Susto, quando l’anima abbandona il corpo

· 19 novembre 2018
Esistono disturbi o concezioni di malessere propri di determinate culture o società. Tra questi troviamo il susto.

Susto è un termine spagnolo usato per indicare una malattia causata da un forte spavento.

Se chiediamo a qualcuno in cosa consiste uno spavento (che in spagnolo si dice appunto susto), la risposta più probabile sarà che si tratta di una reazione a qualcosa che impaurisce. Ci riferiamo a una sensazione che nasce dalla percezione o intuizione di una minaccia.

La reazione al pericolo è una risposta della mente e del corpo a uno stimolo improvviso e inaspettato, come la luce di un flash, un rumore o un movimento rapido vicino al viso. Essa include un movimento fisico indipendente dallo stimolo, una contrazione dei muscoli delle braccia e delle gambe e spesso un battito di ciglia.

Esistono, tuttavia, disturbi o concezioni di malessere propri di determinate culture o società. Tra questi troviamo il susto.

Il susto come concezione culturale di malessere

Le sindromi culturalmente caratterizzate sono “modalità ricorrenti, caratteristiche di certe regioni, di comportamento aberrante e di esperienza disturbante che possono essere o meno collegabili a un determinato contesto“.

Alla maggior parte di esse vengono dati nomi locali. Tali sindromi si limitano a società specifiche o aree culturali. Costituiscono, dunque, categorie diagnostiche popolari localizzate e conferiscono un significato coerente a un complesso di esperienze e osservazioni.

Donna che soffre di susto

Così, il susto è la spiegazione culturale del malessere e della sventura prevalente tra le popolazioni del Centro e Sud America.

Questo concetto non viene però riconosciuto come una sindrome. Ma allora, di cosa si tratta? Il susto è una condizione attribuita a un avvenimento che terrorizza e fa sì che l’anima abbandoni il corpo.

Questa scissione si produce come risultato dell’infelicità e delle difficoltà ad affrontare ruoli sociali fondamentali.

I sintomi possono comparire in qualunque momento. Da giorni a anni dopo l’avvenimento che ha causato spaventato. In casi estremi, può condurre alla morte.

Il susto può essere definito come un impatto psicologico di intensità variabile subito come conseguenza di diversi fattori. Gli avvenimenti che lo scatenano sono diversi, tra cui eventi naturali, animali, situazioni interpersonali ed entità soprannaturali. Possiamo quindi dividerli in:

  • Fenomeni di origine soprannaturale
  • Fenomeni naturali e circoscritti a esperienze personali che emergono come circostanze fortuite del tutto inaspettate.

Si tratta di un’entità nosologica di astrazione tradizionale estesa praticamente in tutto il territorio latinoamericano. Tuttavia, le forme in cui è conosciuto, la propensione ad accettarlo e le pratiche terapeutiche o i rituali preventivi possiedono connotazioni particolari relazionate alle diverse aree geografiche.

Come si manifesta il susto?

Non esistono sintomi specifici che lo definiscono. Tuttavia, i sintomi solitamente riportati dalle persone affette da sono:

  • Alterazione dell’appetito
  • Sonno insufficiente o eccessivo
  • Sonno disturbato o sogni inquietanti
  • Tristezza
  • Bassa autostima
  • Sensibilità interpersonale e apatia

I sintomi fisici che accompagnano il susto possono essere:

  • Fastidio e dolore muscolare
  • Freddo alle estremità
  • Pallore
  • Cefalea
  • Dolore addominale
  • Diarrea

Di solito i sintomi somatici sono cronici e molto diversi. Vengono associati alla “perdita dell’anima”, provocata da una paura intensa, spesso soprannaturale. In certi casi, gli avvenimenti traumatici non vengono subiti personalmente.

La persona può ammalarsi anche quando altri (generalmente i familiari) si spaventano. Altri sintomi includono:

  • Agitazione
  • Anoressia
  • Insonnia
  • Febbre
  • Diarrea
  • Confusione mentale
  • Apatia

Diversi studi attribuiscono alcuni casi a ipoglicemia o malattie organiche non specifiche. È associato anche a disturbi di ansia generalizzata o a stress indotto da conflitti sociali o a bassa autostima.

Rituale contro il susto

Forme di susto

Sono state rilevate 3 forme di susto (denominato cibih nella lingua zapoteca locale). Ognuno di essi è diversamente relazionato alle diagnosi psichiatriche:

1- Il susto interpersonale è caratterizzato da sentimento di perdita, abbandono e sensazione di rifiuto da parte della famiglia. I sintomi che lo accompagnano sono la tristezza, l’immagine negativa di sé e l’istinto suicida. Sembra essere strettamente collegato alla depressione maggiore.

2- Il  susto come risultato di un avvenimento traumatico che ha avuto un ruolo fondamentale nella configurazione dei sintomi e nell’elaborazione emotiva dell’esperienza. In questo caso appare più appropriata la diagnosi di disturbo da stress post-traumatico.

3- Il susto caratterizzato da sintomi somatici ricorrenti, per i quali la persona ricerca l’assistenza sanitaria di diversi medici. In questo caso, si considera simile a un disturbo da sintomi somatici.

Non esiste un equivalente esatto di questa malattia popolare. È frequente confonderla con altre a causa della complicanza di una diagnosi differenziale. Potrebbe dunque nascondere anche patologie organiche distinte.