Affrontare la separazione dei genitori da adulti

13 ottobre, 2020
Non importa l'età o le circostanze, una coppia può decidere di lasciarsi in qualunque momento. A volte anche un figlio adulto non riesce ad affrontare in modo adeguato la separazione dei genitori. Che fare in questo caso?

Come affrontare la separazione dei genitori da adulti? Si tratta di una realtà vissuta, alle volte, come un tabù. Per quanto possa sembrare strano, l’idea della rottura e della lontananza dai genitori può essere accolta con sconcerto o addirittura angoscia, anche se si hanno già venti, trenta o persino quarant’anni.

Questa situazione è senz’altro più difficile da gestire per un bambino, ma questo non significa, però, che l’adulto sia immune da certe emozioni, conflitti interiori o resistenze. Spesso vediamo la relazione dei nostri genitori come un’istituzione sacra. Ci diciamo con una certa ingenuità che, arrivati a una certa età, l’accordo diventa eterno e indissolubile.

Invece le coppie si separano, i matrimoni finiscono e l’amore svanisce, così come la pazienza. Le separazioni possono capitare a qualunque età, anche la più avanzata e quando i figli sono già adulti. Cerchiamo di capire come viene vissuta questa situazione o come dovrebbe essere gestita.

Affrontare la separazione dei genitori da adulti è a volte difficile.

Come affrontare la separazione dei genitori da adulti?

Dal punto di vista psicologico, sappiamo che ogni cambiamento o transizione è difficile. Essere adulti non rende la separazione dei genitori più digeribile; anzi possono aggiungersi fattori più complessi e a cui non sempre si è preparati. È una situazione che si verifica in genere quando i figli hanno circa vent’anni, quando hanno già acquisito una certa indipendenza.

Al di là del fatto che continuino a vivere in famiglia o meno, sono già autonomi perché prendono decisioni proprio, si prendono cura di loro stessi, conducono la propria vita e si impegnano a costruire un futuro distaccato dai genitori. All’improvviso, la coppia matura si trova a vivere in un nido vuoto; smette di concentrare preoccupazioni e impegni sui figli per guardare se stessa.

Quello che si scopre, a volte, è una realtà sgradevole. Trovarsi in una relazione che ha smesso di arricchire, ha perso intimità e in cui ognuno segue i propri interessi può portare alla separazione. C’è sempre tempo per cominciare una nuova vita e la rottura è talvolta, non solo comprensibile, ma necessaria. Questo non significa però che i figli la vivano allo stesso modo. In questi casi, come si fa a superare la separazione dei genitori?

Non soffocate le vostre emozioni, avete diritto a provarle (di qualunque tipo siano)

In generale, la società concede più ai bambini la possibilità di esprimere le proprie emozioni. È accettabile, quindi, che un bambino di 6, 10, 12 anni pianga, si arrabbi o si disperi di fronte alla separazione dei genitori. Ciò non avviene quando i figli sono adulti.

Eppure, deve essere chiaro che è normale, comprensibile, perfino prevedibile, provare contrarietà, tristezza o addirittura rabbia in questi casi. Salute emotiva significa provare l’emozione adeguata al momento opportuno e sapere come gestirla.

Capite e accettate (forse già ve lo aspettavate)

Per poter superare la separazione dei genitori, occorre accettare. Non spetta ai figli, anche se adulti, risolvere la situazione. Anche se avete voglia di mediare e appianare la crisi, non sempre è possibile o consigliato.

A volte ci troviamo di fronte a una decisione che, in qualche modo, immaginavamo e che darà ai nostri genitori un’altra possibilità di essere felici. Comprendere e accettare questa nuova realtà è d’obbligo, sebbene ciò non impedisca certo di provare tristezza e dolore.

Siate imparziali: per quanto possibile non schieratevi

A volte la separazione è motivata da fatti precisi: infedeltà, maltrattamento, comportamenti poco corretti. Sono situazioni in cui viene naturale prendere le parti della vittima, che sia nostro padre o nostra madre. Si tratta tuttavia di contesti molto delicati, dunque occorre muoversi con attenzione per non causare maggiore sofferenza.

L’ideale è essere equilibrati. Evitate, inoltre, di diventare merce di scambio, di entrare a far parte di quel ricatto che a volte regola le separazioni più problematiche. Cercate di agire con misura, equilibrio e tatto affinché la separazione avvenga nel migliore dei modi.

Parlate delle vostre emozioni con una persona esterna alla famiglia

È importante poter parlare con qualcuno. L’ideale è aprirci con una figura esterna alla famiglia, come un amico, il partner o lo psicologo. A volte affrontare la separazione dei genitori può risultare ancora più difficile a causa del senso di colpa, come se avessimo potuto fare qualcosa al riguardo.

Abbiamo bisogno di esprimere questi pensieri e di capire come gestiremo i cambiamenti. Con chi trascorreremo le feste? Come saranno le visite a nostri genitori? E se il rapporto con uno dei due non era dei migliori, cosa succederà adesso? Dare sfogo alle preoccupazioni è un gesto catartico.

Madre e figlia che guardano l'orizzonte.

Per affrontare la separazione dei genitori ricordate tutte le cose belle che vi hanno dato

Non serve arrabbiarsi o sentirsi frustarti dalla loro decisione. I nostri genitori non sono un’entità indissolubile, sono due esseri umani con le proprie esigenze e indipendenti. Hanno il diritto di scegliere il proprio percorso. Hanno diritto a iniziare una vita separata se è quanto hanno deciso.

Per elaborare questa situazione nel migliore dei modi, fa bene ricordare quello che ognuno dei due ci ha dato. Ricordate i loro punti di forza, quello che vi hanno insegnato, il bene che è rimasto in voi. Non cercate un colpevole: la vita è complicata e occorre fare delle scelte per raggiungere il benessere.

L’amore che provano verso di noi non cambierà, quindi non vale la pena cambiare di una virgola i nostri sentimenti per loro. Si entrerà in una nuova fase e, come adulti, bisognerà affrontarla nel miglior modo possibile. I cambiamenti sono complicati, ma possono portare a tempi più gratificanti.