio, però, so di non agire secondo i miei desideri, ma in base a quello che gli altri si aspettano da me.

Darsi la priorità è mal visto e quando lo si fa, si corre il rischio di essere accusata di essere una persona egocentrica. Stare da soli con se stessi può persino far credere agli altri di rifiutare il contatto con loro. Non capiscono che siamo sempre connessi partecipando ad eventi sociali, sbrigando piccole incombenze, ascoltando, sostenendo gli altri nei loro problemi…non capiscono che dimenticarsi di se stessi è un debole favore all’autostima e al benessere che a lungo andare si ripercuote sulle relazioni.

Donna con rami e cespuglio

Dedicarsi tempo è praticare l’amor proprio

Tutto ciò con il tempo mi porta al limite, perché mi ruba l’energia. Un’energia che devo recuperare passando del tempo da sola, senza che per questo gli altri debbano giudicarmi. Ho bisogno di prendermi cura di me, di amarmi e di soddisfare i miei bisogni. In definitiva, ho bisogno di praticare l’amor proprio per stare bene.

Quando ho bisogno di me e me lo concedo, inoltre, mi accorgo che stare con me stessa non solo mi ricarica, ma mi permette anche di ristabilire il mio autocontrollo e migliorare le mie relazioni. Anche se possa sembrare un controsenso, regalandomi tempo, sono capace di relativizzare gli attriti quotidiani e le piccole liti che a volte etichetto come molto gravi e che, in realtà, sono stupidaggini.

E il mio cervello può sconnettere, cosa che i miei neuroni apprezzano senz’altro. Concedermi del tempo da sola mi aiuta a schiarirmi le idee e a pensare con più chiarezza. Tuttavia, quello che più mi piace e da cui traggo maggiore giovamento è potermi connettere con me stessa. Stabilire questa connessione con il mio “io” interiore per conoscermi meglio, sapere cosa desidero e come sto.

“Ho bisogno di me e oggi non mi vergogno ad ammetterlo. Ho deciso di darmi la priorità.
Aironi che volano attorno alla luna

In questo modo, quando mi sento sfinita o noto di non godermi la vita, mi allontano dal viavai quotidiano e mi concedo del tempo per stare con me. E se mi è molto difficile, provo con qualche minuto o un’ora al giorno.

Non dobbiamo sempre dedicare tutto il nostro tempo agli altri o ad altre responsabilità. Anche noi siamo importanti. Se non ci prendiamo cura di noi, se non ci diamo la priorità, chi lo farà?

Immagini per gentile concessione di Akira Kusaka