Andare controcorrente

16 febbraio 2015 in Psicologia 0 Condivisi

Nasciamo come versione più autentica di noi stessi, perché siamo semplicemente noi stessi, esprimiamo in tutta spontaneità quello che vogliamo e che non vogliamo, senza giudicarci né paragonandoci a nessuno.

Tuttavia, a poco a poco la società ci trasmette ciò che si aspetta da noi, dettandoci quali sono i cambiamenti che dobbiamo seguire, e quelli che seguono i cammini considerati di successo ricevono ammirazione e approvazione diventando degli esempi e a volte persino degli idoli da imitare. Ma fino a che punto questi modelli ci appartengono? E se fossero dei modelli prestati, estranei alla nostra unica e particolare missione e vocazione?

Le diverse chiamate

La parola vocazione significa “chiamata” e deriva dal latino “vocare” che significa chiamare. La nostra vocazione è dunque una chiamata, quella voce interiore che ci indica quale è il nostro vero cammino, non solo professionale, ma in tutti gli ambiti della vita, quel cammino che diventerà la nostra missione.

Il problema sorge quando queste false chiamate che ci sono estranee ci impediscono di ascoltare la voce della nostra vocazione. Forse è perché ci terrorizzano dicendoci che, se non raggiungiamo determinate mete, falliremo o forse perché ci scoraggiano dicendoci che non dobbiamo aspirare a grandi cose perché non ne siamo capaci o forse perché ci seducono e ci accecano con cose materiali, facendo sì che confondiamo i mezzi e il fine.

Sebbene sia più facile e sicuro seguire questi cammini convenzionali e fare ciò che la maggioranza delle persone fa, questo è difficile: niente più e niente meno che la nostra realizzazione personale e la nostra felicità, perché non sviluppare il nostro potenziale e non fare ciò per cui siamo nati porta a un’inevitabile frustrazione. E per quanto possiamo cercare di distrarci con qualsiasi cosa, da Internet o televisione fino ad alcol e droghe, inevitabilmente sentiremo sempre che ci manca qualcosa.

Dunque, che cosa fa sì che alcune persone abbiano il coraggio di sfidare ciò che sembra impossibile da raggiungere e non si lascino scoraggiare dalle critiche? È la certezza che nasce quando seguono chiaramente la loro vocazione e sanno che quello è ciò che devono perseguire e basta.

Queste persone sviluppano la loro vita interiore trascorrendo del tempo a tu per tu con sé stesse e investendo tempo e sforzi nella propria crescita personale e coltivando la propria anima. Ciò le fa allontanare dal gregge ed evita che si facciano trasportare dalla maggioranza, sebbene debbano andare controcorrente. Queste persone sanno che la chiamata della loro vocazione si distingue da tutti gli altri perché è appassionante, irresistibile e soddisfacente a livelli ben superiori della ricompensa materiale o dell’approvazione che possano ricevere.

Gli ostacoli

Una volta che abbiamo fatto il grande passo e abbiamo capito quale è la nostra unica e vera vocazione, abbiamo vinto una battaglia decisiva, ma bisogna essere pronti agli ostacoli che si presenteranno lungo il cammino, come critiche o persone ben intenzionate che cercheranno di dissuaderci perché la nostra idea sembra rischiosa e condannata al fallimento. Addirittura, possiamo fallire nell’intento una, due, dieci, cento volte, ma se siamo del tutto convinti che quello è il cammino indicato dalla nostra vocazione l’unica opzione valida è persistere.

Sebbene risultino scomodi, gli ostacoli non esistono per impedire lo sviluppo della nostra vocazione, al contrario, ci aiutano a scoprire risorse interiori che non sapevamo di avere, rafforzandoci e contribuendo alla nostra crescita personale. Inoltre, quando sappiamo che stiamo percorrendo il cammino giusto, ci apriamo al mondo con sicurezza e possiamo così ricevere l’aiuto di cui abbiamo bisogno per andare avanti.

Ci sono molte strade, ma ce n’è una che è esclusivamente designata per ognuno di noi, e non c’è nulla al mondo che possa paragonarsi all’inesauribile soddisfazione che si prova quando ci si sintonizza su questo percorso e si segue la chiamata della propria vocazione.

Immagine per gentile concessione di: Hartwig HKD

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