Telelavoro e bambini: un binomio possibile?

Molte persone in questi giorni sono impegnate con il telelavoro. Ma come riuscirci quando ci sono bambini in casa?
Telelavoro e bambini: un binomio possibile?
Sergio De Dios González

Revisionato e approvato da lo psicologo Sergio De Dios González.

Ultimo aggiornamento: 05 gennaio, 2023

Siete in piena riunione di lavoro e, all’improvviso, sbuca il più piccolo che vi chiede di aiutarlo a ritrovare il suo giocattolo. Gli dite di aspettare ma lui non molla “No, lo voglio adesso!”. Se questa situazione vi è familiare, sapete quanta frustrazione e nervosismo possa generare. Ci sono momenti in cui telelavoro e bambini sembrano inconciliabili, invece esistono strategie per evitare contrattempi e gestire con intelligenza potenziali conflitti.

Nel periodo di rodaggio del telelavoro è normale sentirsi un po’ disorientati. Di punto in bianco, l’ambiente domestico diventa ufficio e aula di scuola. Conviene imparare a gestire questa situazione tanto eccezionale in modo che resti tempo per tutto: lavorare, aiutare i bambini a fare i compiti, cucinare, pulire…

Bambino gioca e padre in telelavoro

Consigli per conciliare telelavoro e bambini

Stabilire degli orari, ma essere anche flessibili

Unire telelavoro e bambini richiede una tabella di marcia che tutti devono impegnarsi a rispettare. Quando mi devo concentrare nel lavoro? A che ora si alzano i bambini?

La risposta a queste due domande, e ad altre, vi daranno i giusti indizi per organizzare il tempo ed evitare interruzioni durante la giornata lavorativa. Ricordiamoci, però, che stiamo parlando di bambini. Flessibilità, quindi, è la parola d’ordine.

D’altro canto, pur stabilendo con precisione l’orario di lavoro, con i bambini in casa e lo scarso controllo della situazione è normale che sorgano imprevisti e sia necessario correre ai ripari. Se i vostri figli sono già grandicelli, potete accordare loro cinque minuti all’ora per risolvere i loro dubbi e problemi.

Ma anche in questo modo, con patti chiari e bambini volenterosi di rispettare gli orari, bisogna prevedere interruzioni impreviste. La sfida principale, dunque, risiede nella volontà di mantenere un atteggiamento positivo. Per esempio, in questi momenti il controllo della respirazione può essere un buon alleato.

Telelavoro e bambini significa che la giornata lavorativa non può essere di otto ore consecutive, ma dovrete adattare il tempo a disposizione al ritmo dei vostri figli per evitare interruzioni. Forse, vi conviene alzarvi prima per portarvi avanti con il lavoro. Questo dovete deciderlo voi, in base alla curva di attivazione dei vostri bambini lungo la giornata.

“La soluzione non è dare la priorità in base a come è strutturato il vostro orario, ma costruire un orario per le vostre priorità”.

-Steven Covey-

Il dialogo è fondamentale

Un altro punto indispensabile. Affinché telelavoro e bambini diventi un binomio possibile, è necessario raggiungere un accordo. I bambini si comportano meglio quando capiscono quello che succede nel loro ambiente e perché è importante che anche loro facciano la loro parte.

È necessario mantenere con i più piccoli un dialogo aperto, facendo capire loro la situazione. Spieghiamo, allora, il motivo per cui bisogna stare in casa e che ci sono momenti della giornata in cui apprezziamo che si dedichino ad attività tranquille o da svolgere con una buona dose di autonomia.

In questo modo, sebbene in qualche occasione potranno reclamare la nostra attenzione, sapranno che siamo in casa, ma che stiamo lavorando, quindi valuteranno meglio quando è il caso di interromperci.

Madre e figlio parlano seduti sul divano

Separare gli spazi tra telelavoro e bambini

Separare gli spazi è un’ottima strategia per fare in modo che tutti i componenti della famiglia si dedichino a un’attività precisa. Ad esempio, nella zona in cui lavorate e negli orari stabiliti non sono ammesse interruzioni. Ci sarà anche un’area della casa in cui i bambini studiano e fanno i compiti.

Per facilitare questo punto, provate a inventare un piccolo gioco che aiuti a far sentire i bambini più coinvolti. In questo modo saranno consapevoli dell’esistenza di una zona in cui papà o mamma lavorano, della zona scuola dove devono restare concentrati e la zona per i giochi. Così facendo, il telelavoro sarà molto più facile.

“Tutti gli insegnamenti più importanti nella vita si ricevono giocando.”

-Francesco Tonucci-

Ma soprattutto, per poter vivere bene l’esperienza del telelavoro con i nostri figli, non dimentichiamo che la separazione degli ambienti deve aiutarci anche a trascorrere del tempo di qualità in famiglia. Questo significa giocare con i bambini, parlare, leggere un racconto insieme, farli sentire accuditi.

In Spagna il giornale La Vanguardia sta condividendo il diario che un bambino di otto anni ha cominciato a scrivere dai primi giorni di quarantena. Questa attività permette di descrivere sensazioni, esperienze, di dare colore a emozioni e pensieri. Senza dubbio, è un lavoro che arricchisce e che può essere molto interessante da realizzare insieme, adulti e bambini. State affrontando anche voi la sfida telelavoro e bambini? Come la state gestendo?


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