Ferite dell’infanzia, cicatrici dell’età adulta

12, marzo 2015 in Psicologia 13 Condivisi

L’aspetto più singolare dell’infanzia è che, per quanto piccoli siamo, non importa capire una situazione per avvertirne l’impatto, per sentire il dolore, lo sconcerto o la paura. L’età non esime dalla sofferenza.

Quando cresciamo, la ragione ci permette di capire tutto quello che è successo nel passato, ma le ferite hanno ormai colpito il nostro cuore e lacerato il ricordo nella nostra mente.

Passare dei brutti momenti, crescere senza la presenza di un genitore, perdere qualcuno, vivere in un’abitazione in cattive condizioni…sono realtà che compromettono la nostra infanzia, istallandosi a volte nel nostro inconscio a mo’ di traumi fino al punto di vestirci con un’armatura di diffidenza, la quale ci impedisce di aprirci alle altre persone e creare rapporti duraturi, tingendo la nostra felicità con l’eco di quei giorni di infanzia nei quali non abbiamo potuto stabilire dei vincoli di affetto sincero e sicurezza personale.

Proiettare un futuro a prescindere dal passato

Un passato difficile non deve condizionarci per raggiungere un presente pieno; la felicità non esige penitenze e tutti noi possiamo e dobbiamo saper gestire la nostra vita per viverla in modo ottimale e con maturità. Da questo deriva il termine resilienza, che non è altro che questa importante virtù della quale dispongono le persone per proiettarsi nel futuro nonostante le situazioni destabilizzanti, le difficoltà ed i traumi.

Tuttavia, come farlo? Come affrontare quanto successo? Come mettere da parte tutte queste cicatrici della nostra infanzia che gli altri non vedono?

– Sviluppare un sano concetto di se stessi

Non dovete sentirvi responsabili di quanto accaduto nel passato; cercate di perdonare e di accettare. È sempre complicato, ma è un processo che vi aiuterà a lasciare la “zavorra”. Non consiste affatto nel giustificare, ma nell’accettare. Dovete vedervi in quanto essere capaci di andare avanti con la vostra vita, credervi forti e dalle abilità sufficienti per affrontare ogni giorno. Meritate di essere felici, la fragilità della vostra infanzia è un motivo in più per raggiungere la forza dell’età matura.

– Strategie di soluzione dei problemi 

La vita quotidiana, di certo, vi mette dinanzi a situazioni in cui emergono sempre i ricordi, nelle quali l’insicurezza vi farà credere di non essere capaci di affrontare i problemi. È necessario, quindi, apprendere tecniche di soluzione dei problemi, saper anteporre le priorità, stabilire mete. imparare strategie di comunicazione, di assertività…

– Costruite la vostra autostima

Imparate a valorizzarvi, a considerare i vostri potenziali e le vostre abilità. Potete fare molte più cose di quelle che credete e l’ultima cosa da fare è paragonarvi agli altri o dire a voi stessi che non siete in grado. Dovete alzarvi ogni giorno con la sicurezza sufficiente per affrontare le difficoltà che possono presentarsi; se avrete fiducia in voi stessi, se avrete stabilito bene il vostro autocontetto, i vostri valori e le vostre mete, non lasciate che l’insicurezza vi blocchi. In passato siete stati vulnerabili, ma dalla fragilità è possibile imparare molte cose, sapete quali sono i vostri limiti e dovete armarvi con la corazza della forza per fronteggiare la vita. 

Ricordate che un’infanzia infelice non deve condizionare tutta la vostra vita. Dipende da voi, tutti meritiamo di essere felici.

Guarda anche