Steven Pinker, padre della psicologia evoluzionista

2 Ottobre 2019
Steven Pinker è una figura dalle mille sfaccettature, che ha contribuito in maniera significativa alla psicologia e alla linguistica. Questo gli ha fatto guadagnare l'appellativo di padre evoluzionista.

Steven Pinker è nato nel 1954 a Montreal e attualmente ha 64 anni. Sebbene gli sia stato dato l’appellativo di padre della psicologia evoluzionista, ha fatto esperienza anche in altri campi, come in quello scientifico, nelle vesti di linguista e scrittore.

A lui si devono diversi apporti significativi ai rami di studio della percezione e dello sviluppo del linguaggio per bambini. Per questi motivi, oggi scopriremo come è stata la vita di Steven Pinker e alcune delle sue pubblicazioni più interessanti.

Mano che tiene un cervello

La vita di Steven Pinker

Steven Pinker nacque in una famiglia ebraica. Suo padre era avvocato e sua madre esperta di orientamento e vice direttrice di un istituto superiore. Aveva anche una sorella – psicologa infantile e oggi giornalista – e un fratello che è analista politico.

Nel 1979 Steven Pinker consegue un dottorato in Psicologia Sperimentale presso l’Università di Harvard. In seguito, ottiene un posto da ricercatore e da professore presso l’Università di Stanford e presso l’Istituto Tecnologico del Massachusetts.

Per quanto riguarda la sua vita sentimentale, Steven Pinker si è sposato 3 volte. La prima di queste con la psicologa clinica Nancy Etcoff. La seconda con la psicologa cognitiva Illavenin Subbiah. La terza con la professoressa di filosofia Rebecca Goldstein, con cui è ancora sposato.

Pinker è stato co-direttore del Centro di Neuroscienze tra il 1994 e il 1999. Attualmente esercita come professore ad Harvard e continua a coltivare la sua attività di scrittore e ricercatore. Inoltre, partecipa spesso a dibattiti e conferenze su temi relativi alla scienza e all’essere umano.

La vita è una serie di scadenze.

-Steven Pinker-

Contributi e pubblicazioni

All’inizio della sua carriera professionale, Steven Pinker si è concentrato sulla ricerca delle caratteristiche e dello sviluppo del linguaggio nei bambini. Quello cui puntava era supportare la teoria di Chomsky che affermava, come appare in diversi articoli sulla teoria linguistica di Noam Chomsky, che il linguaggio è un “meccanismo formale, universale e innato, non pragmatico né semantico”.

Contrariamente a questi, sebbene ne sostenesse la teoria secondo la quale il linguaggio è innato, considerava che tale abilità dipendesse da processi cognitivi quali la memorizzazione delle parole e il loro uso attraverso regole grammaticali da apprendere.

Su questo punto, uno dei suoi libri più degni di nota è stato L’istinto del linguaggio: come il linguaggio crea la mente. Tuttavia, un altro testo altrettanto interessante è Le parole e le regole: gli ingredienti della lingua. 

Oltre a questo interesse per la linguistica, Steven Pinker ne dimostrò anche per i comportamenti delle persone. Uno dei suoi libri più conosciuti, di fatto, si intitola Il declino della violenza: perché quella che stiamo vivendo è probabilmente l’epoca più pacifica della storia. Tuttavia, si è anche concentrato sulla teoria della mente. I suoi libri di maggiore interesse a tal proposito sono Come funziona la mente e Tabula rasa.

Pinker scrisse diversi articoli e saggi incentrati sulla mente e sul linguaggio. Ad esempio, Le regole del linguaggio, Il linguaggio come forma di adattamento alla nicchia cognitiva, Allora, come funziona la mente?, ecc. Pubblicazioni molto interessanti e di grande rilevanza.

Steven Pinker, una persona influente

I suoi numerosi contributi non sono passati inosservati. Nel 2004, la rinomata rivista Time lo ha nominato una delle 100 persone più influenti al mondo. Inoltre, Nel 2005 le riviste Prospect e Foreign Policy gli hanno conferito il titolo di uno dei 100 intellettuali di maggiore spicco.

Non possiamo dimenticare che a Steven Pinker sono stati conferiti niente meno che 9 lauree ad honorem. Oltretutto, oggi è presidente del Comitato sull’Uso dell’American Heritage Dictionary e scrive pubblicazioni per giornali del calibro di The New York Times, Time e Atlantic.

I bambini acquisiscono il linguaggio parlando in modo istintivo, ma a scrivere imparano solo con il sudore della propria fronte, perché il linguaggio parlato è una caratteristica della vita umana da decine o addirittura centinaia di millenni, mentre quello scritto è un’invenzione recente e che si è prolungata molto lentamente.

-Steven Pinker-

In conclusione, Steven Pinker è stato ed è tutt’ora una persona che prosegue nelle sue ricerche sulla mente, sul linguaggio e sul comportamento umano. Gli articoli che scrive per i media menzionati sono molto interessanti e attuali. Se la vita di Pinker ha suscitato il vostro interesse, vi invitiamo a leggerne qualcuno.

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  • Pardo, H. G. (2004). Reseña de” La tabla rasa: la negación moderna de la naturaleza humana” de Steven Pinker. Psicothema16(3), 526-528.