Strategie di affrontamento: come funzionano?

· 8 novembre 2018
Più le nostre strategie di affrontamento sono complesse e diversificate, più saremo in grado di superare gli ostacoli in modo soddisfacente.

Ognuno di noi fa ricorso a una serie di strategie quando si trova di fronte a un problema. Queste risorse, utili a gestire le situazioni conflittuali, prendono il nome di strategie di affrontamento. Possono essere a carattere involontario oppure intenzionali e ci aiutano a superare gli ostacoli.

Le strategie di affrontamento, o strategie di coping, sono personali, modellate sulle nostre esperienze e modalità di apprendimento. Variano, inoltre, a seconda delle situazioni o sfide che via via si presentano.

Un aspetto importante è la varietà. Più le nostre strategie sono complesse e diversificate, più saremo in grado di superare gli ostacoli in modo soddisfacente.

“Le emozioni sono il risultato di un processo di valutazione cognitiva della situazione, risorse di affrontamento e ciò che si produce quando tali risorse vengono utilizzate.”

-Lazarus e Folkman, 1986-

La teoria di Lazarus

Quando riceviamo una richiesta da parte del nostro ambiente circostante (ad esempio un picco di lavoro destinato a protrarsi per alcune settimane), siamo obbligati a fornire una risposta. Dobbiamo adattarci alla situazione. Vale a dire, dobbiamo affrontare la richiesta mettendo in moto le nostre strategie di affrontamento.

Donna triste con la mano sulla fronte

Le attiviamo come forma di resistenza a una situazione che può generare stress o ansia. Lazarus considera perciò lo stress come un potente processo di adattamento all’ambiente, senza il quale non potremmo vivere.

Buona o cattiva attivazione delle strategie di affrontamento

Di fronte a un evento imprevisto, possono verificarsi due situazioni. La prima è una mobilitazione adeguata delle nostre risorse. In questo caso il processo di adattamento ha esito positivo. Possiamo continuare a fare un normale uso delle nostre strategie.

Le strategie di affrontamento ci consentono un adattamento alle diverse situazioni ambientali

Tuttavia, possiamo trovarci  in un secondo contesto. A volte quello il nostro ambiente chiede troppo da noi. 

In questo secondo scenario, il soggetto percepisce uno squilibrio tra ciò che serve per risolvere il problema e le proprie abilità, la possibilità di farvi fronte. Questa richiesta “spropositata” può attivare due reazioni.

Da una lato, una risposta fisiologica, come l’aumento delle pulsazioni o della pressione, sudorazione o dilatazione delle pupille. Dall’altro, una reazione emotiva a valenza negativa, come ansia, ira o tristezza.

Doppia valutazione

Immaginiamo che il nostro partner ci comunichi che dovrà soggiornare per un periodo all’estero per motivi di lavoro. Secondo Lazarus, la nostra prima reazione sarà una valutazione iniziale. Analizzeremo, cioè, se il fatto è positivo o negativo e soppeseremo le conseguenze immediate e future. 

In seguito, procederemo a una seconda analisi in cui la nostra attenzione si sposta dal fatto alla nostra persona. Cominciamo, dunque, a valutare la nostra forza, la capacità di sostenere questa nuova realtà. Faremo appello a tutte le nostre strategie di affrontamento che potranno esserci utili in questa situazione.

In altre parole, una possibile risposta stressante dipende soprattutto da quest’ultima stima.

Ragazzo pensieroso

Strategie di affrontamento

La classificazione classica delle strategie di coping tiene conto di diversi aspetti. Sono da considerarsi la valutazione dell’evento, i problemi connessi allo stesso e le emozioni suscitate. In base a questi elementi, le strategie si possono suddividere in due gruppi.

Strategie focalizzate sul problema

Queste strategie sono destinate ad affrontare la situazione, a darle un significato. Sono basate sulla ricerca di una soluzione. Il tentativo è ristabilire lo squilibrio cognitivo causato, risolvere o modificare il problema. Sono collegate al confronto, alla ricerca di sostegno sociale e di soluzioni.

Di solito vengono impiegate quando l’evento viene percepito come stressante, ma gestibile. Ad esempio: abbiamo un carico di lavoro eccessivo che ci causa malessere e nervosismo. Come ci possiamo adattare a questa situazione? Mobilitando tutte le risorse a nostra disposizione per portare a termine i nostri impegni.

Strategie focalizzate sulle emozioni

A differenza dei precedenti, ricorriamo a questi stratagemmi quando la situazione che genera stress è percepita come incontrollabile. Il nostro obiettivo, quindi, non è più il problema, ma le emozioni che questo evento suscita e sulla loro manifestazione. Solo allora, potremo rilassarci. Queste strategie hanno lo scopo di ripristinare l’equilibrio emotivo.

Donna a letto con le mani sul viso

Parliamo di autocontrollo, distanziamento emotivo, rivalutazione positiva, gestione della colpa e fuga/evasione. Le risorse di coping basate sull’evitamento cercano di allontanarsi temporaneamente dal problema. Il soggetto cercherà, quindi, di evadere con altre attività, allontanandosi da quello che gli genera tanto stress. Quando sarà riuscito a minimizzare l’impatto emotivo, potrà affrontare nuovamente la situazione.

Le strategie di affrontamento non sono cristallizzate, bensì possono essere modificate. Sono flessibili e possono essere acquisite grazie a un adeguato sostegno psicologico e una valida guida.