Test di empatia cognitiva e affettiva (TECA)

02 giugno, 2020
Il test di empatia cognitiva e affettiva rappresenta una risorsa tanto utile quanto interessante. Lo scopo è quello di valutare la capacità non solo di entrare in sintonia con le emozioni altrui, ma anche di capirle.

Il test di empatia cognitiva e affettiva, sviluppato dagli spagnoli I. Fernández Pinto, B. López-Pérez e F. José García Abad, è uno strumento completo e di facile somministrazione. Dalla sua pubblicazione nel 2008, è divenuto una risorsa estremamente valida e affidabile per la valutazione della dimensione dell’empatia a partire dalle componenti che la definiscono: l’area cognitiva e l’area affettiva.

Poco più di un anno fa è stato pubblicato un libro davvero interessante, intitolato The empathy effect (L’effetto empatia). In esso, Helen Riess, docente all’Università di Harvard e direttrice del programma di empatia del Massachusetts General Hospital, analizza l’assenza di questa dimensione in campo medico e organizzativo.

Secondo quanto afferma, molte delle persone che attualmente detengono una posizione di responsabilità nei confronti degli altri sono carenti in questa competenza di base. Si può essere eccezionalmente qualificati ed efficienti nel proprio lavoro, si possono avere numerosi titoli, un alto QI e una posizione di leadership. Tuttavia, se l’empatia è assente, sorge un vuoto.

Un’incrinatura che indebolisce la capacità di instaurare una comunicazione profonda, di comprendere l’altro e di raggiungere accordi, di creare alleanze, legami e, in fin dei conti, di sviluppare un’adeguata intelligenza emotiva. Disporre delle risorse adeguate per misurare questa dimensione risulta dunque di grande aiuto.

Da un lato, abbiamo l’opportunità di utilizzarle in settori di rilievo come quello sociale, organizzativo e clinico. Parimenti, grazie ad alcuni strumenti come il test di empatia cognitiva e affettiva, possiamo rendere la persona consapevole del proprio limite in fatto di empatia, affinché inizi a lavorarci sopra.

“Se le tue capacità emotive non sono abili, se non sei consapevole di te stesso, se non riesci a gestire le tue emozioni angoscianti, se non provi empatia e le tue relazioni personali non sono efficaci, non importa quanto sei intelligente: non arriverai lontano.”

-Daniel Goleman-

Coppia che si guarda negli occhi

Test di empatia cognitiva e affettiva (TECA): scopo, caratteristiche e affidabilità

Il test di empatia cognitiva e affettiva (TECA) è stato sviluppato per fini concreti. In primo luogo, per poter disporre di uno strumento rigoroso e semplice da applicare in vari ambiti. In secondo luogo, per ottenere un questionario capace di offrire una misura globale dell’empatia del soggetto valutato.

Lo scopo del TECA non è altro che misurare la capacità empatica a partire da un approccio cognitivo e affettivo. Fernández, et al. (2008) autori del test, considerano l’empatia un aspetto fondamentale nello studio del comportamento umano. La fruibilità di questa risorsa è pertanto estremamente importante. Entriamo nello specifico del test.

Quali sono i campi di applicazione del TECA?

Il test di empatia cognitiva e affettiva si somministra a partire dai 16 anni. Possiamo dunque escludere questa risorsa dal campo educativo, giacché  è stata sviluppata per l’applicazione in tre scenari specifici. Vediamoli qui di seguito:

  • Ambito clinico: valutare l’empatia nel caso di disturbi psicologici o di comportamento criminale.
  • Settore sociale: in questo scenario, il TECA è importante per comprendere meglio i comportamenti prosociali, la morale, l’aggressività, ecc.
  • Area organizzativa: come è facile immaginare, l’empatia è fondamentale per creare ambienti di lavoro più equilibrati: migliora il clima di lavoro, riduce lo stress, ottimizza la comunicazione, la produttività, ecc.

Le quattro scale del test di empatia cognitiva e affettiva

Il TECA è costituito da 33 domande con una tipologia di risposta di tipo likert, ovvero il soggetto valutato deve scegliere tra “totalmente d’accordo, d’accordo, né d’accordo né in disaccordo, in disaccordo e totalmente in disaccordo” . Occorre sottolineare che questo strumento si propone  di valutare le due componenti base dell’empatia, ovvero:

  • Empatia cognitiva: la capacità di riconoscere e comprendere le emozioni altrui.
  • Empatia affettiva: la capacità di sentire ed entrare in contatto con le emozioni, le sensazioni e i sentimenti degli altri.

Con il fine di valutare queste due aree, il test di empatia cognitiva e affettiva è strutturato in quattro scale:

  • Adozione di prospettive: l’abilità cognitiva a nostra disposizione per poter comprendere la visione, i pensieri e le prospettive altrui.
  • Comprensione emotiva: si riferisce alla capacità di entrare in contatto con le emozioni, le impressioni e le intenzioni di chi ci circonda.
  • Stress empatico: questa dimensione si riferisce alla capacità (o meno) di entrare in sintonia con le emozioni negative degli altri.
  • Gioia empatica. In opposizione alla scala precedente, la gioia empatica si riferisce alla capacità di comprendere e riconoscere le emozioni positive in chi ci circonda.
Gesto di supporto

Il test TECA è affidabile?

López-Pérez, Fernández-Pinto e Abad (2008) sono riusciti a creare un test valido, affidabile e molto semplice da somministrare (di fatto, si esegue in poco più di 10 minuti). Il criterio di valutazione si basa sui punteggi percentili ottenuti da un ampio campione della popolazione generale, composta da uomini e donne adulti.

È uno strumento ad alta affidabilità, estremamente utile per valutare soggetti a partire dai 16 anni e che si rivela un’ottima risorsa per qualsiasi azienda, centro per l’impiego, istituzione sanitaria o sociale. L’empatia è una dimensione che tutti dovremmo comprendere di più e, naturalmente, potenziare; questo test può aiutarci a tale scopo.

  • López, B.; Fernández-Pinto, I.; Abad, F.J. (2008). Test de empatía cognitiva y afectiva. Madrid: TEA Ediciones