Terapia per lo psicologo: stabilire dei limiti

Anche gli psicologi hanno bisogno di seguire un percorso terapeutico. Le ferite causate dalla loro professione, a volte dovute all'assenza di limiti in terapia e al di fuori, devono essere analizzate e, a volte, rimarginate.
Terapia per lo psicologo: stabilire dei limiti

Ultimo aggiornamento: 14 novembre, 2021

Gli psicologi si occupano di offrire un consulto psicoterapeutico ai pazienti, ma al tempo stesso vi si sottopongono. La terapia per lo psicologo, di fatto, risulta fondamentale secondo il principio per cui “chi tratta ha bisogno di essere trattato”.

La terapia per lo psicologo ha un valore enorme perché un altro professionista mette a disposizione gli strumenti che non sa usare o di cui non dispone al momento. Lo scopo di questo articolo non è quello di offrire un trattamento personalizzato, bensì si invitano gli psicologi ad andare in terapia per parlare dei loro problemi, ma anche per stabilire dei limiti.

È importante capire che anche questa figura professionale ha bisogno della terapia sia a seguito di tutto quello che sente durante i colloqui con i paziente sia per i problemi personali.

Oltre a ciò, la terapia per lo psicologo serve a stabilire le domande che non bisogna concedere al paziente oppure a uno sconosciuto in riferimento alla propria figura professionale.

Perché non bisogna giudicare gli psicologi?

Tra gli aspetti più difficili da gestire per lo psicologo vi è la valutazione della propria condotta e stile di vita. Lo psicologo è un professionista che fa psicoterapia, non è un esempio di buona condotta né fuori né dentro l’ufficio. Ci sono tre semplici motivi:

  • Uno psicologo lavora solo su appuntamento. Proprio come un tecnico informatico non ripara i computer quando è in ferie, lo psicologo abbandona il suo ruolo quando lascia il lavoro. Per alcuni pazienti questo risulta difficile da capire.

A ogni modo, alcuni psicologi offrono consigli e danno raccomandazioni al di fuori del lavoro, ma è una libera scelta, non un loro obbligo.

  • Non bisogna giudicare la vita privata dello psicologo. I nostri giudizi su come dovrebbero comportarsi le persone sono soggettivi, così come le valutazioni su come farebbe meglio a comportarsi uno psicologo al di fuori della terapia.

Se c’è una cosa che la terapia cerca di spiegarci, è che le persone devono vivere la propria vita come desiderano. Non c’è un modo peggiore o migliore per farlo né per i pazienti né per gli psicologi.

  • Lo psicologo non ha una salute psicologica superiore alla media, così come un medico non ha una salute di ferro. Gli psicologi non sono dei supereroi. Tuttavia, godono di una formazione scientifica nell’analisi comportamentale. Possono valutare, quantificare e prevedere i comportamenti altrui analizzando i dati che hanno a disposizione e formulando ipotesi.
  • Uno psicologo non è più sensibile né presenta un mondo interiore più complesso. Non analizza continuamente gli altri o se stesso. Semplicemente, è in grado di approfondire alcuni argomenti grazie alla sua conoscenza professionale laddove richiesto.

Tutti questi punti, sebbene ovvi, devono essere considerati dallo psicologo al fine di stabilire dei limiti tra il lavoro e la vita personale. In determinati ambienti, tuttavia, può risultare.

Converrebbe sensibilizzare la popolazione a mostrare maggiore rispetto nei confronti dei professionisti che lavorano nel campo della salute mentale.

La terapia per lo psicologo: cosa non consentire al paziente

La terapia per lo psicologo dovrebbe essere offerta in relazione agli eventi che accadono durante e al di fuori delle sedute. Per uno psicologo è fondamentale curare il legame terapeutico con il paziente.

È stato dimostrato che la relazione tra un terapeuta e il suo paziente/cliente può essere determinante, persino più del migliore approccio psicologico. Per questo motivo, il terapeuta deve prendersi cura della relazione con il paziente e sapersi confrontare su certi argomenti e atteggiamenti.

Tenendo ciò in mente, la terapia e il miglioramento del paziente non possono mai scaturire né da un interrogatorio né da un attacco al terapeuta.

Terapia per lo psicologo: situazioni in cui si superano i limiti

Durante la seduta di psicoterapia non dovrebbero mai verificarsi certe situazioni. Le presentiamo nell’elenco che segue:

  • Il paziente prova a stabilire la terapia indicando al terapeuta i test e le tecniche di cui ha bisogno sulla base di quanto studiato o letto. Deve essere senz’altro informato in merito alla terapia che riceverà e può essere d’accordo o meno con lo psicologo, ma solo questi può decidere i test e le tecniche da utilizzare, nonché la durata delle sessioni.
  • Il paziente mette in discussione la vita privata del terapeuta. Può darsi che il paziente conosca qualche aspetto della vita personale del terapeuta e creda di avere il diritto di usarlo in terapia. Ad esempio, durante una terapia di coppia, lo stato civile dello psicologo non ha alcuna rilevanza. Superando questa linea si entra dentro una zona rossa e lo psicologo è libero di decidere di interrompere la relazione terapeutica.
  • Entrare troppo in empatia con il paziente ed esporre le proprie esperienze in terapia come uno specchio di quanto accade al paziente. Ciò dovrebbe avvenire per mezzo di metafore ed esercizi; lo psicologo non dovrebbe mai parlare della propria vita personale durante la terapia. Questo è un confine non va mai valicato.
  • Il rapporto medico/paziente deve essere ben definito. Lo psicologo deve essere una guida per il paziente, non un amico. Se si verificano chiamate o messaggi al di fuori della terapia, lo psicologo deve ridefinire le dinamiche del suo rapporto con il paziente.

Alcune terapie prevedono telefonate e messaggi, ma ciò non dovrebbero rafforzare la dipendenza dal terapeuta; piuttosto essere un rinforzo della terapia per il raggiungimento di determinati obiettivi a lungo termine.

Conclusioni

Quello dello psicologo è un lavoro estremamente complesso dentro e fuori l’ufficio. Stabilire dei limiti è necessario più di qualsiasi altro lavoro o situazione della vita.

Per questo motivo, la terapia per lo psicologo è un utile strumento per distinguersi come professionista senza dimenticare la propria persona.

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