Anche il cuore possiede neuroni

· 1 febbraio 2017

Anche se molti non ci credono, il nostro cuore sente, pensa e decide. In esso si concentrano all’incirca 40.000 neuroni e una fitta rete di neurotrasmettitori con funzioni specifiche che lo trasformano, con nostro stupore, in un’estensione perfetta del cervello.

Risulta curioso che, quando ci riferiamo a noi stessi, portiamo la mano al cuore. È un gesto automatico, quasi istintivo, come se una voce misteriosa e atavica ci indicasse che è proprio quello il centro del nostro vero essere, della nostra coscienza.

Quella voce non si sbaglia del tutto: la neuroscienza è una scienza sempre fantastica e rivelatrice, che illumina i processi che, a volte, intuiamo, ma non comprendiamo. Il cuore è intimamente legato al cervello, tant’è che questo gli invia di continuo informazioni e attiva o inibisce diverse aree cerebrali a seconda delle necessità.

Vi farà piacere sapere che, emozioni come l’amore e le dimostrazioni di affetto, la tenerezza o il bisogno di cure nascono da questo complesso insieme di cellule, nervi, energia ed elettricità che conforma ciò che siamo: meccanismi perfetti pronti a relazionarsi con l’ambiente circostante e con i propri simili.

Vi proponiamo di riflettere a riguardo e di andare oltre la semplice metafora del “pensiamo anche con il cuore”, per comprendere tutte le meraviglie che vi si concentrano, proprio lì, al centro del petto.

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Sì, anche il cuore è un organo intelligente

Il cuore è un organo emotivamente intelligente. Sembra una frase troppo poetica per poter essere presa sul serio. Tuttavia, pensate un attimo a quanto segue: quando coltiviamo emozioni positive caratterizzate dalla calma, dall’equilibrio e dalla soddisfazione piena ed autentica, la frequenza cardiaca è armonica. È ritmica e perfetta.

Ciò nonostante, fattori come lo stress, l’ansia o la paura distruggono del tutto l’equilibrio. Le loro onde raggiungono picchi tutt’altro che armonici e addirittura pericolosi. Il cuore sa bene che le emozioni ci aiutano ad entrare in connessione con le altre persone. Per questo motivo, è tale organo ad incaricarsi di produrre determinati ormoni, come l’ANP, che ha come funzione, tra le tante, quella di stimolare la segregazione di ossitocina, l’ormone dell’amore e dell’affetto.

Annie Marquier è una famosa matematica e ricercatrice sulla conoscenza, che ci consiglia quanto segue: poiché il cuore ha più di 40.000 neuroni e trae beneficio dagli stati d’animo positivi o rilassati. Sarebbe ideale praticare ogni giorno la contemplazione, il silenzio e il rilassamento come modi armonici per connetterci con l’ambiente circostante.

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Pensiamo che il cuore è, a sua volta, quel canale fantastico dal quale attiviamo un’autentica intelligenza superiore, poiché sono le emozioni positive, dopotutto, a rafforzare la nostra salute. Difatti, è anche il cuore a regolarle, attraverso alcuni ormoni.   

Di seguito vi spieghiamo meglio come avviene.

Le tre connessioni del cuore

Dicevamo prima che il cuore possiede un complesso sistema nervoso in cui si concentrano neurotrasmettitori, proteine e cellule di supporto. Questo significa che tale organo, che ci dà la vita, è anch’esso un “sistema pensante”?

Quasi. Più che un organo razionale è un organo puramente sensitivo, capace di prendere decisioni di per sé, in base a determinati stimoli. La cosa più interessante è che, esattamente come ci spiegano i neurologi e cardiologi, il cuore può agire in indipendentemente rispetto al cervello. Inoltre, apprende tramite l’esperienza.

Vediamo come lo fa attraverso una serie di connessioni che stabilisce con il cervello.

“Per amare intensamente, bisogna avere il cuore in pace”

Prima connessione

Questo dato ci fa riflettere. Di tutte le cellule presenti nel cuore, il 67% sono cellule nervose. Il cuore è l’unico organo in grado di inviare informazioni in modo autonomo al cervello in base agli stimoli organici che riceve.

Seconda connessione

Il cuore si incarica dell’omeostasi. Cosa significa? Che tra le sue molteplici e vitali funzioni c’è quella di garantire il nostro equilibrio emotivo.

Ci riesce inibendo lo stress e dando la priorità alla produzione di ormoni, come l’ossitocina. Il cuore agisce come una ghiandola endocrina: difatti, si sospetta che potrebbe lavorare insieme all’amigdala.

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Terza connessione

Il cuore si caratterizza per avere una comunicazione elettromagnetica molto potente. Difatti, è di 5000 volte superiore a quella del cervello.

Ebbene, il suo campo elettromagnetico varia in funzione delle emozioni. Grazie a diversi studi, realizzati dal Centro di ricerca HeartMath, è stato dimostrato che la qualità delle nostre emozioni altera o regola il campo elettromagnetico generato dal nostro cuore.      

È senza dubbio un aspetto affascinante, a tal punto che gli scienziati hanno ben chiaro un aspetto che tutti noi abbiamo provato in prima persona: le emozioni positive danno origine ad un’autentica coerenza psicofisiologica.

Le persone sono, pertanto, un insieme meraviglioso di energie, impulsi, sensazioni e percezioni guidate da due canali eccezionali: il cervello e il cuore. Ebbene, quest’ultimo non è solo la classica pompa che rende possibile la circolazione sanguigna, ma anche un organo che dà vita a ciò che ci rende umani: le emozioni.