Libertà di espressione: definizione e valore

16 gennaio, 2020
La libertà di espressione presuppone che ogni essere umano ha il diritto a esprimere la propria opinione e incluso di non essere molestato per la stessa. D'altro canto, parliamo di un diritto che incontra limitazioni quando si scontra con altri diritti.

Affinché la democrazia, il dialogo e lo sviluppo possano prosperare, è necessario disporre di un elemento critico: la libertà di espressione. Un diritto universale di cui tutti dovremmo godere. In tal senso, tutti gli esseri umani devono poter avere il diritto di esprimere le proprie opinioni liberamente.

Secondo l’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU), la libertà di espressione è un diritto umano inserito nell’articolo 19 della Dichiarazione universale dei diritti umani. In quest’ultima è stabilito quanto segue:

«Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione, e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e frontiera.»

L’obiettivo di questo articolo è quello di approfondire tale diritto, riconosciuto dalla Dichiarazione universale dei diritti umani, dal Patto internazionale sui diritti civili e politici e dettagliato nel Comitato per i diritti umani. La libertà di espressione è alla base di una società democratica.

Uccelli che spiccano il volo

Cosa si intende per libertà di espressione?

La libertà di espressione presuppone che ogni essere umano ha diritto alla libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione. E che tutti possano accedere alle informazioni e a trasmetterle senza limitazioni.

In tal senso, questo diritto è legato alla libertà di stampa, definita come “la trasmissione di informazioni attraverso i mezzi di comunicazione senza che lo Stato eserciti un controllo prima dell’emissione”. Ne consegue che la libertà di espressione tutela:

  • Tutte le opinioni politiche, oltre che religiose, scientifiche, morali o storiche.
  • Qualsiasi forma di espressione, come la parola orale e scritta, le immagini, il linguaggio dei segni e le opere d’arte.
  • Tutti i mezzi di diffusione, ovvero giornali, volantini, abbigliamento, dichiarazioni giudiziarie, ecc.
  • Qualsiasi opinione o idea di interesse pubblico relativa a questioni pubbliche o private, diritti umani, giornalismo, espressione culturale e artistica, pensiero religioso e politico.

Quali sono le condizioni necessarie per esercitare la libertà di espressione?

Affinché sussista una reale ed effettiva libertà di espressione, le persone devono poter:

  • Esprimersi e avere un’opinione su qualsiasi tema, con qualsiasi mezzo.
  • Informarsi, ricevere e diffondere informazioni. Senza informazioni, non si può esercitare il diritto di esprimersi liberamente.
  • Accedere alle informazioni in mano allo Stato. Si tratta di informazioni essenziali per la richiesta di politiche efficaci, la difesa dei diritti umani e la lotta alla corruzione.
  • Accedere a mezzi di comunicazione diversi e indipendenti. Il monopolio o l’oligopolio delle informazioni rappresentano un rischio per le pari opportunità, la diversità e la pluralità.
  • Andrà garantita la protezione effettiva dei giornalisti, evitando ogni tipo di pressione diretta o indiretta.
  • Libertà accademica (per studenti, insegnanti e ricercatori) per poter ricercare, trasmettere e sviluppare liberamente il sapere. La difesa del modello di pensiero libero impedisce l’indottrinamento.

Occorre sottolineare, inoltre, che la libertà di espressione tutela anche il diritto all’obiezione di coscienza. Ad esempio, in relazione all’ideologia considerata ufficiale da una legislazione o riguardo diversi obblighi, come prestare servizio militare.

Il concetto di censura

Spesso i regimi antidemocratici minacciano la libertà di espressione attraverso l’uso di strumenti di censura, definita come l’uso del potere per controllare la libertà di espressione. La censura può essere esplicita (dettata da una legge) o meno evidente (ad esempio i tabù sociali).

In tal senso, una delle forme più radicali risiede nella censura preventiva: ovvero la censura dei contenuti prima della loro pubblicazione. L’espressione non può essere soggetta a censura preventiva, sebbene possa essere regolata con conseguenti responsabilità: non si può impedire a una persona di esprimersi, sebbene possa essere sanzionata per i contenuti dichiarati.

Negare la parola

Limiti della libertà di espressione

Il diritto alla libertà non è dunque un diritto assoluto e la legislazione può proibire a una persona di incitare alla criminalità o alla violenza o fare apologia della discriminazione e dell’odio. Tale forma di libertà è limitata quando è in conflitto con i diritti o i valori di altre persone.

A questo punto, è opportuno evidenziare la difficoltà nel delineare il confine che separa l’espressione legittima da quella non legittima, e il cui scopo è proteggere la dignità e i diritti umani da quei limiti dai tratti autocratici che tentano di limitare il diritto di esprimersi liberamente.

  • Berlin, Isaiah (2004) “Dos Conceptos de Libertad”. En Sobre la Libertad. Ed. H. Hardy, y Trad. J. Bayón, 205-255. Madrid: Alianza Editorial.
  • Habermas, Jürgen (2010) “The concept of human dignity and the realistic utopia of human rights” Methaphilosophy v. 41-4, pp. 464-480.
  • Nussbaum, Martha C. (2007) Las Fronteras de la Justicia. Trad. Ramón Villa Vernis y Albino Santos Mosquera. Barcelona, Paidós.