Sei idee per allenare il cervello e prevenire la perdita della memoria

6 aprile 2015 in Psicologia 397 Condivisi

Perdere una parte della nostra memoria è una fase inevitabile del processo di invecchiamento. Si tratta soprattutto di particolari tipi di memoria, come quella a lungo termine. Per questo è importante distinguere tra ciò che è normale e ciò che invece non lo è nell’ambito dei vuoti di memoria, per capire quando dobbiamo iniziare a preoccuparci.

Anche se molte persone anziane si lamentano perché stanno perdendo la memoria e si sentono frustrate perché dimenticano alcune cose, la maggior parte delle volte questi episodi non sono preoccupanti, perché con l’avanzare dell’età si producono dei cambiamenti nella memoria che non hanno niente a che fare con la demenza senile o l’Alzheimer. Di fatto, durante la vecchiaia si sperimentano dei cambiamenti fisiologici che possono causare dei piccoli problemi nel funzionamento del cervello e che fanno sì che ci sia bisogno di più tempo per imparare o ricordare (codificare, immagazzinare o accedere all’informazione).

La buona notizia è che il cervello è in grado di produrre nuovi neuroni a qualsiasi età, per cui non è detto che per colpa dell’invecchiamento ci sia una perdita significativa della memoria. Ciò che accade, invece, è simile a quello che succede quando perdiamo forza muscolare: questa diminuisce poco a poco, quando non usiamo i muscoli o non li alleniamo. Lo stile di vita, le abitudini più o meno salutari e le attività quotidiane hanno una forte ripercussione sulla salute in generale, e sulla salute del cervello in particolare. A prescindere dall’età, ci sono molti modi in cui possiamo migliorare le abilità cognitive e prevenire la perdita della memoria. Di fatto, le stesse pratiche che contribuiscono a farci invecchiare in modo salutare e aiutano a mantenere una certa vitalità fisica, contribuiscono anche a mantenere attiva la memoria.

Consigli per prevenire la perdita della memoria

N° 1: Fare esercizio regolarmente

Fare esercizio fisico stimola lo sviluppo dei neuroni e riduce il rischio di problemi associati alla perdita della memoria, come il diabete o le malattie cardiovascolari.

Facendo esercizio è più facile mantenere sotto controllo lo stress e calmare l’ansia e la depressione, il che a sua volta contribuisce a mantenere un cervello sano.

N° 2: Fare vita sociale

Le persone che si mantengono in contatto con familiari e amici hanno un rischio minore di soffrire di problemi di memoria, rispetto alle persone solitarie che non si relazionano con gli altri.

L’interazione sociale aiuta a mantenere attive le funzioni cerebrali che implicano alcune sfide per la mente (ricordarsi alcune date o particolari delle vite degli altri). Inoltre, come nel caso precedente, anche la vita sociale aiuta a prevenire stress e depressione.

N° 3: Curare l’alimentazione

Mangiare alimenti ricchi di antiossidanti aiuta a combattere l’ossidazione delle cellule, comprese quelle del cervello. Gli alimenti ricchi di grassi Omega 3 sono particolarmente buoni per il cervello e la memoria.

Tuttavia, consumare troppe calorie può aumentare il rischio di sviluppare una perdita della memoria e/o un deterioramento cognitivo. Bisogna anche evitare il consumo eccessivo di grassi saturi e grassi trans, che contribuiscono ad aumentare i livelli di colesterolo e, di conseguenza, il rischio di soffrire di malattie cerebrovascolari.

N° 4: Tenere sotto controllo lo stress

Il cortisolo, l’ormone dello stress, a lungo andare provoca danni al cervello e può quindi causare problemi di memoria. Ma anche lo stesso stress può danneggiare la nostra memoria, perché c’è un’alta probabilità che le persone stressate o in ansia soffrano di lapsus di memoria o abbiano problemi di concentrazione e apprendimento, a prescindere dall’età.

N° 5: Dormire a sufficienza

Dormire è necessario per consolidare la memoria, così come per il processo di formazione e immagazzinamento di nuovi ricordi che possano essere recuperati successivamente.

La mancanza di sonno, inoltre, rallenta la produzione di nuovi neuroni nell’ippocampo e causa problemi di memoria, di concentrazione e di presa di decisioni. Può addirittura portare a soffrire di depressione e questa malattia, come abbiamo già accennato, è un’altra nemica della memoria.

N° 6: Non fumare

Fumare aumenta il rischio di soffrire di problemi cardiovascolari che possono causare ictus e ostruire le arterie che portano l’ossigeno al cervello.

Alcune strategie per mantenere il cervello attivo

Così come l’esercizio fisico aiuta a mantenere i muscoli agili, flessibili e forti, anche l’esercizio mentale che permette di mantenerci in buone condizioni.

Ecco alcune idee per allenare il vostro cervello:

Giocare a giochi di strategia, come gli scacchi o alcuni giochi di carte
Fare cruciverba, risolvere sudoku e giochi enigmistici
Leggere abitualmente
Imparare cose nuove, iscriversi a corsi di diversa natura in base ai vostri interessi
Suonare uno strumento musicale
Impegnarsi in un progetto che implichi una pianificazione (cura dell’orto, giardinaggio, bricolage, ecc.)

In ogni caso, se osservate una perdita della memoria frequente e per periodi di tempo prolungati, è bene consultare uno specialista che valuti la vostra situazione personale e vi proponga possibili soluzioni.

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