Teoria delle scelte razionali

Secondo la teoria delle scelte razionali, le persone scelgono sempre le opzioni che implicano un minor costo e un maggior beneficio
Teoria delle scelte razionali
Gema Sánchez Cuevas

Revisionato e approvato da la psicologa Gema Sánchez Cuevas.

Ultimo aggiornamento: 20 febbraio, 2023

La teoria delle scelte razionali consiste in un insieme di idee sistematiche nate nell’ambito dell’economia che cercano di spiegare come le persone prendono decisioni. In seguito, questa teoria fu integrata in psicologia e in sociologia, con lo stesso obiettivo, ovvero spiegare i meccanismi tramite cui le persone scelgono delle opzioni rispetto ad altre.

Secondo la teoria delle scelte razionali, le persone scelgono sempre le opzioni che implicano un minor costo e un maggior beneficio. Questo si applica sia per le decisioni economiche che in altre aree. Scopriamo così che l’essere umano è un essere principalmente egoista e individualista.

“L’individualismo aggressivo non è positivo per l’Umanità, anzi, la distrugge. È la fraternità umana che rende possible la grandezza”.

-José María Arguedas-

Un altro aspetto centrale della teoria della scelta razionale, come lo stesso nome suggerisce, è l’idea secondo cui la ragione dirige il processo di scelta tra un’opzione o un’altra. La selezione è coerente con le nostre preferenze e necessità personali. Pertanto, esiste una logica intrinseca nel processo di scelta.

Origine della teoria delle scelte razionali

La teoria delle scelte razionali fece comparsa per la prima volta negli Stati Uniti a metà del XX secolo. Fin dall’inizio, il principio venne associato all’ambito politico, inteso dunque un metodo per sostenere l’idea che il capitalismo fosse coerente con la natura umana. Considerando che nel capitalismo ciascuno cerca il proprio massimo beneficio, questa teoria voleva dimostrare che si trattava di un processo normale nell’essere umano.

Persone unite per mano su un burrone

Furono molti i ricercatori e gli studiosi che contribuirono a dare forma a questa teoria. L’idea fu sviluppata al massimo da Kenneth Arrow, che ricevette persino il premio Nobel nel 1972. Arrow volle dimostrare che nulla può essere ritenuto di “interesse collettivo”, tutti gli interessi sono individuali.

La teoria delle scelte razionali, il cui scopo era spiegare il comportamento umano, catturò rapidamente l’interesse di altre discipline, in particolare la psicologia e la sociologia. Tuttavia, in entrambi i campi fu oggetto di ampie critiche.

La razionalità delle scelte

Secondo la teoria delle scelte razionali, la logica di qualsiasi decisione è quella di cercare il proprio massimo beneficio al minor costo. Si tratta della logica dell’imprenditore: guadagnare di più investendo il meno possibile. Alcuni teorici si sono posti però una domanda: il termine razionale va inteso esclusivamente in relazione alla razionalità economica? Perché è irrazionale ciò che non rientra in questa logica?

Secondo questa teoria, le società sono insiemi di persone che si contendono i beni esistenti, che sono limitati. Per questo ciascuno pensa solo a se stesso. Quando bisogna prendere una decisione, si mettono in primo piano soltanto i propri interessi. Eppure, non tutte le società hanno seguito questa linea durante i secoli di storia.

Bilancia con due persone

Secondo la teoria della scelta razionale, dunque, da un lato è la ragione l’asse che guida le nostre decisioni. Dall’altro, la stessa razionalità impedisce la realizzazione di qualsiasi cosa pregiudichi i nostri interessi, anche se in funzione degli interessi altrui. Tutto quello che non è egoista è irrazionale.

Gli immaginari e la razionalità

Non c’è modo di provare che la natura umana sia esclusivamente egoista. La società umana, di fatto, è possibile soltanto in un’ottica di mutua solidarietà. Se così non fosse, non potrebbe resistere. È dunque chiaro che nell’essere umano esistono forze intrinseche che lo rendono egoista e solidale al tempo stesso.

D’altra parte, è stato scoperto che le persone tendono a prendere le decisioni in funzione di come si presentano loro i possibili benefici e perdite. Tale presentazione non sempre è razionale. Qualcosa può apparire più conveniente o meno rischioso, facendo tendere la persona verso tale scelta, ma non sempre questo immaginario corrisponde alla realtà.

Donna prende decisioni

Molte correnti psicologiche sostengono come il componente razionale dell’essere umano sia molto alto, e determina il nostro comportamento in moltissime occasioni. Non tutte le decisioni possono, dunque, essere spiegate in funzione di una razionalità egoista. I pro e i contro di una scelta dipendono dall’immaginario individuale rispetto a vantaggi e costi. Tale immaginario non sempre è razionale.


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