Tik Tok: effetti del social network più in voga

27 agosto, 2020
Creativi e dal forte impatto, i video di Tik Tok durano pochi secondi e stanno assumendo sempre più importanza nella vita di molti giovani. Ma quali sono i potenziali effetti psicologici di questo famoso social network?
 

La generazione Z, ovvero quella dei giovani nati tra il 1997 e il 2015, adora Tik Tok. Per chi non conoscesse questo social network e a chiunque il nome suonasse come una marca russa di patatine fritte, dobbiamo dire che grazie a questa app e ai suoi migliaia di utenti è stato possibile boicottare l’ultimo comizio di Donald Trump a Tulsa. È stato sufficiente fare un appello attraverso questo mezzo chiedendo di riservare i posti per l’evento.

Ebbene, l’obiettivo era evidente: non presentarsi. La struttura aveva una capienza di 20.000 posti, ma la strategia di boicottaggio messa appunto tramite Tik Tok ha fatto sì che 14.000 di questi posti rimanessero vuoti.

Trump è stato costretto a tenere il suo comizio in uno stadio mezzo vuoto, prendendo consapevolezza della presenza di un nuovo social network che si sta facendo spazio e sta sostituendo Twitter, Instagram e Facebook, che perdono sempre più la fiducia dei follower.

 

Ma quindi… cos’ha di speciale questa piattaforma cinese lanciata poco più di 4 anni fa? I suoi principali elementi di attrazione sono la dinamicità, la velocità e la creatività. Si adatta a questi tempi liquidi, in cui tutto scorre via in fretta adattandosi a un consumismo che si basa sull’apparenza e sull’immediatezza.

Tik Tok è una raccolta di video della durata minima di 15 secondi e massima di un minuto. Prevede hashtag, tag, commenti, Mi piace... E l’aspetto più interessante è che anche chi ha un basso numero di follower può diventare virale.

Donna con dipendenza da smartphone.
 

Tik Tok, la nuova dipendenza dei giovani

Commetteremmo un errore se definissimo Tik Tok come una semplice piattaforma per la riproduzione di video. È molto diverso da Youtube e ha poco in comune con altre piattaforme a cui siamo abituati, come Instagram.

Si tratta di  una finestra dalla quale sbirciare senza sapere bene cosa sta succedendo, ma da cui vedere che tutto va di fretta e che potremmo rimanerne intrappolati e attirati quasi all’istante.

I video si riproducono in modo automatico, senza premere click. Non c’è tempo per altro se non per guardare, perché il suo layout è strategico e orientato a vedere un video dopo l’altro. Non c’è una homepage statica come su Facebook: una volta attivato il profilo in questo social, la riproduzione di video è automatica, uno dopo l’altro si susseguono senza sosta.

 

Senza sapere come, dunque, assistiamo a originali balli, pose, allenamenti, scherzi, cuccioli, persone che cantano, tutorial, scene tratte da film… Tik Tok è tutto questo e molto altro ancora, perché le possibilità sono immense e dipende tutto dall’originalità del singolo utente.

Quali conseguenze ha questo format sui suoi utenti? O meglio, sapendo che a questa piattaforma possono iscriversi adolescenti a partire dai 12 anni, quali effetti psicologici può avere su di loro?

Dipendenza dalla tecnologia e da tik tok negli adolescenti.
 

Prodotti altamente creativi, ma dal costo occulto

Questo social network rafforza le doti creative dei suoi utenti, questo è vero. È possibile creare video originali a cui aggiungere musica, filtri, effetti speciali; è possibile realizzare playback, rallentare delle registrazioni e modificarle in modo semplice e veloce. Gli effetti possono essere sorprendenti.

Oltre a ciò, poiché qualunque video può diventare virale pur in assenza di molti follower, obiettivo comune tra i più giovani è aspirare a essere una tiktok starQuali sono gli effetti psicologici di tutto ciò? La verità è più profonda e complessa di quanto pensiamo.

  • L’iscrizione a questa piattaforma social è possibile a partire dai 12 anni d’età, motivo per cui è facile trovare video di bambine ipersessualizzate precocemente, allo scopo di creare un prodotto di impatto e ottenere follower.
 
  • Molti genitori ignorano del tutto l’esistenza di questo social network. Di conseguenza, non sanno che i propri figli vi trascorrono molte ore al giorno guardando video e producendoli. Molto spesso a discapito dei compiti scolastici.
  • Sono molti gli adolescenti che hanno iniziato a mostrare comportamenti di dipendenza verso Tik Tok. Aspirano all’esposizione pubblica e ai Mi piace, a diventare virali, a fare in modo che il proprio video venga condiviso migliaia di volte. Eppure, la produzione di video è continua, per cui se ricevono approvazione, questa dura poco, perché in pochi secondi viene pubblicato un altro video ancora più sorprendente.
  • Se l’unico interessa di una porzione della generazione più giovane è ottenere follower e “mi piace” ai video pubblicati, di certo qualcosa non va nella nostra società. I giovani tendono ad abusare di Tik Tok perché basano la loro autostima e la loro identità sul successo ottenuto su questo social.
 

Tik Tok, un’abile strategia di intelligenza artificiale per creare dipendenza

Qualsiasi tecnologia, applicazione, programma o palcoscenico virtuale offre straordinari benefici e anche pericolosi svantaggi. Ancora una volta, dipende tutto dal buon uso che si fa di queste risorse. Social network come Tik Tok si basano su un’abile intelligenza artificiale che sta creando una dipendenza di massa.

La strategia che colpisce l’utente è ipnotica e punta a farlo rimanere imbambolato, utilizzando l’applicazione per ore. Ed ecco che una persona può iniziare guardando la cover del suo artista preferito per poi guardare un gatto che balla, un professore che spiega un esperimento di chimica, due gemelle che ballano… Dopo potrebbe guardare un tutorial di cucina, un neonato che fa qualcosa di buffo e infine qualcuno che fa uno scherzo di cattivo gusto.

 

Il susseguirsi di video non si ferma mai e non c’è bisogno di cercare nessun contenuto; gli algoritmi e l’intelligenza artificiale lo fanno al posto nostro.

Tutto questo, come possiamo immaginare, crea utenti passivi, dipendenti, con una minore capacità di concentrazione o che trova difficile pensare ad altro che non sia Tik Tok.

Riflessioni conclusive sulla dipendenza da Tik Tok

Arriva un momento in cui una parte dei nostri giovani interpreta il proprio mondo, la propria realtà e le proprie motivazioni attraverso quella schermata in movimento e in continuo cambiamento. Quello che succede intorno non solo non ha importanza, ma spesso non viene percepito. Ed è questo il vero pericolo, il vero dramma.

 

Fare buon uso di queste risorse fa la differenza. Proprio questo è il confine tra l’intrattenimento originale e sano e la dipendenza, con la relativa sofferenza. Teniamolo a mente.