Strategia della distrazione per educare i bambini

9 Febbraio 2019
La strategia della distrazione risulta utile quando i genitori vogliono prevenire una condotta del bambino che può rivelarsi problematica

La strategia della distrazione, in genere, funziona bene in quanto strumento finalizzato alla gestione del comportamento, soprattutto nei bambini più piccoli. Sviare l’interesse e l’attenzione di un bambino può aiutarlo a evitare situazioni che potrebbero scaturire da un comportamento che vogliamo scongiurare.

Quando i genitori vogliono prevenire una condotta del bambino che può rivelarsi problematica, la strategia della distrazione risulta utile. Ad esempio, quando i bambini diventano irritabili, quando stanno troppo tempo seduti o quando hanno difficoltà a condividere o ad rispettare il proprio turno.

Questa strategia è facilmente applicabile. Può essere sufficiente indicare qualcosa di interessante o caratteristico, iniziare un semplice gioco, prendere o iniziare a manipolare semplici oggetti per giocare (come la plastilina o oggetti per attività manuali) o qualunque altra cosa possa distrarre e/o intrattenere un bambino.

La questione è prevenire o troncare sul nascere un possibile comportamento che non ci auguriamo.

Madre che parla con figlio

Come attuare la strategia della distrazione

Mettere in pratica il metodo della distrazione è facile, soprattutto se pensiamo che buona parte della condotta infantile è guidata da quello che succede nell’ambiente circostante. La corteccia prefrontale dei bambini non è ancora del tutto sviluppata, per cui non controllano ancora alla perfezione la propria attenzione, elemento che possiamo sfruttare. Per cui:

  • Fate in modo che il bambino abbia a disposizione un’attività o degli stimoli in alternativa a quelli che stanno inducendo un comportamento indesiderato. Presentategli una nuova attività, un giocattolo o un gioco, oppure mostrategli qualcosa di nuovo da fare con il giocattolo che ha già.
  • Cambiate la sua prospettiva. Posizionate il bambino in modo che possa vedere cose diverse o cambiategli posto.
  • L’ideale è avere a disposizione una serie di strumenti per i momenti in cui non è facile trovare una distrazione per il bambino.

Se i problemi comportamentali provengano da bambini più grandi, potete attuare le seguenti strategie:

  • Cambiare argomento di conversazione.
  • Mostrare un gioco o un’attività semplice, che sia sufficientemente interessante da attirarne l’attenzione.
  • Suggerire qualcosa da fare quando le cose non vanno bene, e che li aiutino a sbloccarsi o a uscire dalla situazione.

Distrazione e reindirizzamento

La strategia della distrazione è un metodo correttivo associato al reindirizzamento, il quale mira a focalizzare l’attenzione dei bambini su attività o stimoli “poco pericolosi”.

In modo indiretto, la distrazione presuppone valorizzare attività che risultano interessanti e saperle sfruttare come fonte di stimolo del buon comportamento.

Potremmo premiare i bambini con esse o rinforzare la loro autostima. Questo significa saperle collocare con sapienza in contesti in cui per loro è facile ottenere un sostegno; in questo modo, determinati contesti risulteranno interessanti ai loro occhi.

Con la strategia della distrazione, si cerca non solo di allontanare del tutto la mente e le energie del bambino dall’attività inappropriata, ma di dargli alternative verso cui reindirizzare quell’energia.

Strategia della distrazione

Attenzione a non trasformare la distrazione in un supporto di comportamenti sbagliati

Se in risposta a un capriccio o a un rimprovero offrite o proponete un’attività di gradimento del bambino o che lo gratifica, quello che state facendo (anche se involontariamente) è ricompensare quel comportamento.

Meglio attuare la strategia della distrazione per prevenire un comportamento negativo. In alcuni casi è meglio non bloccare un capriccio o una discussione affinché il bambino scopra che determinati comportamenti sono sempre inaccettabili. In questi casi, la distrazione non è il metodo migliore per disciplinare.

L’ideale è abbinare con sapienza diversi metodi educativi e di disciplina, in modo tale da intervenire con successo in ogni contesto. Più strategie disciplinari conosciamo, meglio è. In effetti, più siamo dipendenti da una sola tecnica disciplinare, meno questa sarà efficace.

Quando mettete in pratica la strategia della distrazione, cercate di prestare particolare attenzione alla reazione del bambino. E non dimenticate di applicarla con costanza, ma anche di essere flessibili e di cambiare strategia se vi rendete conto che non funziona più.

La strategia della distrazione in alternativa alla punizione corporale

Uno studio pubblicato nel 2010 da Gershoff, et al., spiega che la maggior parte della ricerca sulla disciplina si è finora concentrata sulla punizione corporale da parte dei genitori. Il motivo più probabile di questo approccio è che il castigo fisico è un metodo controverso per imporre la disciplina.

Tuttavia, la punizione corporale è una delle molte tecniche che i genitori impiegano per cercare di controllare il comportamento sbagliato dei propri figli e per stimolare una condotta positiva. Alcuni genitori lo usano ancora, mentre altri non lo fanno mai.

Eppure, in uno studio longitudinale del 2007 sull’uso da parte dei genitori di 10 diversi metodi disciplinari, la punizione corporale è risultata una delle tre tecniche meno diffuse tra i genitori dei bambini in età prescolare. I più comuni sono controllare il comportamento infantile, parlare con i bambini e distrarli.

  • Buehler, K., Corriston, K., Franz, E., Holland, M., Marchesani, A., O’Brien, M., & McKenna, M. K. (2016). Early childhood education. In College Student Voices on Educational Reform: Challenging and Changing Conversations. https://doi.org/10.1057/9781137351845
  • Guryan, J., Hurst, E., & Kearney, M. (2008). Parental Education and Parental Time with Children. Journal of Economic Perspectives. https://doi.org/10.1257/jep.22.3.23
  • Brannigan, A., Gemmell, W., Pevalin, D. J., & Wade, T. J. (2002). Self-control and social control in childhood misconduct and aggression: The role of family structure, hyperactivity, and hostile parenting. CANADIAN JOURNAL OF CRIMINOLOGY-REVUE CANADIENNE DE CRIMINOLOGIE. https://doi.org/10.1525/sp.2007.54.1.23.