Gli strumenti di Dilts per trasformare l’Io

· 6 febbraio 2017

“Un’idea è come un virus, si impossessa di te”. Questa frase è pronunciata dal personaggio protagonista del film Inception, interpretato da Leonardo DiCaprio.

Curiosamente lo stesso concetto è molto apprezzato da Robert Dilts, scrittore ed esperto di PNL (Programmazione neurolinguistica), e sarà alla base dell’articolo di oggi. Siete insoddisfatti della realtà in cui vivete? C’è qualcosa che vi fa sentire fuori posto? Realizzando una trasformazione dentro di voi, forse potrete risolvere questo problema.

Non c’è da dimenticare che ogni volta che processiamo idee, affrontiamo vicende e situazioni, interiorizziamo il tutto, facendolo nostre. In quel momento stiamo rappresentando la nostra propria realtà. In base a come avvengono quei processi, rappresentazioni e interpretazioni, definiremo noi stessi.

Ciascuno di noi ha un sistema di valori che lo definisce e lo aiuta a realizzare una propria rappresentazione del mondo. A seconda di tale rappresentazione, ci sentiremo più o meno identificati in un’idea, un successo o un evento. Tuttavia, se c’è qualcosa che non ci piace o non ci convince, non significa che debba restare tale. Il fatto che non ci vediamo bene, non vuol dire che non stiamo bene. Se crediamo di poter cambiare in meglio, è bene provarci. Ed ecco che entrano in gioco i livelli logici di Robert Dilts.

Le tecniche di Dilts per cambiare il mondo interiore

Robert Dilts propone una serie di strumenti che possono rivelarsi estremamente utili per trasformare il nostro mondo. Lo scrittore e consulente, specialista in PNL, ha reso noto un insieme di dee potenti che possono aiutarci a cambiare il nostro modo di vedere la realtà e di capire noi stessi. Scopriamole insieme.

Ampliare il proprio punto di vista

Il fatto di sentirsi speciale è una tendenza tipica dell’uomo. Ciascuno di noi lo è, eppure non tutto quello che ci succede è esclusivo. In altre parole, molte delle situazioni che ci troviamo a vivere sono già state vissute da altri. Imparando a lavorare sull’empatia, guadagneremo in prospettiva e capacità di comprendere il nostro mondo, così come quello di chi ci circonda.

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Per stare nel nostro mondo, dunque, è bene cercare di metterci nei panni degli altri. Con quest’esercizio di empatia troveremo una prospettiva molto più ricca per il nostro essere.

Un problema è un’opportunità

Volete riscrivere il vostro essere da zero? Trasformate ogni problema in un’opportunità. Sicuramente è più facile a dirlo che a farlo, ma non è impossibile e sempre più persone riescono a farlo.

In questo senso, tutto dipende da come interpretiamo i fallimenti. Possiamo scegliere di condannarci per la nostra incapacità, ma abbiamo anche la possibilità di imparare dalle esperienze vissute. In questo caso, è bene analizzare quanto successo e sfruttare al massimo gli insegnamenti ricevuti per migliorare.

Ricordate, se dopo essere caduti vi rimproverate di essere goffi e inutili, non fate altro che generare un’idea che agirà su di voi come un virus. A forza di risuonare nella vostra mente, finirà per diventare la vostra realtà. Così facendo, non imparerete nulla dall’esperienza vissuta e sentirete davvero di essere dei falliti.

“Se dite: -ho fatto una stupidaggine ma sono una persona intelligente-, vi sentirete meglio e potrete imparare dal vostro errore”

-Robert Dilts-

Ampliare la visione temporale

Una grande frase attribuita a diversi scrittori ed autori dice che “Chi non conosce la storia è condannato a ripeterla”. Guardando alla realtà passata e a quella presente come a dei fotogrammi separati, non saremo in grado di avanzare.

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In realtà, Dilts consiglia di vedere la realtà come un film, non come ritagli di un album fotografico. Tutto quello che ci capita ha un perché ed è stato originato da una situazione specifica. Se, dunque, riusciremo ad imparare e rafforzare in modo continuo ogni apprendimento e ogni abilità conquistata, otterremo grandi vantaggi personali. Guardate al vostro mondo come un tutto, non come esperienze separate non collegate tra di esse.

Riscrivere il proprio essere partendo dalle idee

In definitiva, Dilts scommete su una visione più ottimista del mondo. Ritiene che frasi come “io sono” o “tu sei” abbiano un grandissimo potenziale. In base a come scegliamo di proseguire le frasi, potremo intraprendere un cammino personale oppure un altro.

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Se, per esempio, diciamo a noi stessi “io sono inutile”, favoriremo la creazione di un’idea che si impossesserà del nostro cervello. In questo modo, è molto probabile che in ultimo ci convinceremo davvero di essere inutili. Al contrario, ripetendo a noi stessi “io sono fantastico”, seminiamo nella nostra mente un’idea che ci darà carattere, ottimismo e benessere.

“Ogni volta che utilizziamo il verbo Essere, facciamo uso di una parola potentissima, poiché essa definisce qualcosa come verità assoluta che si fisserà nel tempo e in tutte le circostanze”

-Robert Dilts-

È dunque questa la strategia di Dilts per riuscire a riscrivere il proprio essere da capo. Il potere delle idee e dei pensieri è enorme. Se riusciremo a sfruttarlo in modo positivo, il tutto avrà delle ripercussioni sul nostro benessere. Ormai avete tutti gli strumenti a vostra disposizione: avete voglia di stare meglio?

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