Zen Coaching: i segreti per vivere meglio

14 luglio 2018 in Psicologia 0 Condivisi
Ragazza medita in mezzo alla natura

Lo zen coaching è una pratica che unisce due punti di vista. Da una parte, l’approccio occidentale di insegnamento volto ad accompagnare, istruire e addestrare le persone verso il raggiungimento dei loro obiettivi.

Dall’altro, lo zen, un millenario sistema filosofico orientale volto principalmente a risvegliare la coscienza. Il risveglio della coscienza si intende come il frutto di un’evoluzione individuale e soggettiva, il cui proposito è quello di ottenere la pace e l’armonia.

Il coaching aiuta a concentrarsi e a pianificare obiettivi volti a superare se stessi e a uscire dalla propria zona di confort; lo zen ci riequilibra a livello emotivo e ci aiuta a vivere il presente con la pienezza dei sensi.

-Javier Carril-

Lo zen coaching, dunque, cerca di potenziare lo sviluppo della mente e dello spirito allo scopo di raggiungere obiettivi che ci rendano più felici. A partire da questa premessa, esistono 8 aspetti essenziali di cui tener conto per intraprendere il cammino della crescita. Vediamoli insieme.

I segreti dello zen coaching per vivere meglio

1. Sfidare i pregiudizi

Ciascuno di noi dà adito ad alcune credenze infondate. Neanche i più spigliati o razionali ne sono esenti. Purtroppo, capita spesso che simili pregiudizi diventino un limite nell’avanzamento della propria vita.

Sfidare i propri pregiudizi non è per nulla facile. Per farlo, bisogna innanzitutto riconoscerli, esplorare quelle “verità” che abbiamo sempre considerato ovvie o incontrastabili. Dopodiché, serve trovare il coraggio di valutarne la validità e di cambiare punto di vista se non si trovano delle valide ragioni per mantenerle.

Sabbia e ciottoli zen

2. Tracciare obiettivi in tre ambiti

Lo zen coaching ci insegna a tracciare obiettivi su tre dimensioni: quella dell’essere, del fare e dell’avere. L’ambito dell’essere è legato ai valori, alle abilità e ai livelli di evoluzione a cui ciascuno aspira. Il fare riguarda le azioni che si intendono realizzare, gli obiettivi concreti che si vogliono ottenere. L’avere si riferisce al mondo del materiale, a ciò che si desidera possedere.

È importante che tutti e tre gli obiettivi vengano pianificati in maniera precisa e non generale. Inoltre, occorre determinare un periodo di tempo specifico per ottenerli – un mese, un anno, cinque anni… La definizione e il limite di tempo sono fondamentali.

3. Riconoscere che alcune cose non possono essere cambiate

La vita ha i propri limiti. Il primo fra tutti è la morte, di fronte alla quale non possiamo fare nulla. Esistono, però, anche altre barriere assolutamente infrangibili che dobbiamo imparare a riconoscere e accettare.

Ragazza salta grotta a forma di cuore

Lo zen coaching ci avverte del fatto che se non riusciremo a riconoscere quei desideri impossibili e a rinunciarvi, potremmo vivere un’esistenza molto infelice. Sprecheremmo infatti troppe energie dietro a ciò che non possiamo ottenere, distogliendo la nostra attenzione da altre mete importanti e del tutto realizzabili.

4. Posizionarsi nel presente

Posizionarsi nel presente non significa perdere la prospettiva. Veniamo tutti da un passato che ci ha modellato e che ci ha reso le persone che siamo, così come agiamo in funzione di progetti e mete volte al futuro.

Tuttavia, quel che lo zen coaching ci insegna è che il nostro piano d’azione deve concentrarci sul presente. Il passato è nella mente così come il futuro. L’azione, al contrario, è nel qui e ora. Il presente è la vita come tale, per questo è indispensabile restare saldi al momento attuale.

5. Assumersi le proprie responsabilità

Quando riusciamo a farci carico delle responsabilità delle nostre azioni e della vita che conduciamo,  abbiamo solo da guadagnarci. Questo accade quando impariamo a mettere da parte il vittimismo e ad aggrapparci a pretesti esterni per giustificare quel che non siamo riusciti a ottenere.

Donna che medita

Assumersi le proprie responsabilità significa essere capaci di accettare che la vita è il frutto dei nostri risultati così come dei nostri errori. Anche se non abbiamo il controllo su tutto quello che succede, possiamo comunque decidere come affrontarlo.

6. Appropriarsi del proprio tempo

Il tempo è il bene più prezioso che l’uomo possiede. Forse è l’unica cosa che possediamo davvero nella nostra vita. Spesso, però, non ne siamo consapevoli e lo dilapidiamo irrazionalmente.

Appropriarci del nostro tempo vuol dire dargli il giusto valore. Eliminare senza indugi tutte le attività irrilevanti o che ci danno poco. Trovare un momento per tutto quello che conta, anziché sprecarlo inutilmente.

7. Impegnarsi passo dopo passo

Il cammino verso il raggiungimento dei propri obiettivi ha inizio quando si impara che le grandi mete si costruiscono passo dopo passo. Lo zen coaching ci esorta a essere coscienti, pazienti e disciplinati nel cammino verso quello che desideriamo.

Ogni grande traguardo si compone di piccoli passi, ciascuno dei quali è come un gradino di una scala di azioni che ci porta verso i nostri propositi. Per poter ottenere qualunque cosa, bisogna applicare il vecchio detto “senza fretta, ma senza sosta”.

8. Prendere decisioni e passare all’azione

L’incertezza è una realtà permanente. Non potremo mai sapere quale tra i due cammini che si stagliano di fronte a noi sia il migliore. Tuttavia, se sprechiamo troppo tempo ponendoci questa domanda, rischiamo di entrare in una fase di paralisi. Lo zen coaching insiste infatti sull’importanza di prendere decisioni. Riflettere è importante, ma bisogna passare presto all’azione. Molte volte soltanto i fatti possono dissipare i nostri dubbi.

Ragazza che si libera dalle catene zen coaching

Tutti questi aspetti ci portano a una conclusone univoca, ovvero che vivere meglio è possibile. Lo zen coaching ci insegna che bisogna accettare la realtà così come è, affrontandola con un approccio costruttivo. Tutto il resto verrà da sé.

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