Voto politico: quali fattori influiscono?

· 29 dicembre 2017

Il nostro sistema politico basa gran parte del suo funzionamento sulla democrazia, in modo che i rappresentanti delle principali camere (congresso e senato) vengano eletti tramite voto politico espresso dai cittadini in modo indiretto, attraverso le liste dei candidati che fanno parte delle liste dei partiti. Questi politici saranno incaricati di rappresentare i nostri interessi, pertanto ne sono custodi.

La domanda che ci poniamo è: che cosa ci porta a preferire determinati rappresentanti politici piuttosto che altri? La risposta più semplice sarebbe, come detto nel paragrafo precedente, scegliere quelli che pensiamo sapranno difendere meglio i nostri interessi. Tuttavia, addentrandoci un po’ su questo argomento ci renderemo conto che la risposta non è così semplice…

La psicologia socio-politica si occupa di indagare in modo ampio sui fattori che influenzano la direzione del proprio voto politico. Gli studi ci mostrano dati sorprendenti: sembra che a determinare il nostro voto politico siano la stabilità del voto e l’identificazione di partito. L’ideologia sembra essere poco importante se si confronta la sua influenza con questi due fattori.

La stabilità del voto politico

Uno degli aspetti salienti circa il voto politico è la sua stabilità temporale. Quando una persona ha votato per un partito politico, lo voterà di nuovo nelle successive elezioni. Questa stabilità tende a mantenersi indipendentemente dalle tendenze politiche del partito, dal candidato e dal tipo di elezioni (nazionali o regionali).

Sebbene la stragrande maggioranza delle persone siano costanti nel loro voto, ce ne sono altre che non lo sono. Quali fattori influenzano la stabilità del voto? Gli studi dimostrano che le “persone di destra” cambiano meno il loro voto. D’altra parte, rimanendo su questa divisione tra “persone di destra” e “persone di sinistra”, si può osservare che è più facile cambiare il voto in favore di partiti che sono più vicini all’ideologia dell’ultimo votato.

Nel caso in cui decidano di cambiare, dunque, è più probabile che le persone che nelle ultime elezioni hanno votato un “partito di destra” continuino a votare per questo partito o per un altro “di destra”. Per la sinistra, avviene lo stesso.

Mani con voti

Questi risultati ci fanno capire che alla base della stabilità del voto vi è un processo di socializzazione politica. Un processo attraverso il quale i partiti ottengono partner fedeli nonostante i cambiamenti: pesa di più la tradizione dell’ideologia politica del partito rispetto allo specifico programma presentato durante le elezioni. In questa socializzazione politica subentra un concetto molto importante chiamato identificazione di partito.

L’identificazione di partito

L’identificazione di partito è definita come un legame psicologico tra un individuo e un partito politico che implica un senso di identità di gruppo. Attraverso vari metodi, tra cui l’uso di simboli, inni ed eventi di gruppo, i partiti riescono a creare nei loro elettori un senso di unione così forte che supera le differenze ideologiche all’interno del gruppo stesso.

Ma quanto è importante l’identificazione di partito rispetto all’ideologia dell’individuo nel momento di decidere il suo voto politico? Nel 2009 è stato condotto uno studio in Spagna per determinare quale livello di ideologia condividevano gli individui con il loro partito politico. I risultati sono stati decisamente sorprendenti. Gli elettori del PSOE (Partito socialista) e del PP (Partito Popolare) condividevano meno del 50% dell’ideologia del loro partito. Nel caso del IU (Partito di sinistra) la percentuale aumentava fino al 61%.

Questi dati ci mostrano che gli elettori di un partito non condividono la maggior parte degli interessi e nemmeno l’ideologia del partito. Come possiamo identificarci con un partito in questo modo? La risposta risiede nei forti meccanismi di propaganda dei partiti, che cercano di entrare in empatia con le persone per far sentir loro un senso di appartenenza con il gruppo in questione, in modo da poter poi ottenere il loro voto alle successive elezioni.

La responsabilità politica del cittadino

Questi dati sono quantomeno sorprendenti, perché l’ideologia degli elettori arriva  al parlamento. Questi studi mostrano uno scenario in cui i partiti politici catturano individui e generano in loro un’identificazione di gruppo più tipica delle squadre di calcio che dell’identificazione politica. Ciò si traduce in un congresso che non rappresenta la popolazione, e che quindi porterà a politiche contro la stessa.

Ragazzo che legge un volantino informativo

L’educazione politica è certamente uno dei migliori strumenti per cambiare questa immagine. Un’educazione che ci permetta di comprendere in modo corretto le politiche e le leggi che vengono create e come ci influenzano, aumentando al contempo il pensiero critico verso il voto politico e la punizione per l’inadempienza dei programmi elettorali. Che ormai sembrano inutili ancora prima di essere presentati.

Anche se le misure politiche raramente producono cambiamenti immediati e molti dei loro effetti sono diffusi, rimangono comunque importanti in quanto definiscono il modo di governare il nostro paese. La democrazia e il suffragio universale sono stati un successo che ci è costato diverse centinaia di anni e molto sangue. Ora, perché funzionino, hanno bisogno della partecipazione attiva e intelligente dei cittadini. Tu, io, tutti coloro che hanno diritto di voto.