Quando tornare a casa, dopo aver vissuto in un altro paese, è una sfida

· 17 aprile 2017

Se avete vissuto in un altro paese, con una cultura molto diversa dalla vostra, vi sarete accorti che alcuni adattamenti sono una vera e propria sfida. Shock culturali, una lingua diversa, persone diverse… Tuttavia, si tratta solo dell’inizio di un periodo di adattamento. Ad ogni modo, non si parla molto del riadattamento quando si torna a casa, che può essere ugualmente duro se abbiamo trascorso fuori molto tempo.

Quando siamo lontani da casa, è normale provare nostalgia. Tuttavia, non avremmo mai pensato di tornare un giorno e doverci riadattare al nostro paese. Sarà una sensazione strana, sentirsi un estraneo a casa propria? Uno shock culturale inverso, dover imparare di nuovo a vivere nel proprio paese. Questa sensazione è più comune di quanto possiamo pensare.

È stato duro dovermi adattare ad un paese nuovo, ma è stato ancora più difficile tornare a casa e accorgermi di non essere più in sintonia con quell’ambiente.

Il tempo e lo sforzo per adattarsi

Quando si arriva in un nuovo paese, bisogna adattarsi a tutto quello che ne fa parte. Questo non implica solo tradizioni, ma anche paesaggi, luoghi e persone. A tale scopo, la pazienza e lo sforzo saranno fondamentali. Bisogna affrontare di nuovo il compito di vincolarsi ad un luogo in cui si vivrà durante un determinato periodo di tempo.

Ma questo lo sappiamo già. Tuttavia, spesso ignoriamo che dovremo ripetere questo processo di adattamento una volta tornati nel nostro paese di origine. È strano, ma non esiste una sensazione peggiore di sentirsi estranei in un luogo che si credeva già conosciuto, quello in cui si è cresciuti e che, adesso, risulta in parte ignoto.

Non allarmatevi troppo se vi sentite confusi o sei dubbi sulla vostra personalità fanno eco nella vostra testa. È una cosa del tutto naturale che ha a che vedere con questo shock culturale inverso che state vivendo. Vi sentirete goffi, un po’ strani circondati da tutte quelle persone che sono della famiglia, ma alla cui assenza, in seguito alla distanza e allo scarso contatto, avevate finito per abituarvi.

Lo shock culturale inverso non deve essere visto come un fenomeno contro natura; chi più chi meno ne ha sofferto quando ha viaggiato e si è fatto la sua vita in un altro paese.

Iniziate a pensare ai vostri amici, a quante cose potete fare in loro compagnia. E dov’è quel posto dove adoravo mangiare? Mannaggia! Si sono trasferiti, hanno cambiato nome o hanno chiuso. Con gli anni cambiano molte cose e se si è “affetti” da shock culturale inverso, osservare che è tutto “fuori posto” implicherà una doppia dose di tensione.

Imparare di nuovo a vivere nel nostro paese

La frustrazione si farà notare a causa delle nuove abitudini acquisite in quello che, un tempo, consideravate un paese straniero, ma che adesso vedete molto più vicino alla vostra persona rispetto a luogo dei vostri primi anni di vita. Noterete che i supermercati hanno prodotti diversi, che le ore dei pasti sono diverse e, forse, il malessere prenderà il sopravvento.

Tuttavia, questa sensazione non durerà molto. Pensate a quanto tempo avete impiegato per imparare a vivere nel paese che avete lasciato. Qual è stata la prima cosa che avete fatto? Sicuramente… rompere l’isolamento. Uscire, conoscere gente e posti nuovi è essenziale per liberarci di quella barriera che ci stava limitando.

Abbracciate questo nuovo modo di riconciliarvi con il vostro luogo d’origine e approfittatene per conoscere posti che, di certo, non avevate ancora scoperto. Non rifiutate la nuova identità che avete acquisito all’estero, non provate nemmeno a reprimerla. Sarebbe nefasto per la vostra autostima, dato che avete ampliato i vostri orizzonti e questo è positivo.

Tornare a casa può essere un’esperienza gratificante se suscita tutti questi sentimenti negativi che si adoperano di noi. Vuol dire che adesso vediamo il mondo da due prospettive diverse  e che siamo veri esperti degli shock culturali. Non provate ad evitarli, sono naturali. Allo stesso modo, sicuramente, dovrete recuperare la fluidità con la lingua e smettere, poco a poco, di pensare con quella straniera con cui vi eravate abituati.

Tornare a casa e sentirsi fuori luogo non deve essere per forza negativo, bensì un’esperienza che apporterà molte cose positive.

La maggior parte delle persone che, come voi, hanno trascorso un lungo periodo fuori dal proprio paese di origine deve imparare a vivere di nuovo in esso. Un processo del tutto naturale che non deve causare tristezza, che vada oltre la nostalgia per il paese lasciato.

Di certo avete molti amici da contattare e, se non dovesse essere così, potete sempre farvene degli altri. Agite come quando arrivate in un posto nuovo e gioite dell’esperienza che state vivendo. Senza dubbio, vi arricchirà.

Immagini per gentile concessione di Brandon Kidwell