I pilastri dell’amore nelle persone altamente sensibili

15 dicembre 2015 in Emozioni 1643 Condivisi

L’alta sensibilità è un dono che a volte spaventa, disorienta e ci fa sentire come un’isola solitaria circondata da un oceano di lame affilate.

L’alta sensibilità è stata descritta per la prima volta nel 1975 dalla psicologa americana Elaine Aron. La sua idea era scavare nelle caratteristiche dell’introversione, e infatti scoprì qualcosa di molto interessante.

La personalità introversa non presentava un modello classico e comune a tutte le persone. Oggi, grazie alla ricerca d Jonathan Check, sappiamo che esistono 4 tipi di personalità introversa, ben diversi tra loro.

Elaine Aron, nel suo libro “Persone Altamente Sensibili”, ci spiega che una persona su cinque è altamente sensibile; pertanto, l’alta sensibilità non è una caratteristica dell’introversione, bensì un altro tipo di personalità.

Sperimentare la tristezza o l’allegria con maggiore intensità, sentire la sofferenza altrui, essere molto intuitivi sin dall’infanzia, stare bene in solitudine, essere molto sensibili al dolore, alla luce o ai suoni forti, etc

Tutte queste caratteristiche sono proprie delle persone altamente sensibili, le quali, normalmente, non sanno di essere tali fino all’età adulta, fino a che la vita non mostra loro che vanno sempre “controcorrente”.

Tra tutte queste dimensioni, ce n’è una che le PAS vivono in modo particolarmente complesso: l’amore.

Come mantenere una relazione con una persona che non sente le cose con la nostra stessa intensità? Come gestire tutto quel marasma di emozioni senza perdere l’equilibrio?

Come affrontare una delusione  o un fallimento? Oggi vi daremo 5 idee da tenere a mente.

1 – L’amore verso se stessi

L’amore, il rispetto nei confronti di se stessi, è un patto che deve durare per tutta la vita. Le PAS si sentono diverse per molto tempo, si sentono come veri e propri marziani.

Perché prendi le cose così intensamente? Perché sei così sensibile, se non è successo nulla?

5 pilastri PAS 2

È probabile che affermazioni come queste vi risultino familiari. Se, per molto tempo, riceviamo sempre gli stessi rimproveri da parte del nostro partner e di altre persone, alla fine la nostra autostima si indebolisce.

Non dovete pensare all’alta sensibilità come ad una caratteristica che possedete: l’alta sensibilità è ciò che siete, dovete accettarla, perché riconoscendo questo dono, accettate anche voi stessi.

Forse siete stufi di soffrire, di vedere che gli altri vanno in una direzione e voi siete controcorrente. Smettete di attaccarvi alla sofferenza, liberatevi delle emozioni negative e accettatevi pienamente, dando peso alle vostre facoltà positive.

La vita di una persona con alta sensibilità può essere meravigliosa, intensa e speciale, perché viene vissuta dal profondo del cuore.

2 – Accettate il fatto che gli altri non possano vivere le cose con la vostra stessa intensità

È molto probabile che vi siate sentiti frustrati perché il vostro partner non vedeva le cose come le vedevate voi. Non era così ricettivo, così sensibile ai dettagli, agli sguardi, …

Voi sapete leggere i gesti, capite ogni aspetto, vi preoccupate per ogni parola ed ogni movimento. Tuttavia, il vostro compagno sembra essere cieco di fronte a tutti questi dettagli. Può forse significare che vi ama di meno? Assolutamente no.

L’amore non si vive sempre nello stesso modo e questo non vuol dire che non vi amino. Il vostro partner vi ama, solo che lui lo fa a modo suo e voi a modo vostro.

Dovete accettare che non tutti portano i meravigliosi occhiali che indossate voi. Voi amate a un altro livello, accettate il modo in cui amano gli altri, perché anche il loro sentimento è sincero.

3 – Gestite le emozioni negative, non diventatene prigionieri

Quando una PAS soffre una delusione, quando vive una rottura, un tradimento o una menzogna, il suo dolore può portarla alla debolezza e alla depressione.

Abbiamo detto che la felicità e l’amore vengono sperimentati in modo molto intenso; per il fallimento vale lo stesso principio. E la caduta interiore può essere molto grave.

Non permettete questo fatto, accettate sin da subito le avversità, l’esistenza del fallimento, la conoscenza della tristezza. La vita ha anche delle spine, tra le quali non dovete mai restare prigionieri.

Fate in modo che le vostre emozioni siano l’ossigeno del vostro quotidiano, siate resilienti. Imparate dalle vostre perdite.

5 pilastri PAS 3

4 – La saggezza della solitudine

Se c’è un aspetto in cui siete avvantaggiati, è la saggezza della solitudine. Siete fra quelle persone che provano molto piacere a stare da sole, creando, leggendo, ascoltando musica, etc.

Avete una conoscenza interiore molto vasta, sapete ascoltarvi e rispettarvi. Padroneggiate la conoscenza della solitudine, perché in essa vi sentite a vostro agio, vi sentite voi stessi.

Ricordate che chi sta bene in solitudine e con se stesso, non dipende da nessun altro. Non ha vuoti da riempire, poiché vede se stesso come un individuo sicuro e realizzato.

Scegliete la persona con la quale volete costruire la vostra vita, ma non sviluppate un attaccamento ossessivo o dipendente, non vi aggrappate a lei. Non perdetevi il piacere di passare istanti in tutta solitudine.

5 – Il vostro amore vale sempre la pena di essere vissuto

L’amore è un’avventura che merita sempre di essere vissuta; se è al fianco delle persone altamente sensibili, è ancora più bella ed incredibile.

Voi regalate quella sincerità che nasce dal cuore, che intuisce e compiace, che sa portare la felicità al massimo e che non conosce bugie.

Non chiudete la porta del vostro cuore a causa di un fallimento. Una vita vissuta dal profondo del cuore ha molto da offrire al mondo.

Immagine per gentile concessione di Catrin Welz Stein

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