21 lezioni per il XXI secolo di Harari

17 Gennaio 2020
In "21 lezioni per il XXI secolo" troviamo una serie di lucide riflessioni che ci portano a riflettere su alcuni fenomeni che interessano il mondo odierno. Parleremo di profondi cambiamenti nella politica, nella cultura e nella realtà in generale che ci riguardano direttamente.

21 lezioni per il XXI secolo è una delle opere più recenti del professor Yuval Noah Harari, storico e scrittore irlandese, divenuto famoso per opere come Sapiens. Da animali a dei: breve storia dell’umanità. Il suo lavoro è stato tradotto in oltre 40 lingue e rappresenta un nuovo approccio alla realtà attuale.

In 21 lezioni per il XXI secolo, Harari opera una lettura del mondo contemporaneo che esorta alla riflessione. In sostanza, afferma che oggi esiste una censura aperta e molto dannosa. A differenza di quanto accaduto in passato, l’informazione non è più censurata, bensì la società ne è inondata. In questo modo, si tengono nascosti i temi di reale importanza.

Harari affronta anche questioni di palpitante attualità come il potere, il ruolo dei grandi imperi, l’immigrazione, i nazionalismi, ecc. L’opera è divisa in cinque parti, ognuna delle quali tratta un gruppo di lezioni. Vediamo in cosa consistono questi cinque blocchi e a quali lezioni fanno riferimento.

“In passato, l’istruzione costruiva identità solide come case di pietra. Oggi è necessario costruirle come tende da campeggio, da piegare e spostare.”

-Yuval Noah Harari-

Globo in mano

21 lezioni per il XXI secolo: la sfida tecnologica

La prima parte di 21 lezioni per il XXI secolo è dedicata alla sfida tecnologica. In questa parte, Harari include quattro lezioni, relative all’attuale crisi dei valori liberali e ai problemi legati alle nuove tecnologie. Le lezioni sono le seguenti:

  • Delusione. La narrazione liberale prevalse su quella del fascismo e del comunismo. Ma la libertà e la lotta per ottenerla hanno gradualmente perso valore. Oggi c’è più scetticismo e le narrazioni semplici hanno maggior successo.
  • Lavoro. L’intelligenza artificiale sta sostituendo gli esseri umani e in futuro molte professioni e mestieri scompariranno. Emergerà, pertanto, una “classe inutile”: persone incapaci di produrre in questo nuovo contesto.
  • Libertà. I big data ci osservano di continuo e non ne siamo consapevoli; abbiamo trasferito essi il potere di prendere decisioni in nostra vece. Si rischia, pertanto, di spalancare le porte a una dittatura digitale.
  • Uguaglianza. Chi possiede i dati possiede anche il futuro. Il potere è nelle mani di grandi società tecnologiche, che in futuro potrebbero gestire il mondo a loro piacimento.

La sfida politica

Il secondo blocco di 21 lezioni per il XXI secolo tratta della sfida politica. Tale blocco è suddiviso nelle seguenti sezioni:

  • Comunità. Pur continuando ad avere un corpo, le comunità virtuali si diffondono sempre di più.
  • Civilizzazione. Attualmente la maggior parte del mondo costituisce un’unica civiltà. Le differenze sono sempre più sfumate.
  • Nazionalismo. Buona parte dei problemi attuali sono globali, non nazionali.
  • Religione. Le religioni continuano a svolgere un ruolo importante, in quanto agglomerati di finzioni condivise.
  • Immigrazione. L’immigrazione ha successo quando l’immigrato abbandona la propria cultura d’origine. Ci si sta spostando dal razzismo al “culturismo”.

Disperazione e speranza secondo Yuval Noah Harari

In questa sezione, Harari afferma che l’umanità può rimanere a galla, purché mantenga la calma ed eviti le paure irrazionali. Per raggiungere tale obiettivo, è necessario consolidare i valori laici in virtù del loro potere razionale. Le lezioni in questo caso sono:

  • Terrorismo. Il terrorismo è sovradimensionato. Non facciamoci prendere dal panico.
  • Guerra. Il bellicismo sta guadagnando terreno e la stupidità umana non dovrebbe mai essere sottovalutata.
  • Umiltà. Ogni persona e ogni cultura deve capire di non essere il centro del mondo.
  • Dio. Essere credenti non è sinonimo di essere etici.
  • Laicità. Sono più affidabili quelli che accettano la propria ignoranza di chiunque si proclami portatore di verità.

La verità

In questa sezione, Harari parla dell’importanza di combattere i pregiudizi e di trovare fonti affidabili su cui formare i propri criteri. Questo blocco include quattro lezioni:

  • Ignoranza. Sapete meno di ciò che la valanga di informazioni vi fa credere.
  • Giustizia. La giustizia non si basa su valori astratti, ma su una ragionevole valutazione delle cause e degli effetti che hanno le decisioni e i comportamenti.
  • Post-verità. La verità e il potere viaggiano insieme solo per un tratto. Prima o poi il potere dovrà costruire delle finzioni.
  • Fantascienza. Il libro Il mondo nuovo è il più profetico che sia mai stato scritto.
Uomo pensieroso

La resilienza in 21 lezioni per il XXI secolo

L’ultima sezione di 21 lezioni per il XXI secolo è incentrata sull’importanza di riconoscere che le narrazioni tradizionali non sono più in grado di spiegare il mondo, e allo stesso tempo non ne sono emerse di nuove. Di fronte a tale problema, sono tre le lezioni da prendere in considerazione:

  • Istruzione. L’obiettivo dell’educazione non è più quello di acquisire informazioni, ma di sviluppare la capacità di darle un senso.
  • Significato. La vita non è un racconto ed è importante imparare a distinguere tra finzione e realtà.
  • Meditazione. La possibilità di scegliere esiste ancora, ma probabilmente si perderà. Riflettiamo su ciò.

Come potete vedere, quest’opera propone riflessioni per le quali non esistono risposte chiuse. Si riferisce, di fatto, ai punti salienti dell’attualità, sui quali vale la pena di soffermarsi a pensare.

Harari, Y. N. (2018). 21 lecciones para el siglo XXI. Debate.