Vita di Jiddu Krishnamurti, cercatore di verità

30 Luglio 2019
Avviciniamoci alla vita di Jiddu Krishnamurti, uno dei maestri spirituali più importanti del XX secolo e i cui insegnamenti sono ancora seguiti in tutto il mondo.

Avviciniamoci alla vita di Jiddu Krishnamurti, uno dei maestri spirituali più importanti del XX secolo e i cui insegnamenti sono ancora seguiti in tutto il mondo.

Non aveva ancora diciotto anni quando la Società Teosofica lo scelse per trasmettere la sua filosofia al mondo. Venne educato per questo scopo all’interno di un’organizzazione chiamata Ordine della Stella d’Oriente, di cui diventò capo.

Nonostante fu educato in questo ordine per vent’anni, Krishnamurti alla fine ne mise in discussione i dogmi. Fu allora che intraprese un percorso psichico personale, trascorrendo il resto della sua vita a viaggiare e a tenere conferenze sul bisogno di un cambiamento mondiale.

Non creò un gruppo religioso, ma dedicò le sue energie a spiegare perché è necessario che l’umanità si liberi dalla paura, dall’ansia, dalla gelosia, dal dolore e dalla rabbia. Alla sua morte lasciò una grande eredità fatta di discorsi, scritti, interviste e lettere.

Candela accesa

Primi anni di vita di Jiddu Krishnamurti

Jiddu Krishnamurti nacque in una famiglia di bramini indù, in una piccola città dell’India meridionale. Da bambino fu spesso malato e parte della sua famiglia arrivò a considerarlo mentalmente instabile. Alcune fonti parlano di maltrattamenti e abusi ricevuti dal padre e da alcuni maestri.

All’età di dieci anni, morirono la madre e la sorella, avvenimenti che lo segnarono profondamente e a lungo. Il piccolo Krishnamurti, tuttavia, trovò la pace rifugiandosi nella natura. Nel 1909 ebbe un incontro con Charles Webster Leadbeater, un teosofo che si dichiarava chiaroveggente e che restò colpito dall’aura del ragazzo; fu già allora che Krishnamurti venne proclamato futura guida del mondo e dell’umanità.

Sotto la protezione della Società Teosofica, alla quale Webster apparteneva, il giovane fu educato ad Adyar e in seguito all’estero. Qui fu adottato da un altro membro dell’organizzazione, la Dott.ssa Annie Besant a cui fu legato da profondo affetto e in cui ritrovò una figura materna.

La Società Teosofica e Jiddu Krishnamurti

Nel 1911 la società creò l’Ordine della Stella d’Oriente per il suo nuovo maestro, Jiddu Krishnamurti. Nello stesso anno si trasferì a Londra, città in cui tenne il suo primo discorso e cominciò a pubblicare i suoi scritti. Per i successivi tre anni visitò l’Europa, con a seguito i suoi seguaci teosofi. Dopo la prima guerra mondiale, intraprese un tour mondiale durante il quale tenne numerose conferenze.

Nel 1922 fece un viaggio in California dove conobbe quella che sarebbe stata la figura più influente della sua vita: Rosalind Williams, di cui si innamorò e con cui fondò la Happy Valley School. La relazione, tuttavia, non funzionò e Rosalind finì per sposare il suo migliore amico.

In quell’anno Krishnamurti sperimentò ciò che descrisse come un risveglio spirituale molto profondo, un’unione mistica. Suo fratello, che lo aveva accompagnato in tutti quegli anni nei suoi viaggi, morì qualche anno dopo, colpito dalla tubercolosi.

Dopo la morte del fratello, Krishnamurti perse la fede nella teosofia, fino a sciogliere l’Ordine. Questa decisione gli fece guadagnare una certa inimicizia tra i seguaci dell’organizzazione.

Viaggi in solitario e nuove inquietudini

Dedicò i successivi 14 anni ai viaggi, ai seminari e agli scritti. Dopo questo periodo, fece ritorno in India, nel 1947, per un ciclo di conferenze che coinvolse un migliaio di giovani intellettuali al suo seguito.

Negli anni ’60 si avvicinò alla psicologia e a scienziati del calibro di David Bohm il cui interesse per la metafisica coincideva con le idee di Krishnamurti. Allontanò dalla propria vita ogni credo religioso o politico, convinto nel modo più assoluto che fossero questi gli oggetti che dividono l’umanità.

I suoi insegnamenti superano i sistemi di credenze stabiliti dall’uomo. Evitò di incarnare la figura del guru e nelle sue lezioni non parlò di scuole di pensiero o tradizioni, ma della propria conoscenza della mente umana e di una personale visione del sacro. Fece proprie le sfide lanciate da psicologi e scienziati.

Profilo di testa spirituale

L’eredità di Krishnamurti

La vita di Jiddu Krishnamurti si fermò a 90 anni per un cancro al pancreas. Le sue ceneri sono state sparse in India, Stati Uniti e Inghilterra, i tre paesi che ebbero più influenza nella sua vita.

Ha fondato varie scuole in tutto il mondo tra cui la Fondazione Krishnamurti che tuttora è in funzione e gestisce diverse scuole. I suoi seguaci continuano a lavorare in organizzazioni senza scopo di lucro, sotto il suo nome e veicolando i suoi insegnamenti. 

La verità è una terra senza sentieri

Il cuore dei suoi insegnamenti è contenuto in un discorso pronunciato nel 1929 in cui disse che la verità è una terra senza sentieri. L’uomo non può giungere a essa attraverso organizzazioni, credi, dogmi, sacerdoti o rituali. Neanche la conoscenza filosofica ci conduce alla verità. Possiamo trovarla solo attraverso l’osservazione e la comprensione di ciò che è contenuto nella nostra mente.

L’uomo è circondato da simboli, idee, credenze; questo carico domina il nostro pensiero e dunque la nostra vita quotidiana e le nostre relazioni. Ci definiamo in modo povero in nome di una cultura superficiale che facciamo nostra per tradizione. La nostra essenza, tuttavia, non risiede in superficie, ma nella liberazione della coscienza, dove si trova anche la libertà.

  • Krishnamurti, Jiddu (2009) Freedom from the Known. Edited by Mary Lutyens. HarperSanFrancisco. 978-0060648084.
  • Lutyens, Mary (2016) J. Krishnamurti. The Open Door (A Biography of J Krishnamurti). Krishnamurti Foundation Trust Ltd. B01HPZ9KZ8.
  • De Sousa A. (2012). Mind and consciousness as per j. Krishnamurti. Mens sana monographs, 10(1), 198–207. doi:10.4103/0973-1229.86145.