Uri Geller e la truffa collettiva

· 4 Febbraio 2019
Uri Geller è un mago che ha creato un'aura mistica intorno a sé. Sa come funziona l'attenzione e si affida alle sue abilità suggestive. A ciò si aggiunge una potente strategia di marketing che finisce col convincere tutti a vedere ciò che non esiste.

Il nome di Uri Geller è stato molto popolare negli anni Settanta. In quell’epoca iniziava a prendere forma quello che venne poi denominata la filosofia della New Age. Il pubblico era molto ricettivo a tutti i fenomeni sovrannaturali. In molti, infatti, erano appassionati a questi fenomeni, dunque il paranormale era di tendenza.

Uri Geller approfittò di questa situazione. La sua fu una delle truffe collettive più grandi. Migliaia, se non milioni, di persone in tutto il mondo hanno creduto ai suoi poteri e lo hanno reso un milionario di enorme successo. In effetti, ancora oggi ha fan in varie parti del mondo.

“C’è una bella differenza tra avere una mentalità aperta e avere un buco in testa da cui fuoriesce il cervello.”

-James Randi-

A volte è difficile spiegare perché una sola persona riesce a ingannarne tante. Anche se Uri Geller è uno dei truffatori più famosi, non è l’unico ad aver scatenato questa epidemia di convinzioni prive di fondamento. Sono molti i capi religiosi, politici o i semplici mercanti che hanno truffato o continuano a truffare milioni di persone. E tra i loro fan non ci sono solo persone di bassa istruzione. Come è possibile?

Chi è Uri Geller?

Uri Geller nacque a Tel Aviv (Israele) nel 1946. Stando a quanto racconta, a 4 anni vide nel cielo un potente raggio luminoso che lo ha colpito, lo ha investito di energia ed è svenuto. Pensò che quanto accaduto fosse un incontro con gli extraterrestri. Dopo quell’episodio, entrò in casa e durante il pranzo piegò un cucchiaio che aveva tra le mani.

Uri Geller

La sua famiglia si trasferì a Cipro quando Uri aveva 11 anni, dove visse fino ai 17 anni. In seguito si arruolò nell’esercito israeliano e diventò paracadutista. Prese parte alla Guerra dei sei giorni e fu ferito sul campo. Lavorò poi come fotomodello per un anno.

In seguito, iniziò a fare il mago in piccoli locali notturni in Israele. In poco tempo diventò famoso e iniziarono a diffondersi leggende sul suo conto. A differenza di altri maghi, Uri Geller sosteneva di possedere poteri psichici. In particolare, diventò famosa la sua capacità di piegare i cucchiai, anche a distanza, e di accelerare o fermare le lancette degli orologi.

Una celebrità

In poco tempo Uri Geller diventò una celebrità. Centinaia di programmi televisivi di tutto il mondo lo volevano come ospite. In ognuno di essi ripeteva il numero dei cucchiai piegati e delle lancette spostate a comando. A tutto questo aggiunse i “doni” telepatici. Chiedeva agli assistenti di disegnare qualcosa e poi lui li riproduceva senza aver visto il disegno originale.

Erano tutti affascinati da lui, al punto che, secondo dei documenti declassificati della CIA, Uri Geller fu invitato dall’agenzia di spionaggio americana per testare i suoi poteri. Lo chiusero in una stanza blindata e gli chiesero di riprodurre i disegni fatti a migliaia di km di distanza da alcuni agenti. Stabilirono che aveva effettivamente dei poteri paranormali e lavorò per la CIA.

Uri geller in televisione

Tuttavia, c’era qualcuno che non gli credeva. Questi era il mago e illusionista James Randi. Il cofondatore e membro del Committee for Skeptical Inquiry (CSICOP), un’organizzazione dedita a sfatare i miti della pseudoscienza e smascherare gli imbroglioni.

Randi ha sempre sostenuto che il trucco dei cucchiai è semplice e lo può fare persino un bambino. Ciò che distingue Geller da questo bambino è la strategia di marketing che finisce per creare un’illusione collettiva.

Truffa svelata

Nel 1973, grazie a James Randi, Uri Geller fu invitato al programma televisivo di Johnny Carson. Randi lo sfidò a realizzare il suo repertorio in condizioni diverse dalle solite. Prima di tutto, non poteva usare i suoi cucchiai, bensì gliene furono dati altri. Non poteva neanche decidere chi doveva fare il disegno per poi indovinarlo.

Uri Geller non fu in grado di mostrare i sui presunti poteri paranormali. Non piegò cucchiai né indovinò i disegni. Disse che avvertiva estrema pressione e che questo aveva bloccato i suoi poteri. In seguito fece causa a Randi, il quale a sua volta fece una contro-causa che dopo molti anni vinse.

Uri geller con cucchiaio

Quella appena raccontata non fu l’unica volta in cui i poteri di Geller brillarono per la loro assenza. In un’occasione disse che avrebbe fermato il Big-Ben, ma non era vero. Disse la stessa cosa sull’orologio della piazza Puerta de Sol a Madrid, e neanche in quel caso accadde.

Nonostante ciò, molte persone in tutto il mondo continuano a credere in lui, ancora presente in televisione e pronto a ribadire che possiede grandi poteri sovrannaturali.