4 consigli per studiare meglio e rafforzare l’apprendimento

19 ottobre 2017 in Curiosità 719 Condivisi
Uomo su una pila di libri in cerca di strategie per studiare meglio

Come impariamo ad andare in bicicletta? Probabilmente qualcuno ci ha dato qualche consiglio e poi abbiamo iniziato ad esercitarci da soli. Possiamo imparare a studiare meglio in modo molto simile.

Nessuno è in grado di studiare sin dalla nascita, o perlomeno possiamo migliorare tutti “il modo di studiare con cui nasciamo”. Dobbiamo imparare alcune tecniche di studio e poi metterle in pratica per sviluppare buone abitudini di apprendimento sia per studiare meglio che per ottimizzare il tempo.

Le tecniche di studio sono strumenti fondamentali se si vuole ottenere un apprendimento significativo, poiché ci aiutano a comprendere, conservare e assimilare i contenuti. Eppure, sono pochi gli studenti che le conoscono e le usano. Molti scelgono la memorizzazione dell’ultimo minuto che non sempre garantisce i risultati sperati e con la quale presto le nozioni vengono dimenticate.

Imparare a memoria non ci assicura risultati promettenti. Per fortuna, esistono molte altre tecniche di studio più divertenti e dinamiche che ci aiuteranno a studiare meglio e che possono anche migliorare i nostri risultati e il nostro rendimento.

Alcune tecniche per studiare meglio

Prendere appunti è una delle tecniche di studio più diffuse. Si tratta di riassumere le nozioni a parole in modo da ricordarle più facilmente. Nella maggior parte dei casi il segreto è essere in grado di riassumere il contenuto al massimo, ma senza tralasciare nessun concetto base. L’altro segreto per una buona sintesi è che le relazioni tra i concetti principali siano ben evidenti.

Ragazza stanca di studiare per gli esami

A volte è difficile assorbire la teoria di alcune materie. Tuttavia, realizzare esercizi e casi pratici ci può aiutare a visualizzare la teoria e a farci assimilare più facilmente le nozioni. Ciò è utile in particolare in materie come matematica, fisica, diritto e in generale in tutte quelle con problemi e/o numeri.

Può essere una buona idea, dunque, realizzare casi pratici mentre studiamo la teoria. In questo modo, potremo comprenderne meglio l’applicazione e cosa ci stanno comunicando tutte quelle parole.

Un’altra tecnica che possiamo usare per studiare meglio, stavolta in gruppo, è il brainstorming. Consiste in una riunione di persone che condividono una “tempesta” di idee su un determinato argomento. Il brainstorming può essere molto utile soprattutto quando si devono fare lavori di gruppo, in modo da poter considerare diverse idee e prospettive, ma può essere utile anche per studiare prima di un esame, per eliminare dubbi e approfondire la materia.

Molte di queste tecniche di studio non sono nuove, sono anzi più che note agli studenti. Tuttavia, ad essere nuovo è il modo in cui possiamo metterle in pratica per studiare meglio. Vi consigliamo di leggere questo articolo se siete all’università, in sessione di esami o se volete migliorare il vostro processo di apprendimento.

“In un’epoca di cambiamenti drastici quelli che apprendono erediteranno il futuro. Coloro i quali hanno smesso di apprendere si troveranno splendidamente equipaggiati per confrontarsi con un mondo che non esiste più”

-Eric Hoffer-

Strategie per rafforzare il proprio apprendimento

Weinstein e Mayer (1986) identificano cinque tipi generici di strategie di apprendimento: di esercizio (ripetendo termini); di elaborazione (parafrasare); di organizzazione (riassumere un testo); di comprensione (fare domande, auto-interrogarsi); affettive (creare e mantenere la motivazione).

Le capacità intellettuali che dobbiamo rafforzare dipendono da cosa ci richiede la materia. Esercitarsi a ricordare, trasformare, conservare e trasferire informazioni attiva i processi di pensiero verso la soluzione dei problemi.

Per studiare meglio e rafforzare il nostro apprendimento, la tassonomia elaborata da Palincsar e Brown (1984) ci offre i seguenti suggerimenti:

  • Parafrasare: riformulare con parole nostre le informazioni contenute nel testo.
  • Dedurre: trarre conclusioni da ciò che è esplicito.
  • Riassumere: selezionare l’essenziale, estrarre idee fondamentali.
  • Predire: portarsi avanti, supporre, anticipare, prevedere, pronosticare, stabilire deduzioni.
  • Chiarificare: puntualizzare, specificare e spiegare aspetti del testo.
  • Domandare: permette di generare processi di pensiero e attivare conoscenze precedenti.

Secondo uno studio del 2012 dell’Università di Brigham Young, pubblicato sul The Eastern Economic Journal, le due strategie più importanti per rafforzare l’apprendimento sono correlate con le ore di sonno e con il costante mettere alla prova quello che si sta imparando. Le ore di sonno e di riposo influiscono in modo diretto sul nostro rendimento.

Ragazzo che studia su un grosso libro

I ricercatori assicurano che abbiamo bisogno di circa sette ore di sonno per ottenere risultati più soddisfacenti nell’apprendimento. Il sonno, infatti, favorisce il consolidamento della memoria e dell’apprendimento. La mancanza di sonno, viceversa, può creare danni alle reti neuronali della corteccia prefrontale, cosa che ci renderebbe più difficili i processi di assimilazione, conservazione e consolidamento delle informazioni.

Uno studio del 2011 pubblicato sulla rivista Science, ha analizzato tre dei metodi comunemente scelti per studiare: memorizzare e ripetere, disegnare diagrammi e schemi, fare valutazioni ed esami per verificare cosa si è imparato.

Per verificarne l’efficacia, sono stati analizzati 200 studenti divisi in tre gruppi, ognuno con un metodo di studio diverso. I ricercatori hanno scoperto che il metodo più efficace era fare valutazioni di quello che si era appreso, tecnica che migliora il livello dell’apprendimento fino ad un 50%.

“Possiamo apprendere di più e più in fretta se abbiamo un controllo cosciente dell’apprendimento, esprimendo e analizzando il nostro processo”

-Seymour Papert-

Come migliorare le nostre tecniche di studio?

Il metodo classico di studio è composto da cinque fasi:

  • Lettura rapida, per farci un’idea generale delle idee principali.
  • Lettura comprensiva e sottolineatura delle idee più importanti.
  • Riassunto o schema. Si tratta di riassumere con parole nostre i concetti importanti, in modo da ricordarli più facilmente.
  • Studio e memorizzazione. Si consiglia di leggere a voce alta i riassunti.
  • Ripasso con i compagni. “Raccontare” ciò che si è appreso aiuta a interiorizzarlo meglio.

Per migliorare queste tecniche di studio, dobbiamo seguire alcuni passaggi fino a renderli un’abitudine:

Creare una routine di studio

Prefissarsi un orario di studio e rispettarlo ha notevoli effetti sul rendimento dello stesso. Approcciare l’apprendimento in modo disorganizzato è un modo sicuro per ritrovarsi a studiare di notte, quando il sonno e la stanchezza si fanno sentire sulla concentrazione. Abituarci ad un orario preciso, inoltre, renderà più facile non saltare i momenti di studio e ci permetterà di dedicare essi il tempo che meritano.

Tenersi lontani dalle distrazioni

Può sembrare ovvio, ma ricordarlo non fa mai male. Le distrazioni possono assumere le forme più insospettabili ed è bene saperle identificare. Sulla lista nera delle distrazioni troviamo Facebook, Instagram, il telefono e la televisione, ma possiamo includere anche altri elementi da cui dobbiamo tenerci distanti nei nostri momenti di studio.

Ragazza che studia

Evitare la memorizzazione letterale

Dobbiamo fare nostre le informazioni contenute nei libri di testo. Relazionarle con episodi della nostra vita, riformularle con parole nostre e usare esempi che ci sono familiari. In questo modo riusciremo a raggiungere l’apprendimento significativo di cui abbiamo bisogno: più resistente al passare del tempo rispetto a quello che si basa sulla memorizzazione di dati nei quali non si riesce a trovare molto senso.

Esercitarci continuamente

Se ne abbiamo la possibilità, dobbiamo metterci alla prova con esami o questionari relativi all’argomento che stiamo studiando. Può sembrare una perdita di tempo se siamo convinti che il tempo sia ben investito solo se è dedicato a “impregnarci” delle informazioni che dobbiamo studiare. In realtà non lo è affatto, in quanto ci aiuterà ad individuare gli errori e ci servirà per misurare i nostri progressi.

Se mettiamo in pratica le strategie che abbiamo elencato per studiare meglio, non solo ottimizzeremo il tempo che dedichiamo ad assimilare qualsiasi tipo di nozione, ma il nostro apprendimento sarà molto più duraturo e resistente al passare del tempo. Vale la pena provare!

“L’apprendimento è il principio della ricchezza. L’apprendimento è il principio della salute. L’apprendimento è il principio della spiritualità. Nella ricerca e nell’apprendimento iniziano tutti i processi miracolosi”

-Jim Rohn-

Riferimenti bibliografici

Palincsar, A. S., & Brown, A. L. (1984). Reciprocal teaching of comprehension-fostering and comprehension-monitoring activities. Cognition and instruction, 1(2), 117-175.

Weinstein, J. D., Mayer, S. M., & Beale, S. I. (1986). Stimulation of δ-aminolevulinic acid formation in algal extracts by heterologous RNA. Plant physiology82(4), 1096-1101.

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