Street art: l'espressione artistica in strada

18 agosto, 2020
Oggi parleremo della street art, nota semplicemente come fare murales, della sua importanza sociale e dell'impatto sul contesto circostante.
 

L’espressione artistica rappresenta una valida narrazione dei fatti storici, poiché si è mossa parallelamente alla storia, rimanendo sensibile a essa. È ancora così, e tra le diverse forme d’arte una in particolare sta acquisendo grande popolarità grazie al valore dei suoi contenuti. Si tratta della street art, rappresentazione artistica in strada.

Gli artisti che si dedicano alla street art trasformano i muri grigi e dimenticati in un’esplosione di colori che può essere ricca di simboli di rivendicazione, culturali e sociali. Un modo per ridare vita agli spazi abbandonati delle città.

Non si tratta di dipingere per puro piacere: diversi gruppi lavorano allo scopo di migliorare la nostra società attraverso l’arte. In questo articolo intraprenderemo un percorso nei meandri della street art, scopriremo di cosa si tratta, quali sono le sue origini e perché è importante. Citeremo anche alcuni movimenti tra i più rappresentativi.

L’arte dei graffiti è per antonomasia l’arte della città contemporanea, una forma artistica che trasforma i muri delle città in ricettacoli di sorprendente metamorfosi formale. Si tratta dell’arte del cuore pulsante della città.

-Josep Catalá-

Di cosa si occupa e quali sono le origini della street arti?

I graffiti, secondo molti, sono una forma di arte urbana. Consistono in interventi artistici eseguiti attraverso svariate tecniche con diversi materiali. Su un muro vengono rappresentati linguaggi ed espressioni urbane. Non c’è un’estetica comune, che varia a seconda dell’artista.

 

In un articolo pubblicato sulla rivista Nómadas, Martha Cecilia Herrera e Vladimir Olat definiscono la street art come uno dei segni più rappresentativi delle culture contemporanee. Costruzioni estetiche che mobilitano forme di pensiero politico.

L’arte urbana nacque come movimento artistico, il muralismo, dopo la rivoluzione messicana. In quel momento storico, aveva lo scopo di rendere l’arte uno strumento sociale e rifiutava qualunque opera provenisse dai circoli commerciali. Il muralismo proponeva la produzione di opere che rappresentassero la realtà messicana, e i suoi maggiori esponenti erano all’epoca Diego Rivera e David Alfaro Siqueiros.

Uomo che disegna un murale.

Il muralismo si serviva principalmente di edifici pubblici e presto iniziò a diffondersi in tutta l’America. Ancora oggi si produce questo tipo di arte, in cui i muri rappresentano aspetti della cultura e della società.

Qual è l’importanza di questa espressione artistica

I murales sono fondamentali perché rappresentano un punto di incontro tra il passato, il presente e il futuro. Danno senso al singolo individuo e alla collettività; rappresentano nuove storie che mettono in discussione aspetti relativi all’ordine sociale.

 

Le rappresentazioni di strada sono costrutti che mettono in dubbio il presente e rendono visibili e memorabili alcune realtà. Ecco che danno senso al contesto socioculturale e inaugurano nuovi orizzonti per visualizzarlo.

Questi spazi sono dunque essenziali, perché attraverso ogni intervento danno forma ad aspetti autentici del contesto socioculturale e trasformano spazi opachi in luoghi visibili e pieni di vita.

Molti di questi lavori non solo colorano un muro, bensì trasformano pensieri ed emozioni dei cittadini. Offrono una possibilità di miglioramento persino ai quartieri ormai caduti nell’oblio, offrendo nuovi spunti. Marcano territori e fanno emergere comunità.

Esempi di street art

La street art si è diffusa in tutto il mondo. Analizziamo alcuni esempi sia classici sia dei giorni nostri:

  • Muralismo messicano. È stato un movimento con implicazioni politiche e sociali. Questa espressione artistica rifletteva sentimenti di identità e di appartenenza nazionale, dunque esaltava l’amore per la patria. Era chiara l’intenzione di rendere il popolo partecipe della sua stessa storia, e questo attraverso le opere. Un evidente tentativo di inclusione, rivendicando, per esempio, la collettività indigena. I suoi rappresentanti di spicco sono stati Diego Rivera, Rufino Tamayo e Roberto Montenegro, per citarne qualcuno.
  • Street art cilena. Il muralismo in Cile ebbe inizio dopo la visita del messicano David Alfaro Siqueiros. In questo caso viene rappresentato il mondo popolare, la Conquista e personaggi reali. Una street art particolare per via dei terremoti che assoggetta l’architettura a continui cambiamenti. I principali rappresentanti di questo movimento sono stati: Laureano Ladron de Guevara, Romero, Gregorio de la Fuente e Pedro Olmos Muñoz, per citarne qualcuno.
 

Street art contemporanea

  • San Francisco e le tracce del muralismo. L’espressione artistica di strada nella città californiana vanta un lungo percorso che ha reso visibile le tracce culturali di chi è stato vittima di discriminazione, soprattutto i cittadini ispanici. Il quartiere più rappresentativo prende il nome di Mission; qui è possibile trovare murales che ricordano lotte sociali e che evocano ricordi dolorosi e di affermazione. Sono la dimostrazione della ricerca di un riconoscimento sociale e culturale. Alcune ONG hanno destinato diversi spazi alla mostra di sole artiste.
Persona che fa street art con una bomboletta spray.

Oggi l’arte urbana è in evoluzione. Per esempio, a Cali, in Colombia, è attiva una comunità chiamata Mesa de Grafica Urbana che mira a gestire, sostenere e organizzare progetti pedagogici per lo sviluppo dell’arte in città. E questo è solo un esempio del muralismo ancora in vita.

Attraverso i murales possiamo esprimere emozioni e pensieri, rendendoli facilmente accessibili a qualsiasi pubblico. Una forma d’arte che rappresenta la dimensione sociale e culturale, che riempie gli spazi urbani di colore, non solo per mezzo della pittura, ma anche attraverso i contenuti a cui dà forma e diversi progetti entusiasmanti.

 
  • Cortés, M. C. H. & Gualteros, D.V.O (2011). Ciudades tatuadas: arte callejero, política y memorias visuales. Nómadas, (35), 99-117.
  • Zamorano Pérez, P.E., & Cortés López, C. (2007), Muralismo en Chile: texto y contexto de su dorso estético.