Tecniche di rilassamento per affrontare il tumore al seno

15 ottobre 2017 in Psicologia 266 Condivisi
Tecniche di rilassamento per il tumore al seno

Il processo terapeutico che le donne malate di tumore al seno devono affrontare è molto lungo e il sostegno psicologico è fondamentale fin dall’inizio. In questo senso, è importante la psico-educazione, ovvero fornire alle pazienti informazioni sulla malattia e sulle tecniche utili a migliorare le loro condizioni fisiche e mentali. In altre parole, aiutarle a migliorare il loro benessere sotto tutti i punti di vista.

Il tumore al seno è la forma di cancro più frequente, nella percentuale del 29%. In Italia nel 2016 sono stati diagnosticati 48000 casi di tumore al seno. Tuttavia, è importante aggiungere che il tasso di mortalità ad esso legata è diminuito negli ultimi anni.

A tale proposito, oggi vogliamo parlare dell’importanza delle tecniche di rilassamento per le donne malate di tumore al seno. L’obiettivo è di includere queste tecniche nel programma terapeutico, affinché le pazienti imparino a controllare il loro livello di attivazione modificando diverse condizioni fisiologiche.

Quali sono gli effetti delle tecniche di rilassamento a livello fisiologico e mentale?

Bisogna sapere che le tecniche di rilassamento tendono a favorire l’attivazione del sistema parasimpatico e a ridurre quella del sistema nervoso simpatico. In questo senso, il rilassamento è considerato uno stato di ipo-attivazione, caratterizzato da una bassa frequenza cardiaca, vasodilatazione, respirazione diaframmatica, tono muscolare basso.

Donna con tumore al seno in spiaggia

Oltre a ridurre l’attivazione fisiologia, le tecniche di rilassamento hanno altri effetti di natura cognitiva. Ci riferiamo all’aumento della sensazione soggettiva di rilassamento, della focalizzazione e reindirizzamento dell’attenzione, di un maggior autocontrollo e dell’aumento della capacità di discriminazione delle risposte fisiologiche.

La parte mentale

Secondo quanto afferma Aaron Beck in merito all’aspetto cognitivo, la nostra mente ci porta a credere determinate cose, a sbagliare o a distorcere il nostro pensiero, dunque, per chi sta lottando contro il cancro, la tale situazione si fa ancora più dura.

L’aspetto cognitivo è fondamentale nel trattamento del cancro, infatti i pensieri dei pazienti tendono a favorire condizioni positive o, viceversa, accentuano una visione negativa della malattia. I pensieri positivi rafforzano l’autostima, la voglia di lottare, la motivazione e la fiducia nel trattamento.

Il cancro mi ha cambiato la vita. Sono grata per ogni giorno che ho da vivere. La malattia mi ha aiutato a stabilire le mie priorità.

Olivia Newton John

Quando si usano le tecniche di rilassamento?

Le tecniche di rilassamento aiutano i pazienti oncologici ad evitare la nausea e il vomito legati alla chemioterapia e ad alcuni tipi di radioterapia (associati a determinati stimoli che generano malessere). In qualche modo, si cerca di contrastare gli effetti di questi trattamenti comuni nei pazienti che hanno già affrontato diverse sedute.

Il rilassamento, inoltre, migliora lo stato emotivo con cui il paziente affronta le diverse prove e i relativi risultati. Migliora anche l’autocontrollo e limita i comportamenti impulsivi che spesso sono una conseguenza della frustrazione generata dalla malattia.

Quale tecnica si può usare per affrontare il tumore al seno?

La tecnica di rilassamento da adottare dipende da diverse variabili, come la conoscenza stessa della tecnica, l’ambito in cui l’ansia si fa più presente o il tempo che si ha a disposizione. A seguire analizzeremo due delle tecniche più importanti che è possibile mettere in pratica con le pazienti malate di tumore al seno.

  • Rilassamento muscolare progressivo (Jacobson): l’obiettivo di questa tecnica è che la paziente riesca ad identificare il livello di tensione e utilizzi le strategie adeguate tutte le volte che ne ha bisogno.

L’individuazione della tensione richiede diversi esercizi che includono la contrazione/rilassamento, in maniera volontaria e intensa, di diverse zone muscolari del corpo. A mano a mano che la paziente procede con gli esercizi, si riducono le ripetizioni fino alla totale soppressione degli esercizi di contrazione/rilassamento.

  • La visualizzazione guidata: consiste nel ripercorrere con la memoria diverse immagini per cercare sensazioni, situazioni e/o luoghi piacevoli per la paziente. Rievocando i diversi stimoli sensoriali di queste situazioni o luoghi, la persona riesce a rilassarsi.
Amica con tumore al seno

Ogni giorno ha il suo obiettivo

La paziente deve cercare nella paura e nell’ansia che il suo corpo manifesta uno stato di rilassamento per lottare e affrontare le fasi più difficili della malattia, come una seduta di chemioterapia, un’altra seduta di radioterapia, una visita oncologica, l’attesa dei risultati degli esami,

Chiunque abbia vissuto la realtà del cancro sa che difficilmente si può misurare la sofferenza che ne scaturisce. Quando ci si sente dire “Lei ha il cancro” si prova un’infinità di sentimenti contrapposti, paura, ansia, preoccupazione…

È bene ricordare una cosa: ogni giorno ha il suo obiettivo, un passo dopo l’altro, scalino dopo scalino, si affrontano e si superano le difficoltà. In questo senso, è inevitabile pensare al futuro, a cosa succederà dopo la terapia, è normale avere paura che non abbia efficacia, che non finisca mai o che non sia sufficiente a sconfiggere il cancro. Ed è proprio contro quest’ansia, questi pensieri e queste emozioni negative che risultano utili le tecniche di rilassamento.

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