Accettare gli anni

· 5 gennaio 2016

Ogni fase della nostra vita è segnata da diversi aspetti evolutivi, come l’innocenza dell’infanzia, la spontaneità della gioventù e la maturità dell’adulto. Nonostante ciò, quando la vita si avvicina alla vecchiaia, a volte scopriamo aspetti che ci aiutano a valorizzare, accettare e goderci questa fase finale della vita.

La vecchiaia è caratterizzata da un deterioramento fisico e mentale che, a volte, non riusciamo ad accettare, il che scatena conflitti e difficoltà ad adattarsi alle nuove circostanze di vita. Tuttavia e nonostante ciò, bisogna cercare di godersi tutte le nostre età, senza dimenticarci di quest’ultima.

“Tutti vogliamo arrivare alla vecchiaia, e tutti neghiamo di esserci arrivati”

-Quevedo-

Le fasi evolutive

Come dicevamo, ogni fase evolutiva ha le sue caratteristiche personali, che di solito accettiamo e con cui evolviamo, senza troppi conflitti emotivi o, almeno, non oltre quelli necessari per crescere. Ed è importante riflettere sul fatto che raggiungere ogni fase della vita presuppone necessariamente aver vissuto quella prima.

Si tratta quindi di imparare a dare valore al fatto che non smettiamo mai di essere bambini, giovani o adulti, ma che ogni fase e i suoi apprendimenti ci accompagneranno durante tutta la nostra esistenza, trasformandosi in un bagaglio da trasportare lungo la strada che ci resta da percorrere.

“La maturità dell’uomo equivale ad aver ritrovato la serietà che da bambini si metteva nei giochi”

-Frederich Nietzsche-

Scala a spirale

Superare le tappe della vita

Potremmo immaginare di specializzarci in una professione qualificata e, per questo, dobbiamo attraversare diversi tipi di formazione ed esperienze, oltre a dover praticare la professione a seconda del livello in cui ci stiamo formando.

Succede lo stesso nella vita, quando passiamo da una fase all’altra, specializzandoci sempre di più, diventando più saggi, e quindi modificando i nostri compiti e sviluppando le nostre attività, a seconda dell’età.

Potremmo dire che, con più esperienza, il lavoro diventa più leggero, più tranquillo, più riposato, il che lascia spazio a coloro che iniziano la propria formazione nella vita e si dedicano al lavoro più duro e difficile, necessario per imparare e raggiungere il livello di specialista, come a loro tempo fecero i loro predecessori più anziani.

“Invecchiare è come scalare una montagna: mentre si sale, le forze diminuiscono, ma lo sguardo è più libero, la vista più ampia e serena”

-Ingmar Begman-

Compiere gli anni è simbolo di saggezza

Senza dubbio, compiere gli anni aggiunge esperienza e apprendimenti alla vita, finché si arriva ad avere quella saggezza tipica delle persone più anziane della nostra società. E questa saggezza è, a sua volta, un tesoro per i più giovani, coloro che iniziano a vivere la vita senza esperienze e che hanno bisogno di sostegno e consigli.

Compiere gli anni, in qualsiasi fase della vita ci si trovi, è sempre stato e sempre sarà un sostegno fatto di esperienza e istruzione per le persone più giovani di noi.

Accettare l’invecchiamento

Biologicamente, iniziamo a invecchiare a partire dai 22 anni. Le nostre cellule non crescono e non si sviluppano più, ma inizia il deterioramento, che noteremo con il passare degli anni, poiché si tratta di un’evoluzione lenta e che dipende molto da come ci prendiamo cura di noi stessi.

Ciò significa che, più della metà della nostra vita, la passiamo invecchiando o, ciò che in realtà è lo stesso, maturando, imparando dalle fasi anteriori e dalle sfide superate o dai fallimenti. Se accettiamo tutto ciò, scopriremo che la nostra biologia ci prepara in ogni fase a ciò di cui abbiamo bisogno in quel momento. E, senza dubbio, l’attività dell’infanzia non è necessaria in età adulta e la capacità di lavoro non serve in vecchiaia.

“Gli alberi più antichi danno i frutti più dolci”

-Proverbio tedesco-

Nonna

Cosa significa esattamente accettare gli anni?

Potremmo dire che compiere gli anni ci predispone a vivere la vita in un altro modo. Ogni anno implica più maturità, più apprendimenti acquisiti, considerazioni diverse del futuro e nuove sfide. Ed è proprio questo ciò che dobbiamo accettare.

Forse ci è stato facile accettare che, essendo adulti, non avremmo mantenuto l’innocenza, i giochi e la mancanza di responsabilità dei bambini. Così, allo stesso modo, dobbiamo accettare che, in vecchiaia, non è più necessario lavorare come prima, continuare con le stesse attività, seguire lo stesso ritmo.

Cosa bisogna aspettarsi dalla vecchiaia?

Come dicevamo, la saggezza è l’aspetto fondamentale della vecchiaia, e quando il corpo ha bisogno di riposo, relax e cure, la cosa migliore da fare è concederglieli. E se la nostra mente non è più tanto sveglia o tanto attiva, significa che non possiamo richiedere a noi stessi tutto ciò che ci aspettavamo prima.

Accettare gli anni implica continuare a esercitare le nostre attività mentali e fisiche, ma sempre in funzione delle nostre possibilità, senza accettare grandi sfide, tranne quella di mantenerci più in salute possibile e mantenere il nostro benessere, godendoci ogni momento presente.

Accettare gli anni implica aprire la strada alle generazioni future, permettendo agli altri di prendersi cura di noi e di proteggerci. Proprio come abbiamo fatto noi anni prima, accettando i limiti di un corpo e di una mente saggi che, per natura, desiderano trasmettere ed esprimere le proprie conoscenze, rendendole utili agli altri.

Accettare gli anni dei più anziani significa ringraziarli per la loro saggezza, ascoltarli, prendersi cura di loro e rispettarli, per imparare dalla loro esperienza e così essere capaci di vivere più felici e al meglio ogni giorno.

Immagini per gentile concessione di Kim Dong-Hoon, Raquel Díaz Reguera, Heather Barron