Tre semplici tecniche per rendere di più

24 maggio 2015 in Curiosità 0 Condivisi

Di certo in questo periodo dell’anno molti studenti stanno preparando i propri esami finali. Ansia, nervosismo, poco tempo a disposizione…

Come potete organizzarvi? Un dato che sembra chiaro nella società attuale è che siamo obbligati ad “immagazzinare una serie di dati e conoscenze teoriche” per ottenere un titolo, promozioni e aspirare ad un determinato successo professionale e personale.

Tuttavia, sono pochi i percorsi accademici che insegnino agli alunni come studiare, gestire il proprio tempo e, persino, la propria ansia. Siamo stati tutti nervosi prima di un esame ed è comune che vi siano studenti che non sappiano affrontare queste situazioni e dimostrare con efficacia il proprio sapere. 

In primo luogo dobbiamo tener ben chiaro che “studiare” non equivale a “memorizzare”. Le persone possiedono scarsa capacità di trattenere informazioni a lungo termine, esse infatti si dimenticano poco a poco.

Ricordiamo solo quello che è significativo, per cui è necessario stabilire prima un livello di comprensione, di gestione dell’informazione, di trasformazione. In questo modo, le informazioni lette si fisseranno in modo significativo nel cervello. Vediamo più nel dettaglio questi passaggi:

 1. Organizzazione e pianificazione dello studio

-È necessario stabilire un orario. Sapere quanto tempo avete a disposizione ogni giorno per portare a termine il vostro studio.
-Bisogna realizzare anche una scala di valutazione delle materie per voi più difficili, dedicando ad esse più tempo.
-Ogni giorno è necessario stabilire anche il tempo di riposo. Quando si studia, è bene fare sport, uscire a correre, per esempio.
-Dovete essere realisti, stabilire un orario che sapete di poter rispettare.

2. Strategie per compiere l’orario stabilito

-Dovete capire che bisogna rispettare il tempo che avete deciso di dedicare allo studio. Non lasciate che vi disturbino amici o familiari, evitate le distrazioni, mettete il cellulare in un angolo e in modalità silenziosa.

-L’ideale è stabilire tempi di 40 minuti. Il nostro livello d’attenzione di solito si riduce quando raggiungiamo i tre quarti d’ora di studio, quindi potete strutturare le fasi di studio della durata di 40 minuti con intervalli di 15 minuti. 

-Cosa fare durante i 15 minuti di riposo? Esistono tre metodi di rilassamento che saranno molto utili per recuperare un buon livello di attenzione. La prima consiste nel guardare per dieci minuti qualcosa che si trova ad una distanza di due o più metri. Fatelo con tranquillità, respirando piano, rilassandovi.

La seconda consiste nel rilassare i muscoli della testa, alzare le sopracciglia circa cinque volte mantenendole qualche secondo in tensione e poi rilassarsi.

La terza forma di rilassamento è molto semplice. Bisogna solo respirare profondamente e lentamente per due minuti. È molto facile e vi permetterà di recuperare subito le energie.

3. Il metodo L.S.S.R.M

Si tratta di un semplice metodo che vi aiuterà ad ottenere un apprendimento molto più significativo, allontanandovi dalla semplice ripetizione mnemonica.

L= Lettura

Il primo passo per lo studio consiste nel realizzare la lettura del testo da apprendere. Prima una lettura esplorativa e dopo comprensiva. Bisogna capire cosa dice il testo e riflettere un po’ su quello che vuole trasmettere.

S = Sottolineare

Un classico, lo fanno tutti, ma si fa bene? C’è chi sottolinea direttamente tutto e non riesce ad individuare gli elementi importanti del testo. Per questo è essenziale la lettura previa. Se non sapete cosa sottolineare, potete porvi delle domande. Prima di ogni paragrafo, pensate una domanda e sottolineate la possibile risposta.

La sottolineatura deve aiutare ad individuare l’informazione davvero importante.

S = Schema

Sapevate che la memoria ricorda meglio i disegni che le parole? Se organizzate le informazioni in uno schema, il ricordo sarà molto più veloce e significativo. Schematizzare è una tecnica perfetta che permette la rappresentazione grafica del riassunto del testo, affinché, con una semplice occhiata, si veda il contenuto e l’organizzazione delle idee del materiale di studio.

R = Riassumere e ripassare

Bisogna essere chiaro: un buon riassunto non deve superare il 30% del totale del testo. Dovete riflettere solo sulle idee importanti con le vostre parole, dimostrando di capire quello che dite. Non parafrasate linee del testo, esprimete in modo che il risultato sia internamente vostro. In seguito, ripassate. Parlate a bassa voce, dite quello che avete capito, rafforzate l’informazione con dati che vi possono mancare.

M = Memorizzare

È l’ultimo passaggio, ma bisogna realizzare con successo i precedenti, deve essere facile ricordare tutto quello che si è appreso. La finalità è creare dati significativi. Se volete memorizzare fin dalla prima lettura, dovrete fare uno sforzo sovrumano e il giorno seguente non ricorderete molto. 

La cosa migliore è memorizzare un po’ tutti i giorni, guardare gli schemi e i riassunti, ripetere ad alta voce, memorizzare in modo che vi sia familiare e utile quello che introducete nella vostra mente.

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